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ANONIMO – Pinacoteca della R Accademia di belle arti in Milano.
ANONIMO – Pinacoteca della R Accademia di belle arti in Milano.
AUTORE: Anonimo.
TITOLO: Pinacoteca della R. Accademia di belle arti in Milano.
SOTTOTITOLO: Quarta edizione con aggiunte e correzioni.
COAUTORI: –
EDITORE: Stabilimento G. Civelli.
LUOGO DI STAMPA: Milano.
ANNO DI STAMPA: 1877.
CARATTERISTICHE: Tre pagine induttive a firma F. D. Indice dei pittori nominati.
FORMATO: in 16°. ( 18,6 x 13 cm ).
PAGINE: 120.
ILLUSTRAZIONI: Nessuna.
LEGATURA: Brossura editoriale. Copertina anteriore impressa.
DESCRIZIONE:.
La Pinacoteca, dal 1814 al 1882, resta affidata all’Accademia ed è praticamente chiusa al pubblico. I custodi della scuola potevano accompagnare nei saloni gli ospiti illustri o qualche studioso di passaggio.
Nel 1882 la Pinacoteca si separa dall’Accademia. La direzione è affidata a Giuseppe Bertini e al figlio Gian Battista. Il primo è l’autore delle vetrate della facciata del Duomo. Il figlio di Gian Battista è il fautore dei grandi finestroni absidali della stessa chiesa.
Da questo momento, per l’ingresso alla Pinacoteca è previsto il pagamento di un biglietto d’ingresso.
Si palesa la necessità della compilazione di un catalogo, che il Morelli aveva appena iniziato. Non si trattava soltanto di esaminare e schedare le opere presenti in Brera,. Il compito più gravoso è quello di inventariare e in qualche caso recuperare, le moltissime opere disperse. Distribuite tra le chiese e i palazzi pubblici della Lombardia. Nasce così il primo catalogo del Carotti (1893-95). Al quale seguiranno quelli di Corrado Ricci (1901, 1907) e di Malaguzzi Valeri (1908).
STATO DI CONSERVAZIONE: Perfetto.
ANONIMO – Descrizione del duomo di Milano.
POGGIALI CIRO – Milano fra la dinamica e la storia.
BARBIERA RAFFAELLO – Il salotto della contessa Maffei.
ARRIGONI PAOLO – Milano nelle vecchie stampe. ANONIMO – Pinacoteca della R Accademia di belle arti in Milano.
La Pinacoteca di Brera è situata a Milano nell’omonimo palazzo. É una galleria nazionale d’arte antica e moderna, specializzata in pittura veneta e lombarda. Questo non esclude la presenza di importanti dipinti di altre regioni e di scuola fiamminga. Questo perchè, fin dall’epoca napoleonica, questo museo voleva rappresentare di tutta l’arte italiana di ogni epoca e di ogni regione.