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Kitagawa Utamaro e Katsushika Hokusai

Kitagawa Utamaro e Katsushika Hokusai

Kitagawa Utamaro e Katsushika Hokusai.

 

Gli artisti giapponesi più conosciuti al di fuori del Giappone sono Kitagawa Utamaro e Katsushika Hokusai.

 

Kitagawa Utamaro visse dal 1754 al 1806 e Katsushika Hokusai dal 1760 al 1849, si possono considerare contemporanei.

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Sulla vita di Utamaro si hanno poche certezze e si conoscono molteplici informazioni tutte fra loro dissonanti.

É allievo di Toriyama Sekien (1712 – 1788). Visse fin da bambino con il suo maestro. Per questa ragione alcuni pensano che possa essere suo figlio.

Dalla primavera del 1781 adotta come pseudonimo, in giapponese , il nome di Utamaro.

Dal 1783 e per circa cinque anni visse a casa dell’amico ed editore Tsutaya Jūzaburō. Kitagawa Utamaro e Katsushika Hokusai.

Con lui realizza i suoi primi ed importanti lavori.

Nel 1788, il Libro illustrato degli insetti scelti. Figurato con quindici doppie pagine raffiguranti una pianta in fiore o un frutto. Accostate a uno o più insetti o a rettili.

Sempre nello stesso anno è edito il Canto del guanciale, illustrato da dodici scene policrome erotiche a doppia pagina.

Donne singole o in gruppo sono per Utamaro un soggetto d’ispirazione continua.

Le raffigura in variate occupazioni. Senza trascurare quelle impegnate nelle occupazioni del quotidiano. Kitagawa Utamaro e Katsushika Hokusai.

Rappresentandole nella loro corporeità, indagandone i sentimenti o le passioni.

Con le illustrazioni del libro intitolato. Hideyoshi e le sue cinque concubine è accusato di insultare la dignità di Toyotomi Hideyoshi. Questa edizione gli procurò dei problemi con la giustizia che gli costarono una condanna alle manette per cinquanta giorni.

 

Hokusai è un artista eccentrico, un kijin, dalla vita avventurosa e complicata da varie difficoltà. Kitagawa Utamaro e Katsushika Hokusai.

 

Questo suo stile di vita motiva la sua abitudine o forse meglio la necessità di non vivere nello stesso luogo per più di pochi mesi.

Durante la sua vita ha cambiato residenza più di novanta volte e mutò il suo nome d’arte numerose volte. Kitagawa Utamaro e Katsushika Hokusai.

 

Solo dal 1798 assume il suo pseudonimo più conosciuto. Quello di Hokusai. Una forma abbreviata di Hokushinsai che significa Studio della stella polare.

All’età di sessant’anni muto il nome in Iitsu e negli ultimi anni di vita lo variò in Manji il vecchio pazzo per la pittura.

 

Hokusai è autore di molte opere. Le più conosciute ed apprezzate sono i Manga e le raffigurazioni di paesaggio. Kitagawa Utamaro e Katsushika Hokusai.

 

I Manga sono una serie di manuali didattici. Pensati da Hokusai come uno strumento per l’apprendimento del disegno.

L’opera è composta da quindici libri. Editi a partire dal 1814. Contiene numerosissime immagini, tutte stampate impiegando tre soli colori: il nero, il grigio e un rosa pallido.

Le illustrazioni sono degli schizzi che compendiano lo stile, la vita e le tradizioni del popolo giapponese.

Questo avviene per mezzo di illustrazioni: di paesaggi, di flora e fauna, di scene di vita quotidiana e appartenenti al soprannaturale.

Alla seconda categoria appartengono le Trentasei vedute del monte Fuji. Edite fra il 1830 e il 1832. Kitagawa Utamaro e Katsushika Hokusai.

A questa serie appartiene la sua stampa più nota:. La grande onda presso la costa di Kanagawa.

Troviamo anche un capolavoro quale la Giornata limpida col vento del sud.

Dove il monte Fuji è raffigurato di color rosso. Una rappresentazione di un fenomeno conosciuto con il nome di Fuji rosso. Evento atmosferico che con il tempo è diventato un secondo nome con cui si indica questa stampa.

La prima tiratura delle Trentasei vedute del monte Fuji è composta da trentasei stampe. Nelle edizioni successive ne sono aggiunte altre dieci, portando l’edizione a quarantasei fogli. Kitagawa Utamaro e Katsushika Hokusai.

Il soggetto della montagna sacra è ripreso e variato in un’altra serie le Cento vedute del Fuji.

Un opera stampata in formato minore e in sumizurie. Composta di tre libri. I primi due editi fra il 1834 e il 1835. Il terzo attorno al 1849.

Il libro ha varie edizioni. Tutte tratte dalle matrici originali.

L’edizione originale dei primi due volumi è impressa da Egawa Tomekichi per l’editore Nishimuraya Yohachi. L’edizione originale del terzo volume è stampata da Sentaro Tomekichi, il figlio di Egawa. K

 

 

 

Ukiyoe Le fluttuanti stampe giapponesi.

 

 

La nascita delle incisioni Ukiyoe.

 

 

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Le caratteristiche delle silografie Ukiyoe.

 

 

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Utagawa Hiroshige e Toshusai Sharaku.

 

 

Glossario dei termini inerenti le Ukiyoe.

 

 

Surimono Biglietti augurali dell’antico Giappone.

 

 

Nell’immagine:. Kitagawa Utamaro, La donna con il fischietto.

 

Kitagawa Utamaro e Katsushika Hokusai

Il monte Fuji o il Fuji san è l’indiscusso simbolo del Giappone. É un vulcano inattivo dal 1708, situato nell’Honshū, il principale arcipelago giapponese. Con i suoi  3776 metri è la cima più alta del paese, innevata per la maggior parte dell’anno. Kitagawa Utamaro e Katsushika Hokusai.

La quasi perenne presenza della neve in vetta al Fuji è anche parte della mitologia giapponese.

Nella quale si narra del dio Miogi no Mikoto e della sua vendetta sul monte. Reo di avegli negato l’ospitalità per una notte. Per questo la divinità, con l’ausilio della neve, volle condannare il Fuji a passare la sua esistenza in isolamento. 

Il Fuji è una delle tre montagne sacre. Fra queste è la più venerata dalla popolazione giapponese. Il suo culto risale a prima dell’inizio del periodo Heian e dal periodo Muromachi il pellegrinaggio al Fuji san si è molto diffuso. Kitagawa Utamaro e Katsushika Hokusai.

Un luogo dove ogni giapponese, almeno una volta nella vita, deve compiere un pellegrinaggio.

Le altre due montagne considerate come sacre sono il monte Tate e al monte Haku.

Il Tateyama o Monte Tate si trova nella Prefettura di Toyama.

Il Monte Haku o Haku san è un vulcano localizzato ai confini delle prefetture di Gifu, Fukui e Ishikawa.