Informazioni complete
Arte Concreta.
Arte Concreta.
AUTORE: AA.VV. Autori Vari. Rivista.
TITOLO: Arte Concreta.
SOTTOTITOLO: Bollettino del M.A.C. Movimento Arte Concreta Numero 10 II Serie Milano 15 dicembre 1952.
COAUTORI: –.
EDITORE: M.A.C. Movimento Arte Concreta.
LUOGO DI STAMPA: Milano.
ANNO DI STAMPA: 1952.
CARATTERISTICHE:. Arte, Pittura, Rivista, Bruno Munari, Movimento Arte Concreta, M.A.C., Prima edizione.
FORMATO: in 16° piccolo quadrato (16,7 x 16,7 cm).
PAGINE: (2), 31-35, (1b trasparente), (4. Tavole ripiegate contenenti i manifesti dal 1° al 4°), (3 di cui le prime due sono il 5°. Manifesto seguite da 1b trasparente), 43-47, (2).
Le (8) pagine iniziali e le (8) pagine finali sono impresse su fogli trasparenti, stampati con testi in color nero e rosso.
LEGATURA: Brossura editoriale a doppio punto metallico.
DESCRIZIONE:.
L’impaginazione è opera di Bruno Munari. Arte Concreta.
Il fascicolo contiene 5 diversi manifesti:.
- 1° Manifesto del Macchinismo, Impresso su carta bianca.
- 2° Manifesto dell’Arte Totale, Impresso su carta rossa.
- 3° Manifesto del Disintegrismo, Impresso su carta arancio.
- 4° Manifesto dell’Arte Organica, Impresso su cartoncino giallo.
- 5° manifesto: Danger Public Argument manifeste, A firma Dangelo, Baj, Colombo, Mariani, Impresso su carta verde.
STATO DI CONSERVAZIONE: Perfetto. Come nuovo.
Pubblicazione edita dal M.A.C. Movimento Arte Concreta.
Il bollettino era stampato in fascicoli sciolti a scadenza mensile. Ogni numero era posto in vendita al prezzo di Lire 60.
La II serie è composta da 15 fascicoli, il primo data 1° novembre 1951 e il quindicesimo aprile 1953. Arte Concreta.
Fascicolo dedicato alla mostra Macchina Arte Macchimismo, tenuta a Milano, presso la Galleria Annunciata, nella saletta dell’Elicottero, nel dicembre 1952. Contiene i testi non firmati:. Manifesto del Macchinismo, Manifesto dell’Arte Totale, Manifesto del Disintegrismo, Manifesto dell’Arte Organica, Manifesto: Danger Public Argument manifeste, di Dangelo, Baj, Colombo, Mariani. Risposte ad alcune domande del pubblico su la Pittura Astratta di Jean Leppien. Tratto dalla pagina 122, del saggio di Paolo Fossati, Il movimento arte concreta, Torino, Martano Editore 1980. Arte Concreta.
Nel dicembre del 1952, alla Galleria Annunciata, nella Saletta dell’Elicottero, si apre la mostra Macchinismo Disintegralismo Arte totale Arte Organica Danger public.
Il catalogo è composto di alcuni fogli trasparenti. Così da lasciar leggere in combinazione tra loro i vari temi della rassegna e altre frasi che con quelli si combinano:. Macchina d’arte, Tutti i sensi direttamente colpiti e l’opera d’arte attorno a noi. Arte Concreta.
Seguono pagine di vari colori, con impostazione grafica variata foglio per foglio, e ciascuno di questi reca un testo programmatico. Tratto dalla pagina 48, del saggio di Paolo Fossati, Il movimento arte concreta, Torino, Martano Editore, 1980.
Il mondo, oggi, è delle macchine. Noi viviamo in mezzo alle macchine, esse ci aiutano a fare ogni cosa, a lavorare e a svagarsi. Ma cosa sappiamo noi dei loro umori, della loro natura, dei loro difetti animali, se non attraverso cognizioni tecniche, aride e pedanti?.
Le macchine si moltiplicano molto più rapidamente degli uomini, quasi come gli insetti più prolifici. Già ci costringono ad occuparci di loro, a perdere molto tempo per le loro cure. Ci hanno viziati, dobbiamo tenerle pulite, dar loro da mangiare e da riposare, visitarle continuamente, non far loro mai mancar nulla.
Fra pochi anni saremo i loro piccoli schiavi. Gli artisti sono i soli che possono salvare l’umanità da questo pericolo. Gli artisti devono interessarsi delle macchine, abbandonare i romantici pennelli, la polverosa tavolozza, la tela e il telaio. Devono cominciare a conoscere l’anatomia meccanica, il linguaggio meccanico, capire la natura delle macchine, con i loro stessi mezzi.
Non più colori a olio, ma fiamma ossidrica, reagenti chimici, cromature, ruggine, colorazioni anodiche, alterazioni termiche.
Non più tela e telaio, ma metalli, materie plastiche, gomme e resine sintetiche. Forme, colori, movimenti, rumori del mondo meccanico non più visti dal di fuori e rifatti a freddo, ma composti armonicamente.
La macchina di oggi è un mostro! La macchina deve diventare un’opera d’arte! Noi scopriremo l’arte delle macchine!. Tratto dal Manifesto del Macchinismo.
Il decennio dal 1948 al 1958 convenzionalmente circoscrive le vicende del M.A.C. Questo movimento è segnato puntualmente da uno scandito percorso editoriale.
Iniziato con le raccolte degli inviti delle esposizioni Arte Concreta che documentano i primi due anni di attività.
Poi i quindici bollettini Movimento Arte Concreta, pubblicati con cadenza pressoché mensile e caratterizzati dal formato quadrato.
A questi seguono i bollettini Sintesi delle Arti ed i quattro volumi Documenti d’Arte d’Oggi, a cadenza annuale dal 1954 al 1958.
Per l’intero svolgersi del cammino del Movimento, alle pubblicazioni si affianca una cartella di grafica. Questa, pur nella povertà dei mezzi espressivi, documenta le caratteristiche artistiche del gruppo e dei singoli protagonisti.
In queste tappe si svelano tutte le intenzioni e le potenzialità inventive, la loro forte ed originale caratterizzazione grafica. A prescindere dalla statura artistica del. Movimento e dalle qualità dei singoli artisti, queste opere si pongono nel novero delle più interessanti pubblicazioni d’arte del secolo. Tratto da:. Giorgio Maffei, M.A.C. Movimento Arte Concreta Opera editoriale, 2004.
Cfr. 1). Paolo Fossati, Il movimento arte concreta 1948 1958 Materiali e documenti,. Torino, Martano Editore, 1980,. Collezione Nadar Ricerche sull’arte contemporanea Numero 17,. In 8° piccolo 21 cm pp. 147 [16] tavole Illustrazioni,. Brossura editoriale,. Codice identificativo IT\ICCU\VEA\0048696.
Paolo Fossati, 1938-1998, nel saggio argomenta del contenuto del fascicolo Arte Concreta 10.
Il testo a commento inizia da pagina 48 e si conclude a pagina 56. É illustrato da una tavola con 2 immagini in bianco e nero. Queste raffigurano:. La copertina anteriore e il manifesto del Manifesto del Macchinismo.
Seguono le numerose pagine in calce con la descrizione delle edizioni del M.A.C. Movimento Arte Concreta.
2). A cura di Luciano Caramel, MAC, Movimento arte concreta, Milano, Electa, 1984, 2 volumi in cofanetto. Editi nel 1984, in occasione dell’esposizione tenutasi presso Civica Galleria d’Arte Moderna di Gallarate. In 8° ( 24 x 22 cm.). Codice identificativo IT\ICCU\SBL\0606565.
Vedi Volume 1° a pagina 60, con scheda descrittiva del fascicolo Arte Concreta Numero 10 e pagina con l’elenco delle:. Pubblicazioni edite dal M.A.C.
3). Giorgio Maffei, M.A.C. Movimento Arte Concreta Opera editoriale con la collaborazione di Luciano Berni Canani. Con uno scritto introduttivo di Luciano Caramel. Testimonianze di Lanfranco Bombelli Tiravanti, Gillo Dorfles, Alberto Oggero. Testi di Luciano Berni Canani, Marco Vianello,. Edizioni Sylvestre Bonnard settembre 2004. Poi Padova Nova Charta.



