
Grafica Stampe antiche e moderne.
Grafica Stampe antiche e moderne.
Questo è il secondo articolo dedicato ai Fogli di grafica d’arte.
Nel testo si troveranno delle riflessioni per migliorare la propria conoscenza della grafica originale e delle stampe antiche e moderne.
Di seguito si leggerà su:.
la carta, la filigrana e lo stato.
La stampa è impressa su carta, rare volte su seta, pergamena o altri materiali.
In Italia la carta inizia ad essere prodotta a Fabriano, in provincia di Ancona, nell’anno 1276.
In questa città, in onere a questo primato, è allestito il Museo della carta e della filigrana. Grafica Stampe antiche e moderne.
A quell’epoca la carta è fabbricata partendo dalla macerazione degli stracci.
Questi dovevano essere di lino. Materiale scelto per ottenere dei fogli dalla grana sottile e di superficie lucida. Queste sono due caratteristiche indispensabili per avere buone impressioni.
Le prime filigrane o segni dell’acqua risalgono alla fine del Duecento. Grafica Stampe antiche e moderne.
Sono impresse sulla carta mediante sottili fili di rame applicati agli essiccatoi.
Questi segni sono di forme diverse. I più antichi raffigurano: Teste di bue, Piccole corone, Brocche, Cerchi, Bastoni e Triangoli.
Fra queste alcune sembrano dei veri geroglifici. Tanto che un tempo si credette rappresentassero emblemi di società segrete.
In realtà sono solo marchi di fabbrica. Diversificati per regioni, per qualità di carta, per editti di re o di principi. Tutti mutevoli nel corso degli anni.
Le filigrane sono numerosissime. Grafica Stampe antiche e moderne.
Lo storico dell’arte Joseph Meder è l’autore del catalogo sull’opera grafica di Albrecht Durer. In questo volume ha riprodotto trecentocinquanta sei filigrane. Queste sono tutte riscontrate sulla carta, in ogni stato. e in ogni variante, usata per imprimere le incisioni a bulino e le silografie del maestro.
La filigrana si trova sovente nei grandi fogli quasi sempre completa. Grafica Stampe antiche e moderne.
La si risconta più raramente nelle stampe di piccolo formato. Questo perché il foglio è fabbricato in misure fisse e l’artista utilizza ogni parte disponibile. Tecnica praticata, al fine, di ottimizzare l’uso della costosa carte dell’impressione.
La ricerca della filigrana nella carte avviene guardando il foglio in controluce.
Il riconoscimento della filigrana presente sul foglio di stampa di una incisione è un aiuto per determinare la data di fabbricazione della carta. Grafica Stampe antiche e moderne.
Questa informazione permette di risalire con una certa approssimazione al periodo di impressione della grafica.
É anche un elemento importante per la determinazione dell’autenticità della stampa.
Gli stati. Grafica Stampe antiche e moderne.
Il termine stato. si riferisce alla variazione della composizione della stampa. La presenza di vari stati. è la conseguenza di una qualunque modifica apportata alla matrice.
Avremo tanti stati. quanti l’artista, o altri dopo di lui, modificherà il primo lavoro.
Ad ogni successivo cambiamento dell’immagine corrisponde un nuovo stato.
Ci troviamo di fronte a un unico stato.. quando la matrice originale non è più ritoccata. Grafica Stampe antiche e moderne.
Un classico esempio di mutamento di composizione è la trasformazione dell’incisione titolata le Tre croci realizzata di Rembrandt Harmenzoon van Rijn.
Il foglio descrive una delle più drammatiche rappresentazioni di tutta la storia dell’arte.
Nel primo stato. la tragedia del Golgota è presentata in tutta la sua maestà.
In quelli seguenti la scena, secondo la tradizione biblica, si oscura sempre più.
Il quarto stato. è l’ultimo di mano dell’artista. Qui la luce si accentua tutta sul Cristo crocifisso. Conseguentemente annientando quasi gli uomini e la natura che lo circondano.
Osservando i diversi stati. si vedono differenti composizioni. Grafica Stampe antiche e moderne.
Sembra di assistere a un susseguirsi di scene. Tanto che per molto tempo si credette che Rembrandt avesse inciso due piastre.
Nessun altro artista, prima e dopo di lui, osò affrontare sul rame una simile prova.
Nei cataloghi di grafica lo stato. è indicato con una cifra romana posta a destra del numero arabo.
Quest’ultimo contrassegna il numero della stampa all’interno del catalogo dell’artista.
Chiariamo con due esempi:. Grafica Stampe antiche e moderne.
Ch, Meryon, La tour de l’horloge Paris Deltiel Wright 28 III/X.
Significa che l’incisione è la ventottesima del catalogo Deltiel Wright, nel terzo stato. di dieci.
Canaletto, Le porte del Dolo Palucchini 3 II.
Significa che l’incisione è terza del catalogo compilato da Rodolfo Palucchini, nel secondo stato. definitivo.
I più rari e i più ricercati sono i primi stati. Grafica Stampe antiche e moderne.
Questi hanno spesso maggiore valore economico ma, non è detto abbiano sempre maggior pregio artistico.
L’impressione di un primo o di unico stato., dopo numerose tirature, può raggiungere prezzi non elevati.
Mentre un quinto o un sesto stato., quando la piastra sia poco usata, può essere qualitativamente eccellente e di grande valore.
Non esiste alcun rapporto fra tiratura e stato. A un solo stato. possono corrispondere un’unica o molte tirature.
La pluralità degli stati. è più comune al rame che al legno e alla pietra litografica.
Dopo l’acciaiatura della piastra, la pratica del ritocco e della rimorsura lo stato. non ha più ragione d’esistere. Grafica Stampe antiche e moderne.
Le prove di stato. sono delle impressioni effettuare dall’artista per controllare il proprio lavoro ed eventualmente correggerlo.
La variante. Grafica Stampe antiche e moderne.
Usando matrici di metallo corrose dall’umidità o da acidi. Oppure blocchi di legno tarlati o spaccati si ottengono stampe che presentano segni diversi da quelli di prove precedenti.
In questo caso la modifica non è dovuta alla volontà dell’artista e non abbiamo nuovi stati. ma solo di varianti.
La Grafica d’arte trova fra le proposte del sito librirarieantichi un ampio spazio.
La sezione chiamata Fogli di grafica comprende una vasta selezione di stampe antiche e moderne.
I brani scritti in corsivo sono tratti dal libro di: Salamon Ferdinando, Il conoscitore di stampe, Giulio Einaudi Editore,. 1961. Collana Saggi N. 281.
Per chi vuole approfondire:. Grafica Stampe antiche e moderne.
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aa. vv. Le tecniche artistiche Ideazione e coordinamento di Corrado Maltese,. Ugo Mursia Editore,. 1985.
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Massari – F. Negri Arnoldi, Arte e scienza dell’incisione Da Maso Finiguerra a Picasso,. Carocci, Roma 2000.
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Negri Arnoldi – S. Prosperi Valenti, Il disegno nella storia dell’arte italiana,. La Nuova Italia Scientifica, Urbino 1986.
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Le tecniche d’incisione a rilievo La xilografia,. A cura di G. Mariani. Istituto Nazionale per la Grafica,. De Luca, Roma 2001.
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Le tecniche calcografiche d’incisione indiretta Acquaforte acquatinta lavis ceramolle,. A cura di G. Mariani, Istituto Nazionale per la grafica, De Luca, Roma 2005. L’incisione e le stampe antiche e moderne.
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Le tecniche calcografiche d’incisione diretta Bulino Puntasecca Maniera nera,. A cura di G. Mariani, Istituto Nazionale per la Grafica, De Luca Editori, Roma 2003.
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Le tecniche in piano. Litografia Serigrafia,. A cura di G. Mariani, Istituto Nazionale per la Grafica, De Luca, Roma 2006. L’incisione e le stampe antiche e moderne. Grafica Stampe antiche e moderne.
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L’immagine raffigura un incisione originale realizzata da Benvenuto Maria Disertori, più noto come Benvenuto Disertori,. Trento, 16 febbraio 1887 – Milano, 22 gennaio 1969, musicologo e incisore. Grafica Stampe antiche e moderne.
Titolo: Il pronao del tempio di Antonio e Faustina.
Tecnica: Acquaforte. Data: 1922.
Dimensioni della lastra: 35,0 x 24,0 cm.
Dimensioni dell’incisione: 34,0 x 22,5 cm.
Prova firmata a inchiostro in basso a destra.
Riferimenti bibliografici: Bellini – Alberti n. 38.
Il tempio di Antonino e Faustina è un tempio situato a Roma, nell’area archeologica del Foro Romano. Dedicato all’imperatore Antonino Pio e alla moglie Faustina. Si trova a nord della Regia, tra la basilica Emilia e il tempio del Divo Romolo.
Se sei incuriosito, prova a consultare il mio catalogo oppure contattami.
Grafica d’arte Tiratura Acciaiatura della lastra Prova d’autore e Firma.
Grafica d’arte Stampe d’arte e Tecniche artistiche.
Incisioni originali all’acquaforte di autori del XX secolo.
La nascita delle incisioni Ukiyoe.
Le incisioni all’acquaforte del Parmigianino.
Le stampe di Stefano Della Bella.
Angelo Bottigelli pittore incisore scrittore e antiquario a Busto Arsizio.
La rivista Xilografia fondata e diretta da Francesco Nonni.
La xilografia nel Novecento Adolfo De Carolis Cesare Ratta L’Eroica.
Nino Za il caricaturista lo scrittore e il mercante d’arte.
Vittorio Accornero de Testa e le illustrazioni per la Sylvie di Gerard de Nerval.
I fogli di Grafica e le stampe antiche e moderne.
La grafica è una materia multidisciplinare. Ha come scopo principale quello di divulgare un messaggio avvalendosi di immagini. Questa comunicazione si elabora partendo da una idea, portandola in figure e in seguito esprimendola con l’ausilio di rappresentazioni statiche o in movimento.
La grafica è una disciplina che concerne alle arti visive, quindi investe tutte quelle espressioni dell’attività umana percepite con l’ausilio del senso della vista.
Per questa appartenenza comprende: la pittura, la scultura, il disegno, l’incisione, il design, la fotografia, il cinema, il video e i nuovi media.
Una calligrafia è grafica. Un disegno è grafica. Un’incisione è grafica.
Nell’ambito dell’arte e della critica d’arte il vocabolo grafica ci riconduce nel settore del disegno e della stampa d’arte.
Un artista che si esprime attraverso la grafica crea delle opere d’arte tramite l’ausilio della tecnica artistica del disegno e dell’incisione.
Questi lavori sono entrambi grafiche d’arte originali, uniche nel caso del disegno e multiple nel caso dell’incisione.
I fogli di grafica sono commercializzati dai galleristi nelle loro gallerie d’arte e, in seguito, confluiscono in collezioni pubbliche oppure sono esibiti in quelle private.
Il valore monetario delle opere grafiche dipende da vari fattori.
I principali sono: la fama di cui gode l’artista e le caratteristiche dell’opera dell’opera grafica. Quest’ultime comprendono: la valutazione del soggetto raffigurato, la tecnica di realizzazione, la tiratura e lo stato di conservazione
Il mercato della grafica offre fogli realizzati con numerose tecniche artistiche. Queste si dividono in tre categorie: le incisioni in cavo, in rilievo e in piano.
Alla prima tipologia appartengono: le acqueforti, i bulini, la puntasecca. Ovvero quelle stampe ove la matrice è in metallo, il segno è scavato e in seguito inchiostrato.
Nella seconda troviamo: le silografie e le linoleografie. Entrambe accomunate da una matrice sulla quale sono asportate solo le parti che sul supporto, dopo la stampa, sono prive d’inchiostro. Di conseguenza, sulla matrice, in rilievo, si trovano solo le parti da inchiostrare.
Nella silografia, o anche xilografia, la matrice è in legno. È una tecnica nata in Cina, dove l’utilizzo di questo metodo di stampa, su supporto in carta, risale all’VIII secolo d.C.
Una delle più antiche xilografie oggi esistenti è esposta nel duomo di Forlì, appartiene al genere delle stampe popolari e raffigura La Madonna del Fuoco. La composizione del foglio di grafica vede, al centro, la figura della Beata Vergine con il Bambino, circondata da numerosi Santi. L’immagine è così chiamata perché scampata a un incendio divampato nella notte fra il 4 e 5 febbraio del 1428.
Al terzo ed ultimo tipo appartiene la litografia. Una tecnica grafica dove la matrice è in pietra calcarea. Sulla pietra litografica, l’autore, per mezzo di una matita litografica, disegna l’immagine che desidera stampare. Questa tecnica artistica nasce nel 1796. L’inventore è il tedesco Aloys Senefelder.
Tutte le grafiche ottenute da matrici con incisioni in cavo, in rilievo e in piano originano delle stampe accomunate dal requisito della serialità. Per tutte il momento dell’ideazione si riassume nella preparazione della matrice.
Questa caratteristica ben si adatta all’originale impiego dei diversi metodi d’incisione, all’epoca usati come strumento per la riproduzione e la diffusione delle immagini. Persa gradualmente questa funzione l’incisione diventa una forma espressiva autonoma.
Una successiva suddivisione dei fogli di grafica avviene dividendo le tecniche di incisione fra quelle dirette e quelle indirette.
Alle prime appartengono: il bulino, la puntasecca e la maniera nera o mezzo tinto. Tutte tecniche accomunate dall’incisione diretta della matrice.
Alle seconde: l’acquaforte, la vernice molle e l’acquatinta. Queste sono tecniche associate dall’uso del mordente.
Quest’ultimo è un liquido, composto da una soluzione acida diluita in acqua. Per la sua azione di erosione è impiegato nell’incisione delle lastre metalliche. La corrosione concretizza un immagine idonea alla stampa calcografica. L’acido nitrico o il percloruro di ferro sono i principali componenti della soluzione erosiva.
Nulla esclude che su una stessa matrice siano impiegate contemporaneamente delle tecniche d’incisione diretta e indiretta.
Se sei incuriosito, prova a consultare il mio catalogo oppure contattami.


