Informazioni complete
TEMPORELLI TUNIZ – Gaudenzio basilica.
TEMPORELLI Agostino TUNIZ Dorino – San Gaudenzio e la sua basilica.
AUTORE: AA.VV. Autori Vari.
TITOLO: San Gaudenzio e la sua basilica.
SOTTOTITOLO: Testi a cura di Agostino Temporelli e Dorino Tuniz. Ricerca iconografica di Agostino Temporelli.
COAUTORI: Agostino Temporelli. Dorino Tuniz.
EDITORE: Edizioni Palmiro Corradini.
LUOGO DI STAMPA: Borgosesia.
ANNO DI STAMPA: 1984.
CARATTERISTICHE: Architettura. Arte. Pittura. Storia locale Piemonte Novara.
FORMATO: in 4°.
PAGINE: 379, (5).
ILLUSTRAZIONI: Più di 332 illustrazioni a colori nel testo e a piena pagina.
LEGATURA: Tutta tela editoriale di color beige. Piatto anteriore e dorso impressi in oro. Sopraccoperta figurata editoriale.
DESCRIZIONE:.
La monografia su San Gaudenzio e la sua basilica, scritta da Agostino Temporelli e Dorino Tuniz è impressa nel novembre del 1984.
Il volume è suddiviso in quattro parti:.
- La basilica di San Gaudenzio.
- Lo scurolo e la cupola.
- Visita alla basilica Le cappelle e l’altare di San Adalgiso.
- Per una raccolta di documenti sulla basilica I fabbricieri.
Si conclude con la Bibliografia e un accurato indice.
La basilica di San Gaudenzio è un luogo di culto cattolico. TEMPORELLI TUNIZ – Gaudenzio basilica.
L’edificio religioso si trova nel centro della città di Novara, in Piemonte.
È una complessa architettura. Composta dalla chiesa, dal campanile e dalla famosa cupola.
Quest’ultima è la costruzione simbolo della basilica. Ideata da Alessandro Antonelli. É una complicata opera, dalla ragguardevole altezza di 121 metri.
La chiesa è a pianta a croce latina, con un’unica navata. Ai lati ci sono sei cappelle. Fra loro collegate da un transetto. TEMPORELLI TUNIZ – Gaudenzio basilica.
Il campanile è opera di Benedetto Alfieri. Costruito isolato dalla chiesa. È posto alla sinistra dell’abside. Ha un’altezza di circa 75 metri. Costruito tra il 1753 e i 1786. Usando laterizi e granito proveniente dalle cave di Baveno.
Gaudenzio di Novara. Nasce ad Ivrea, nel 327 e decede a Novara, il 3 agosto 418. Venerato come santo dalla Chiesa cattolica. È stato il primo vescovo di Novara. Patrono della città e della diocesi di Novara.
STATO DI CONSERVAZIONE: Perfetto.
DEBIAGGI CASIMIRO – I soprapporta di Giuseppe Antonio Pianca.