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mostra grafica Ex libris

mostra Grafica Ex libris

mostra Grafica Ex libris.

La XVI° mostra di Grafica ed Ex libris è un appuntamento biennale e internazionale, nato ed organizzato dal Gruppo Arte Casale.

 

Scarica il catalogo della XVI° edizione della mostra di Grafica ed Ex Libris.

 

L’evento trova negli artisti: Pio Carlo Barola, Gianpaolo Cavalli e Antonio Barbato i suoi fondatori e instancabili organizzatori.

In questa edizione sono esposte le opere di 100 artisti, autori di 544 fogli calcografici.

Una grande varietà di opere che permette di rappresentare qualunque tecnica artistica di grafica d’arte. Dalle acqueforti e acquetinte incise da Agim Sako, alle acqueforti a più colori di Elena Hlodes,. Sino alle silografie di Gianfranco Schialvino e Gianni Verna, gli indiscussi autori della rinascita di questa tecnica grafica.

Non mancano degli incisori rappresentanti il Giappone, un incarico affidato alle silografie di Masaki Sugita e alle accurate litografie di Ayaka Yamada.

Dalla Cina provengono le opere di Zhou Ying e Emily Hung.

 

mostra Grafica Ex libris
XVI° mostra di Grafica ed Ex libris

 

Vasta è la presenza di autori legati alle cattedra di grafica presso l’Accademia Albertina di. Torino, di diplomati presso questa istituzione e più in generale di incisori piemontesi di nascita.

Fra i primi: Sergio Saroni, Francesco Tabusso, Filippo Scroppo e Piero Martina. Fra gli altri: Umberto Mastroianni, Om Bosser, Amelia Platone, Mario Surbone, Antonio Carena e Lorenzo Alessandri.

mostra Grafica Ex libris
XVI° mostra di Grafica ed Ex libris

 

Altri incisori italiani presenti sono: Giovanni Dettori, Carlo Iacomucci, Stefano Patrone, Gennaro Pisco, Remo Wolf e molti altri.

Folta è la presenza di artisti internazionali, solo alcuni fra i tanti: Cleo Wilkinson dall’Australia, Jiri Brazda e Gunter Hujber dalla Repubblica Ceca,. Mariya Kolyshkina, Liudmila ProKhorova e Vera Stanishevskaja dalla Russia, Leo Maillet dalla Germania, Hristo Naidenov dalla Bulgaria. Ed infine Kvartalny Vladislav dalla Bielorussia.

Altri partecipanti arrivano dalla Polonia, dal Belgio, dal Messico, dalla Lettonia, dal Canada, dal Montenegro, dalla Argentina e dalla Bielorussia. 

Questa edizione è dedicata alla memoria di Antonio Barbato e in ricordo del Dott. Gian Carlo Torre.

 

La manifestazione oltre ai patrocini istituzionali vanta quello dell’Associazione Librai Antiquari d’Italia e dell’Associazione italiana di Ex libris.

 

Scarica il catalogo della XVI° edizione della mostra di Grafica ed Ex Libris.

 

Dal testo di Luigi Edoardo Torre intitolato: Da l’Eroica a inPressioni Gian Carlo Torre 1944-2025.

Appassionato di arte fin da ragazzino, Gian Carlo Torre grazie a Renato Righetti conosce Ettore Cozzani e il mondo della silografia.

Compiuti gli studi di medicina e divenuto medico.

É animato dalla sua passione per la grafica e questa si concretizza nella realizzazione della sua prima importante mostra intitolata: Emilio Vedova Grafica e didattica.

Allestita a Aosta, nel 1975, presso la Tour Fromage.

Nel corso degli anni la sua attività si concentra sull’Ex Libris.

Un foglio grafico che nel corso dei secoli si è trasformato. Passato da segno identificativo e di proprietà del libro a opera d’arte di piccolo formato.

Portando con sé tutta la sua capacità comunicativa. E la possibilità di raccontare le persone, i fatti della vita, i personaggi e gli eventi dell’Arte e della Storia.

Negli ultimi anni diede vita a una piccola rivista, denominata inPressioni Colloquia graphica et exlibristica. Nata e cresciuta anche grazie alla collaborazione della Scuola Grafica Genovese dei Pavaniani Ettore Fassicomo.

L’ultimo numero uscì a pochi mesi dalla sua morte. Programmato anni prima dalla sua Bella testa piena di idee e di progetti per il futuro.

Mi piace pensare che il ciclo della sua vita exlibristica si chiuda allo stesso modo in cui è iniziata. Con una rivista di carta, ben stampata, piena di immagini e sogni.

inPressioni ha abbracciato idealmente l’Eroica, la rivista che ha nutrito nel tempo la sua passione.

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Utagawa Hiroshige e Toshusai Sharaku

Utagawa Hiroshige e Toshusai Sharaku

Utagawa Hiroshige e Toshusai Sharaku.

Utagawa Hiroshige e Toshusai Sharaku.

 

Hiroshige Utagawa,. Edo 1797 – 12 ottobre 1858.

È un pittore e incisore. Allievo di Utagawa Toyohiro, 1773-1829 circa. Autore di stampe raffiguranti attori, guerrieri e cortigiane. Anche se il suo maggiore impegno è rivolto alle immagini tratte dalla natura: fiori, uccelli e pesci e, dopo il 1830, il paesaggio. Utagawa Hiroshige e Toshusai Sharaku.

É il primo artista giapponese ad impiegare: la prospettiva, le ombre e i colori anilinici importati dalla Germania.

La serie delle Cinquantatre stazioni di posta del Tōkaidō è la sua opera più conosciuta e di certo il suo capolavoro. Il Tōkaidō era una strada che percorreva il Giappone da Kyoto a Edo.

La serie è composta da cinquantacinque fogli, editi dal 1832 al 1834. Comprendono cinquantatré vedute delle stazioni postali collocate lungo l’arteria, più il punto di partenza e quello d’arrivo. 

Assieme ai suoi allievi incise oltre ottomila Ukiyoe. Muore a seguito di un epidemia di colera.

 

Tōshūsai Sharaku è un mistero. Utagawa Hiroshige e Toshusai Sharaku.

 

 

Compare all’improvviso sulla scena artistica e dopo pochissimo tempo inaspettatamente si eclissa.

Molte sono le ipotesi proposte sulla sua identità ma, nessuna di queste si è potuta dimostrare.

É un incisore attivo per circa dieci mesi, tra il 1794 e il 1795. Periodo nel quale produsse oltre centocinquanta stampe e alcuni disegni.

Tutti i suoi lavori sono pubblicati da un solo editore: Tsutaya Jūzaburō.

I fogli raffigurano per la maggior parte okubie di attori del teatro kabuki e solo in minima parte lottatori di sumo e guerrieri.

Escluso le ultime incisioni tutte le altre sono pubblicate usufruendo della preziosa tecnica del kirazuri.

Dove lo sfondo della stampa è realizzato con il costoso processo della mica chiara o scura.

 

Utagawa Hiroshige e Toshusai Sharaku

 

 

Ukiyoe Le fluttuanti stampe giapponesi.

 

 

La nascita delle incisioni Ukiyo-e.

 

 

La tecnica delle xilografie Ukiyo-e. Utagawa Hiroshige e Toshusai Sharaku.

 

 

Le caratteristiche delle silografie Ukiyo-e.

 

 

Gli incisori delle stampe giapponesi Ukiyo-e.

 

 

Kitagawa Utamaro e Katsushika Hokusai.

 

 

Glossario dei termini inerenti le Ukiyo-e.

 

 

Surimono Biglietti augurali dell’antico Giappone.

 

 

Nelle immagini due Ukiyoe di Utagawa Hiroshige.

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Kitagawa Utamaro e Katsushika Hokusai

Kitagawa Utamaro e Katsushika Hokusai

Kitagawa Utamaro e Katsushika Hokusai.

 

Gli artisti giapponesi più conosciuti al di fuori del Giappone sono Kitagawa Utamaro e Katsushika Hokusai.

 

Kitagawa Utamaro visse dal 1754 al 1806 e Katsushika Hokusai dal 1760 al 1849, si possono considerare contemporanei.

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Sulla vita di Utamaro si hanno poche certezze e si conoscono molteplici informazioni tutte fra loro dissonanti.

É allievo di Toriyama Sekien (1712 – 1788). Visse fin da bambino con il suo maestro. Per questa ragione alcuni pensano che possa essere suo figlio.

Dalla primavera del 1781 adotta come pseudonimo, in giapponese , il nome di Utamaro.

Dal 1783 e per circa cinque anni visse a casa dell’amico ed editore Tsutaya Jūzaburō. Kitagawa Utamaro e Katsushika Hokusai.

Con lui realizza i suoi primi ed importanti lavori.

Nel 1788, il Libro illustrato degli insetti scelti. Figurato con quindici doppie pagine raffiguranti una pianta in fiore o un frutto. Accostate a uno o più insetti o a rettili.

Sempre nello stesso anno è edito il Canto del guanciale, illustrato da dodici scene policrome erotiche a doppia pagina.

Donne singole o in gruppo sono per Utamaro un soggetto d’ispirazione continua.

Le raffigura in variate occupazioni. Senza trascurare quelle impegnate nelle occupazioni del quotidiano. Kitagawa Utamaro e Katsushika Hokusai.

Rappresentandole nella loro corporeità, indagandone i sentimenti o le passioni.

Con le illustrazioni del libro intitolato. Hideyoshi e le sue cinque concubine è accusato di insultare la dignità di Toyotomi Hideyoshi. Questa edizione gli procurò dei problemi con la giustizia che gli costarono una condanna alle manette per cinquanta giorni.

 

Hokusai è un artista eccentrico, un kijin, dalla vita avventurosa e complicata da varie difficoltà. Kitagawa Utamaro e Katsushika Hokusai.

 

Questo suo stile di vita motiva la sua abitudine o forse meglio la necessità di non vivere nello stesso luogo per più di pochi mesi.

Durante la sua vita ha cambiato residenza più di novanta volte e mutò il suo nome d’arte numerose volte. Kitagawa Utamaro e Katsushika Hokusai.

 

Solo dal 1798 assume il suo pseudonimo più conosciuto. Quello di Hokusai. Una forma abbreviata di Hokushinsai che significa Studio della stella polare.

All’età di sessant’anni muto il nome in Iitsu e negli ultimi anni di vita lo variò in Manji il vecchio pazzo per la pittura.

 

Hokusai è autore di molte opere. Le più conosciute ed apprezzate sono i Manga e le raffigurazioni di paesaggio. Kitagawa Utamaro e Katsushika Hokusai.

 

I Manga sono una serie di manuali didattici. Pensati da Hokusai come uno strumento per l’apprendimento del disegno.

L’opera è composta da quindici libri. Editi a partire dal 1814. Contiene numerosissime immagini, tutte stampate impiegando tre soli colori: il nero, il grigio e un rosa pallido.

Le illustrazioni sono degli schizzi che compendiano lo stile, la vita e le tradizioni del popolo giapponese.

Questo avviene per mezzo di illustrazioni: di paesaggi, di flora e fauna, di scene di vita quotidiana e appartenenti al soprannaturale.

Alla seconda categoria appartengono le Trentasei vedute del monte Fuji. Edite fra il 1830 e il 1832. Kitagawa Utamaro e Katsushika Hokusai.

A questa serie appartiene la sua stampa più nota:. La grande onda presso la costa di Kanagawa.

Troviamo anche un capolavoro quale la Giornata limpida col vento del sud.

Dove il monte Fuji è raffigurato di color rosso. Una rappresentazione di un fenomeno conosciuto con il nome di Fuji rosso. Evento atmosferico che con il tempo è diventato un secondo nome con cui si indica questa stampa.

La prima tiratura delle Trentasei vedute del monte Fuji è composta da trentasei stampe. Nelle edizioni successive ne sono aggiunte altre dieci, portando l’edizione a quarantasei fogli. Kitagawa Utamaro e Katsushika Hokusai.

Il soggetto della montagna sacra è ripreso e variato in un’altra serie le Cento vedute del Fuji.

Un opera stampata in formato minore e in sumizurie. Composta di tre libri. I primi due editi fra il 1834 e il 1835. Il terzo attorno al 1849.

Il libro ha varie edizioni. Tutte tratte dalle matrici originali.

L’edizione originale dei primi due volumi è impressa da Egawa Tomekichi per l’editore Nishimuraya Yohachi. L’edizione originale del terzo volume è stampata da Sentaro Tomekichi, il figlio di Egawa. K

 

 

 

Ukiyoe Le fluttuanti stampe giapponesi.

 

 

La nascita delle incisioni Ukiyoe.

 

 

La tecnica delle xilografie Ukiyoe. Kitagawa Utamaro e Katsushika Hokusai.

 

 

Le caratteristiche delle silografie Ukiyoe.

 

 

Gli incisori delle stampe giapponesi Ukiyoe.

 

 

Utagawa Hiroshige e Toshusai Sharaku.

 

 

Glossario dei termini inerenti le Ukiyoe.

 

 

Surimono Biglietti augurali dell’antico Giappone.

 

 

Nell’immagine:. Kitagawa Utamaro, La donna con il fischietto.

 

Kitagawa Utamaro e Katsushika Hokusai

Il monte Fuji o il Fuji san è l’indiscusso simbolo del Giappone. É un vulcano inattivo dal 1708, situato nell’Honshū, il principale arcipelago giapponese. Con i suoi  3776 metri è la cima più alta del paese, innevata per la maggior parte dell’anno. Kitagawa Utamaro e Katsushika Hokusai.

La quasi perenne presenza della neve in vetta al Fuji è anche parte della mitologia giapponese.

Nella quale si narra del dio Miogi no Mikoto e della sua vendetta sul monte. Reo di avegli negato l’ospitalità per una notte. Per questo la divinità, con l’ausilio della neve, volle condannare il Fuji a passare la sua esistenza in isolamento. 

Il Fuji è una delle tre montagne sacre. Fra queste è la più venerata dalla popolazione giapponese. Il suo culto risale a prima dell’inizio del periodo Heian e dal periodo Muromachi il pellegrinaggio al Fuji san si è molto diffuso. Kitagawa Utamaro e Katsushika Hokusai.

Un luogo dove ogni giapponese, almeno una volta nella vita, deve compiere un pellegrinaggio.

Le altre due montagne considerate come sacre sono il monte Tate e al monte Haku.

Il Tateyama o Monte Tate si trova nella Prefettura di Toyama.

Il Monte Haku o Haku san è un vulcano localizzato ai confini delle prefetture di Gifu, Fukui e Ishikawa.

 

 

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Gli incisori delle stampe giapponesi Ukiyoe

Gli incisori delle stampe giapponesi Ukiyoe

Gli incisori delle stampe giapponesi Ukiyoe.

Gli incisori delle stampe giapponesi Ukiyoe.

 

Molteplici sono gli incisori attivi nell’antico Giappone. Di seguito un essenziale elenco delle figure maggiormente significative nello sviluppo di questa forma d’arte.

 

Hishikawa Moronobu. 1618? – 1694.

É pittore e incisore. A lui si attribuisce il merito di essere il primo artista che conferisce alla tecnica xilografica una dignità artistica. Gli incisori delle stampe giapponesi Ukiyoe.

Con il suo lavoro nasce la xilografia giapponese moderna.

Le sue stampe sono realizzate da una sola matrice incisa in legno. Impressa in color nero e successivamente colorate a mano, principalmente in color arancione.

Questa tinta è tipica di questo periodo e chiamata tan.

É autore di rare e per lo più non firmate stampe. Impresse su fogli singoli e di altre che ornano almeno un centinaio di libri illustrati, forse centocinquanta, attribuendogli delle opere anonime.

Questi volumi sono per lo più romanzi, una parte dei quali erotici.

 

Torii Kiyonobu I. 1664 – 22 agosto 1729. Gli incisori delle stampe giapponesi Ukiyoe.

Questo artista subisce l’influenza del tipo d’arte affermata da Hishikawa Moronobu.

Assieme al padre Torii Kiyomoto è il fondatore della scuola Torii. Una corrente artistica giapponese ancora oggi operante e attualmente giunta alla nona generazione. Gli incisori delle stampe giapponesi Ukiyoe.

Torii Kiyonobu I, al seguito della famiglia, giunse da Ōsaka a Edo nel 1687.

Il padre è un attore di teatro kabuki e autore di manifesti per il teatro. É in questo momento, con il lavoro di questi artisti che ha inizio la storia artistica della xilografia giapponese.

Questi incisori sono chiamati primitivi.

 

Nella scuola Torii operano un gran numero di incisori.

Per la maggior parte autori di stampe con soggetti tratti dal teatro kabuki. Dove gli attori sono raffigurati e impressi con figurazioni audaci e colorate.

La scuola vede l’attività di:. Torii Kiyomitsu (1735 – 1785) e del discepolo. Torii Kiyohiro (? – 1776), attivo dal 1750 al 1765 circa. Gli incisori delle stampe giapponesi Ukiyoe.

Sono loro due a introdurre nella consolidata tematica della scuola dei nuovi soggetti.

Con loro si assiste alla nascita delle prime incisioni raffiguranti bellezze femminili.

Questa innovazione si consolidò con Torii Kiyonaga, 1752 – 1815.

Allievo di Kiyomitsu.

Torii Kiyonaga è il più rappresentativo esponente della scuola.

La sua attività artistica vede l’abbandono del convenzionalismo. Una peculiarità dei suoi predecessori. Gli incisori delle stampe giapponesi Ukiyoe

Inserì nelle sue stampe le figurazioni di paesaggio.

Suddivide la produzione di impressioni della scuola in due tipologie: le raffigurazioni teatrali e quelle di belle donne. Trovando per le prime la rivalità di Katsukawa Shunshō, 1780 – 1795, e per le seconde quella di Kitagawa Utamaro. 1754 ? – 1806.

 

Sukuki Harunobu. 1725? – 1770. incisori stampe giapponesi Ukiyoe.

É una figura determinante nella storia della silografia giapponese.

Con la sua opera si afferma nelle stampe silografiche la policromia. É  autore di fogli dove le tinte sono scelte con grande cura.

Le sue opere ritraggono giovani donne dall’aria sognante. Preferendo questo soggetto alle raffigurazioni di attrici e cortigiane.

É autore di dipinti, incisioni singole e libri illustrati. Il suo stile influenzò la produzione delle Ukiyoe per molto tempo dopo la sua morte.

 

Okumura Masanobu. 1686 – 1764. Gli incisori delle stampe giapponesi Ukiyoe.

É incisore, editore e distributore di stampe e libri. Le sue prime opere risalgono al 1701.

A lui si attribuiscono numerose innovazioni.

Quali:. L’introduzione della prospettiva. L’uso della mica polverizzata nella preparazione dei colori. Le stampe su pietra dette ishizurie. Le stampe pilastro, dette hashira-e. Queste sono delle xilografie lunghe e strette, usate per decorare i pilastri presenti nell’architettura tradizionale delle case giapponesi. Le urushie o stampe laccate e infine le benizurie, delle stampe impresse con due soli colori.

 

Katsukawa Shunshō. 1726 – 1792. Gli incisori delle stampe giapponesi Ukiyoe.

É il fondatore della scuola Katsukawa. Con la sua opera fece venir meno la prerogativa che la scuola Torii godeva nel circuito del teatro kabuki.

Inventa una nuova raffigurazione dell’attore. Dove sono ben presenti ed evidenziati i suoi tratti fisici e caratteriali.

Come all’epoca era in uso, Katsukawa Shunshō raffigura l’attore nel suo ruolo e nella sua posa più conosciuta. Su questi innestata la sua innovativa rappresentazione. Gli incisori delle stampe giapponesi Ukiyoe.

In questo modo fa venir meno lo stile allora in auge che prevedeva l’attore rappresentato con una interpretazione stereotipata ed idealizzata.

Ai suoi allievi e alla sua scuola appartengono due artisti che in onore al maestro assunsero il suo nome.

Sono:. Katsukawa Shunshō, attivo dal 1780 al 1795 e Katsukawa Shunshō, attivo dal 1743 al 1812. Gli incisori delle stampe giapponesi Ukiyoe.

Il primo è autore di ritratti di attori e immagini di bellezze femminili. Quest’ultime sono raffigurate in dittici o trittici e ambientate in un paesaggio. Caratteristica dei suoi fogli è l’uso di un contenuto numero di colori e ampio uso di mezzi toni.

Al secondo è attribuita la nascita delle okubie. Delle stampe nelle quali la raffigurazione del soggetto è ridotta alla sola testa oppure al capo completato dalla parte superiore del busto.

Le grandi teste raffigurate da Katsukawa Shunshō sono a pieno campo. Appaiono fra il 1780 e il 1790. Appartenevano esclusivamente ad attori di teatro kabuki di sesso maschile. Gli incisori delle stampe giapponesi Ukiyoe.

Rappresentano la più interessante novità del periodo nell’ambito delle Ukiyoe.

Le prime ōkubi-e raffiguranti delle donne sono realizzate da Utamaro. Su questa tipologia ci fu un intervento governativo che le vietò dal 1800 al 1808.

 

 

Gli incisori delle stampe giapponesi Ukiyoe

 

 

Ukiyoe Le fluttuanti stampe giapponesi.

 

 

 

La nascita delle incisioni Ukiyoe.

 

 

 

La tecnica delle xilografie Ukiyoe.

 

 

 

Le caratteristiche delle silografie Ukiyoe.Gli incisori delle stampe giapponesi Ukiyoe.

 

 

 

Kitagawa Utamaro e Katsushika Hokusai.

 

 

 

Utagawa Hiroshige e Toshusai Sharaku.

 

 

 

Glossario dei termini inerenti le Ukiyoe.

 

 

 

Il kabuki è una forma teatrale tipica del Giappone. Nata all’inizio del XVII secolo. Si caratterizza dal fatto che tutti gli attori in scena sono di sesso maschile, anche se recitano in ruoli femminili. Questo avviene dal 1929, anno in cui alle donne è vietato esibirsi in questo tipo di spettacolo teatrale.

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Le caratteristiche delle silografie Ukiyoe

Le caratteristiche delle silografie Ukiyoe

Le caratteristiche delle silografie Ukiyoe.

Le caratteristiche delle silografie Ukiyoe.

 

Il valore e la qualità della singola opera grafica risente anche del numero di colori usati. Più coloriture successive sono compiute, più aumenta la preziosità del foglio grafico e di conseguenza accresce di valore economico.

Altri espedienti, usati dagli stampatori, per impreziosire le stampe erano l’uso nello sfondo di polvere di mica, d’oro e d’argento. Le caratteristiche delle silografie Ukiyoe.

Fino all’Ottocento i colori usati nelle stampe sono di origine vegetale.

L’uso di questi materiali rendeva la colorazione sensibile all’esposizione alla luce. Questa delicatezza, col tempo, provocava un progressivo decadimento delle tinte. Le caratteristiche delle silografie Ukiyoe.

L’attuale degrado delle colorazioni non ci permette di avere una reale cognizione dell’originale brillantezza. Di contro, può fornire utili informazioni in merito all’epoca e all’autenticità.

A seguito del passaggio della proprietà delle matrici da un editore all’altro, una stampa poteva avere, nel tempo, molte riedizioni.

Ogni impressione si presenta con le proprie caratteristiche. Le caratteristiche delle silografie Ukiyoe.

Si ritiene che una singola edizione sia composta da circa duecento fogli. Comunque la tiratura dipendeva dalle esigenze dell’editore o dalla richiesta del mercato. 

Le matrici, prima di dare segni d’usura, potevano supportare circa quattromila impressioni. 

 

L’artista soleva comporre le stampe prevedendo l’uso di un singolo foglio. Oppure creava: dittici, trittici, più raramente pentattici. Le caratteristiche delle silografie Ukiyoe.

In questi ultimi tre casi, la composizione è cosi estesa a più fogli. Su questi supporti l’immagine è divisa in parti. La riunione di tutti i pezzi di carta stampati forma il soggetto della singola Ukiyoe.

Le Ukiyoe sono realizzate rispettando delle dimensioni codificate dettate dalle dimensioni dei fogli di stampa. Le caratteristiche delle silografie Ukiyoe.

In questa logica possiamo trovare i seguenti formati:.

  • Koban, misura 16,5 per 11,2 cm.
  • Chūban, 26,0 per 19,0 cm.
  • Aiban, 33,0 per 22,5 cm.
  • Hoso ban, 33,0 per 15,0 cm.
  • Oban, 38,0 per 26,0 cm.

L’ Hoso ban è il formato usato nelle incisioni primitive e nella scuola Katsukawa. Le caratteristiche delle silografie Ukiyoe.

In seguito muterà il suo nome in Tanzaku. Un termine che indica un formato di stampa ad andamento verticale.

Il Tanzaku è suddiviso nelle sottocategorie:. Otanzaku, misura 38,0 per 17,3 cm. Chūtanzaku, misura 38.0 per 13 cm. Shochūtanzaku, misura 26,0 per 9,5 cm e Kotanchūtanzaku, misura 33,0 per 7,5 cm.

La molteplicità dei soggetti rappresentati è classificata con una precisa terminologia giapponese. Le caratteristiche delle silografie Ukiyoe.

I principali generi si chiamano:.

  • Bijin-e. Quando sono stampe che rappresentano belle donne.
  • Shunga. Se rappresentano immagini erotiche.
  • Kachō-ga. Se rappresentano fiori e uccelli.
  • Okubi-e. Se rappresentano un ritratto in primo piano.
  • Onna-e. Se rappresentano un ritratto di donna.
  • Fukei-ga. Se rappresentano una scena di paesaggio.
  • Yakusha-e. Se rappresentano un ritratto di attore.
  • Musha-e. Se rappresentano un ritratto di guerriero. Le caratteristiche delle silografie Ukiyoe.

 

Una ulteriore suddivisione delle Ukiyoe può avvenire in base alla tecnica di stampa. 

Solo due esempi:. Karazuri-e. Sono stampe dove una parte dell’immagine è realizzata con la sola pressione della matrice priva di inchiostratura. Il nishiki-e. Letteralmente significa stampa broccato e indicare una stampa policroma. Questa tipologia nasce nel 1765. Le caratteristiche delle silografie Ukiyoe.

Le differenti coloriture di stampa generano una ulteriore distinzione.

Si chiamano:.

  • Aizuri. Quando il colore predominante è l’indaco in varie tonalità.
  • Beni-e. Indica xilografie stampate in color nero con ritocchi di rosa pallido e lacca.
  • Beni-girai. Sono stampe dove non c’è l’uso del color rosa e i colori dominanti sono il porpora e il giallo o il porpora e il grigio.
  • Benizuri-e. Sono ukiyoe ottenute con i due colori del rosa carico e del verde mela.
  • Kizuri-e. Sono stampe con sfondo di color giallo.
  • Sumizuri-e. Sono incisioni realizzate con l’uso del solo color nero.

 

La figurazione della Ukiyoe include cartigli e sigilli. Le caratteristiche delle silografie Ukiyoe.

 

I primi indicano il titolo della stampa oppure la serie a cui appartiene. Possono anche essere una poesia o fornire informazioni sulla scena raffigurata.

I secondi specificano l’editore e l’anno di stampa. Nella maggior parte dei casi nelle vicinanze dei sigilli si trova la firma dell’autore. Le caratteristiche delle silografie Ukiyoe.

Dal 1790 le Ukiyoe e i libri sono sottoposti a un sistema di censura preventivo. Le caratteristiche delle silografie Ukiyo-e.

Da questo periodo in avanti la corporazione degli editori si farà carico di autorizzare tutte le pubblicazioni. Questo avviene per evitare di incappare in multe, conseguenza dell’emanazione di leggi più severe.

Questo assenso alla pubblicazione della stampa avveniva apponendo sul materiare impresso il sigillo censorio. Le caratteristiche delle silografie Ukiyoe.

Questo modo di operare, con varie modifiche, rimarrà in vigore fino al 1875.

Le stampe erotiche, indicate con il nome di shunga, sono delle tipologie vietate. Per questa ragione non presentano mai sigilli censori. Un’altra categoria priva di questo sigillo è quella dei Surimono.

 

Durante l’esame di una silografia giapponese sono diversi i fattori che possono fuorviare:.

  • Non sempre sul foglio sono impressi tutte le indicazioni che ci aspettiamo. Non è rara la mancanza di parte dei sigilli.
  • Molti artisti firmavano usando uno pseudonimo.
  • L’allievo è obbligato a firmare come il maestro.
  • La grande frequenza di imitazioni e falsi.
  • Il supporto cartaceo non presenta delle differenze tali da permettere delle diversificazioni o distinzioni.

Le silografie originali dei grandi autori sono rare e costose. Le caratteristiche delle silografie Ukiyoe.

Le caratteristiche delle silografie Ukiyoe

Ukiyoe Le fluttuanti stampe giapponesi.

 

 

La nascita delle incisioni Ukiyoe.

 

 

La tecnica delle xilografie Ukiyoe.

 

 

Gli incisori delle stampe giapponesi Ukiyoe. Le caratteristiche delle silografie Ukiyoe.

 

 

Kitagawa Utamaro e Katsushika Hokusai.

 

 

Utagawa Hiroshige e Toshusai Sharaku.

 

 

Glossario dei termini inerenti le Ukiyoe.