Informazioni complete
PREZZOLINI GIUSEPPE – I trapiantati.
PREZZOLINI GIUSEPPE – I trapiantati.
AUTORE: Giuseppe Prezzolini.
TITOLO: I trapiantati.
SOTTOTITOLO: –.
COAUTORI: –.
EDITORE: Longanesi.
LUOGO DI STAMPA: Milano.
ANNO DI STAMPA: 1963.
CARATTERISTICHE: Emigrazione italiana. Prima edizione in volume.
Raccolta di corrispondenze apparse su giornali italiani dove si esamina il miracolo economico in USA e il prezzo pagato dagli emigranti.
Indice alfabetico di:. Eletti ed elettori,. Personaggi pubblici,. Malavita,. Mafia,. Lingua,. Macchiette e Testimonianze.
FORMATO: in 16°. ( 18,8 x 12,5 cm ).
PAGINE: 480.
ILLUSTRAZIONI: 25 illustrazioni in bianco e nero. Tratte da fotografie con: scene di costume, negozi, eventi, fatti di cronaca, Farfariello, locali e prodotti italiani, ecc.
LEGATURA: Rilegatura editoriale. Sovraccoperta editoriale.
DESCRIZIONE: Collana I Marmi. Volume 19.
STATO DI CONSERVAZIONE: Buono.
DATI SULL’AUTORE:. Giuseppe Prezzolini,. Perugia, 27 gennaio 1882 – Lugano, 14 luglio 1982. Giornalista, scrittore, editore, italianista e aforista. Dal 1940 acquisisce cittadinanza statunitense.
PREZZOLINI GIUSEPPE – I trapiantati.
Altre edizioni disponibili di Giuseppe Prezzolini:.
PREZZOLINI GIUSEPPE – I trapiantati.
ROSSI ADOLFO – Un italiano in America.
VILLARI LUIGI – Gli Stati. Uniti d’America e l’emigrazione italiana.
Giuseppe Prezzolini dedica I trapiantati a tutti gli italo americani.
Prezzolini considera l’emigrazione come un evento forzoso e pieno di dolore. Una scelta, quella di emigrare, nella quale l’emigrato italiano, se non è un santo, è destinato a delinquere o portato alla pazzia. Questa sua considerazione appartiene a un essere umano vissuto per lunghi anni in America.
La tragicità di questo evento si motiva con varie considerazioni. Quali: l’allontanamento dai propri affetti e dal contesto sociale dove si è cresciuti. Privazioni che provocano all’individuo gravi difficoltà psicologiche. Minando il suo normale sviluppo, come confermato da studi medici incentrati su questo fenomeno sociale.
Gli immigranti di origine italiana arrivavano in America a bordo di un bastimento. Dopo un lungo e non confortevole viaggio, al momento dello sbarco, si comprende il loro disorientamento. Aggravato dalla necessità di trovare il prima possibile un’occupazione. Situazione che non lascia ampio margine nella contrattazione delle condizioni lavorative.
La situazione contribuisce anche all’affermazione di una figura stereotipata dell’immigrato italiano.
Visto come un uomo basso e malvestito, impiegato a chiedere l’elemosina. Un campagnolo che gira con un l’organetto e una scimmietta, suonando delle canzoni napoletane. PREZZOLINI GIUSEPPE – I trapiantati.