
Gutenberg.
I libri antichi La Bibbia del Gutenberg e la stampa a caratteri mobili.
L’attuale esistenza dei libri antichi, il ruolo dell’operato svolto da Gutenberg e la stampa a caratteri mobili sono fra loro tre elementi inseparabili.
Nello svolgersi della storia dell’umanità, il compito portato a termine da Gutenberg è di grande importanza. Questo perché, durante la sua vita e con il suo lavoro, diventa una delle principali figure nella nascita e nello sviluppo dell’arte tipografica.
In questo ambito, si ingegna nell’opera di messa a punto della tecnica della stampa con l’ausilio dei caratteri mobili.
Quest’ultimi sono il mezzo che permette l’impressione del testo su un supporto. Gutenberg.
Sono fusi, a mezzo di matrici, in una lega metallica, realizzati in rilievo e raffigurano la lettera invertita. La caratteristica del metallo impiegato è di fondere a temperature piuttosto basse ed essere abbastanza resistente alla pressione. Gutenberg.
La messa a punto di questo procedimento permette l’inizio di una più ampia diffusione della cultura. In quanto inaugura un processo dove la conoscenza non più veicolata al solo manoscritto, un testo di studio sempre lungo da realizzare e costoso. Gutenberg.
A quest’ultimo si congiungono i libri prodotti a stampa, disponibili in un numero maggiore di copie e a un prezzo inferiore.
In questi momenti e a seguito degli sforzi operati da Gutenberg si editano i primi libri prodotti a stampa, quelli che ora noi definiamo antichi.
Questi volumi si presentano tutti impressi in serie e fra loro uguali. Una parificazione omogenea anche negli errori, quando questi sfuggono durante il processo di correzione della bozza. Gutenberg.
La caratteristica dell’uso della stampa a caratteri mobili è il permettere di rivedere e correggere il testo da stampare. Dando, in questo modo, alla stampa la bozza corretta.
Johann Gensfleisch zur Laden zum Gutenberg inizia la sua attività lavorativa come orefice.
Nasce fra il 1394 e il 1399 e decede il 3 febbraio 1468.
Si crede che nel 1460 cessi la sua attività di stampatore. Questo avviene perché colpito da cecità. Gutenberg.
I suoi primi esperimenti nell’ambito della stampa risalgono al 1440 e avvengono nella città di Strasburgo. Da qui in avanti le esperienze acquisite nell’uso del torchio tipografico e dei caratteri mobili in lega metallica migliorano sempre più. Gutenberg.
Queste sperimentazioni permisero l’avvio di un iniziale sfruttamento commerciale, avvenuto intorno al 1450.
Questo primo impiego, o forse uno dei primi, avviene in Germania, nella città di Magonza. Gutenberg.
É in questa località dove prese il via l’iniziativa di stampare il testo della Vulgata o Volgata. Scritto proposto nella versione realizzata dal suo principale autore, Sofronio Eusebio Girolamo. Questa opera è la versione latina della Bibbia, quella in uso nella Chiesa cattolica. Gutenberg.
Questo libro antico è ora conosciuto come la Bibbia a 42 linee.
Il nome deriva dalla conta del numero di righe di testo presenti in entrambi le due colonne stampate sulla pagina. Dove per migliorare l’eleganza della facciata tutte le righe terminano allineate sul margine destro.
La B42 è il primo libro realizzato in Europa a stampa a caratteri mobili. Gutenberg.
È composta da due volumi in folio. Uno è formato da 322 fogli e l’altro da 319. Complessivamente 641 fogli, pari a 1282 pagine.
Tutto il testo è composto su due colonne e impresso con un carattere che imita la scrittura gotica. Gutenberg.
Nel primo volume i fogli dal primo al fronte del quinto sono stampati con 40 righe di testo. Il retro del quinto foglio a 41 righe di testo. Solo dal sesto foglio le righe di testo diventano 42.
In tre anni di lavoro Gutenberg stampa 180 copie complessive. Fra queste 40 copie sono impresse su pergamena. Di quest’ultime, ad oggi, se ne conoscono solo quattro. Gutenberg.
Tutti i libri stampati su fogli in pergamena sono, fra i libri antichi, quelli considerati di maggior pregio. Questo perché si presentano meno deperibili della carta e rievocano l’obsoleto codice pergamenaceo. Gutenberg.
La B42 è stampata a Magonza. I lavori per la sua realizzazione iniziano fra la fine del 1452 e gli inizi del 1453 e si concludono nel 1455.
Il primo volume contiene parte dell’Antico Testamento. Il secondo comprende la parte finale del primo e tutto il Nuovo Testamento.
Alla B42 segue la Bibbia a 36 righe. Gutenberg.
Anche quest’ultima stampata a Magonza, prima del 1460, probabilmente fra il 1457 e il 1458. Questa è un’edizione sulla quale alcuni studiosi nutrono dei dubbi, negando che sia, in tutto o in parte, opera di Gutenberg.
L’operazione di stampa della Bibbia a 42 linee è permessa da due fattori:. La nascita di una società con l’incisore Peter Schoffer o anche Petrus Schoeffer e. Dal prestito in denaro ottenuto dall’orafo Johannes Fust. Gutenberg.
Gutenberg non riuscì a far fronte al finanziamento avuto e per questo è citato in giudizio da Fust.
Peter Schöffer è il principale collaboratore di Johannes Gutenberg, assieme realizzano la Bibbia a 42 linee. Nella causa intercorsa fra Gutenberg e Fust, Schoffer testimonia in favore di Johann Fust.
Quest’ultimo, a fronte del denaro prestato e degli interessi non corrisposti, riceve, a risarcimento, parte dell’attrezzatura di stampa. Gutenberg.
A questo punto Fust dispone di tutto il necessario per diventare lui stesso uno stampatore. Attività inizia a Magonza, nel 1457, affidandola al tipografo Peter Schoeffer.
Il Psalterium Magontinum o Salterio di Magonza è il loro libro d’esordio. Una Editio princeps impressa in lingua latina. É il secondo libro incunabolo stampato, preceduto solo dalla Bibbia del Gutenberg.
Questo volume vanta tre primati. É il primo con il colophon,. A contenere due righe di musica,. A essere impresso a colori, presentando i capolettera incisi e impressi con inchiostri di tre diversi colori: rosso, viola chiaro e blu.
Al colophon, oltre al nome dello stampatore, il luogo e la data di stampa: Magonza, il 15 agosto 1457.
A questo incunabolo seguono:. Gutenberg.
- Il Rationale divinorum officiorum di Guglielmo Durante, edito nel 1459.
- La Bibbia delle 48 linee, edita nel 1462. É il primo libro che presenta la marca tipografica. Gutenberg.
- Il De officiis di Cicerone, edito nel 1465. É il primo libro stampato con i caratteri greci.
- L’Herbarius latinus, edito nel 1484, e seguito da dieci ristampe, l’ultima data 1499. Compilato da fonti manoscritte, descrive 150 piante e 96 medicine.
Quindici anni dopo la morte di Gutenberg la stampa era già diffusa in ogni paese dell’Occidente cristiano.
La nascita della stampa in Italia Da Magonza a Subiaco.
Il repertorio degli incunaboli. Gutenberg.
L’incunabolo La nascita della stampa e gli incunaboli.
I best seller dell’antichità. Gutenberg.
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Libri in miniatura il Dantino edito dalla tipografia Salmin a Padova.
Il libro autografato e la sua collezione.
Gutenberg.
I libri antichi sono una cosa seria!.
Tanto seria e profonda che da sempre il mondo del commercio dell’antiquariato si divide fra librai antiquari e antiquari. Due realtà con pochi punti in comune. Gutenberg.
Il commercio dei libri antichi è un ambito specialistico, nel quale molte delle conoscenze si maturano con lo studio e con la conoscenza diretta.
Per ogni librario antiquario, su un libro antico, la prima scottante esperienza da farsi è la collazione. Con questa operazione si controlla la completezza dei libri antichi. Si ricerca la conferma della presenza di tutte le loro parti, senza dimenticarsi delle pagine bianche.
Di sventure ne seguono molte altre, tutte formative. Gutenberg.
Quali la scoperta che la tavola più significa del volume è andata persa. Oppure che le pagine dell’indice sono smarrite o che l’esemplare in esame è mutilo del frontespizio. Dato che la fortuna è cieca e la sfortuna ci vede benissimo, a questi spiacevoli eventi ne possiamo aggiungere molti altri.
Per questa ragione è sempre importante, al momento della compravendita, accettarsi della completezza dei libri antichi. Garantita dal professionista e sempre ricontrollata dal collezionista. Gutenberg.
Ogni librario antiquario e ogni collezionista di libri antichi prima o poi sfoglierà un catalogo d’asta o di vendita stampato da qualche passato collega.
Uno di quelli che erano in attività agli inizi del Novecento. Su quelle pagine ci troverà pubblicato ogni suo desiderio cartaceo. Gutenberg.
Agli inizi del Novecento era consuetudine avere fra i lotti codici pergamenacei miniati e un vasto assortimenti di incunaboli. A quell’epoca e con quella offerta le edizioni del Cinquecento non erano poi così apprezzate. Possiamo immaginare cosa si pensava dei libri editi nel Settecento e nell’Ottocento.
Per il libri antichi quella offerta e quei tempi risultavano già tramontati nel 1932. Anno nel quale il dottor Mario Morgana faceva questa constatazione sulle pagine del suo manuale Hoepli sul restauro del libri antichi. Gutenberg.
Questo assottigliamento è andato sempre più pronunciandosi, fino ad arrivare all’attuale situazione, dove l’offerta di libri antichi è rarefatta.
Un libro antico non è detto che sia anche raro, quando avviene è preferibile!. Gutenberg.
Ai nostri giorni, la categoria dei libri antichi si è allargata ai libri rari.
Originando un contesto dove non è detto che un libro raro sia anche antico e se questo connubio avviene si è quadrato il cerchio.
L’attuale mercato dei libri antichi e rari non vede appartenere a questa categoria solo i libri antichi, ma anche numerose edizioni stampate pochi anni fa.
Quest’ultime, per varie ragioni, diventate difficilmente reperibili sul mercato. Risultando molto più ricercate di tanti altri libri antichi, così definiti solo in base alla loro data di stampa.
Sapendo questo non è ora difficile interessarsi ai libri antichi.
Ci si può avvicinare come collezionista o semplice curioso, ma, in entrambi i casi, non sarà facile sfuggire al loro connaturato fascino.
Una seduzione che principalmente si basa sul loro contenuto.
Un testo che fa trasparire la storia e la cultura racchiusa nelle sue pagine. Affiancato all’eleganza della stampa e alla ricercatezza della composizione grafica. Amplificato dall’aggiunta delle illustrazioni, queste, nei libri antichi, sono delle stampe originali. Delle figure disegnate, incise su lastra ed infine, con ricercata eleganza, impresse nel testo.
Questo fascino non può prescindere dalla loro rilegatura.
Fatta di pelli pregiate ed estesa a tutta la legatura o al solo dorso. Fra i cuoi più usati troviamo il marocchino, la bazzana, il vitello e la pelle di maiale. Il marocchino proviene dalla pelle delle capre. La pergamena dalla concia della pelle di porco e di scrofa. Gutenberg.
Non meno ricercate e gradevoli sono le carte che ricoprono i piatti oppure formano le guardie. Queste nei libri antichi molte volte sono marmorizzate. Ossia realizzate con una decorazione fatta di vari colori che, nel loro assieme, vogliono imitare la superfice dei marmi.
Come vedi i libri antichi sono pieni di storia, non solo nel contenuto, ma anche nella loro ricercata ed artistica rilegatura.
I libri antichi sono una continua fonte di suggestioni e di seduzione.
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