Informazioni complete
BARBANTINI NINO – Biennali di Venezia.
BARBANTINI NINO – Biennali di Venezia.
AUTORE: Nino Barbantini.
TITOLO: Biennali di Venezia.
SOTTOTITOLO: –
COAUTORI: –
EDITORE:. Il Tridente. Stampato dalle Officine Carlo Ferrari.
LUOGO DI STAMPA: Venezia.
ANNO DI STAMPA: 1945.
CARATTERISTICHE:. Biennale di Venezia. Arte. Pittura. Scultura. Storia locale Veneto Venezia.
FORMATO: in 8°. ( 22 x 18 cm ).
PAGINE: 122, (4).
ILLUSTRAZIONI: [32]. Tavole stampate al recto e al verso in bianco e nero. Frontespizio a due colori con figura.
LEGATURA: Brossura editoriale. Copertina anteriore impressa e figurata. Bandelle.
DESCRIZIONE:.
Il volume è curato da Giuseppe Covone e. Stampato dalle Officine Carlo Ferrari.
Da tagliare. A fogli chiusi.
Allegato il catalogo editoriale.
Il testi tratta delle Biennali allestite dal 1912 all’ anno di stampa del volume, il 1945.
Comprende gli scritti di Nino Barbantini intitolati:.
- Lettera all’onorevole Fradeletto.
- Rosso. Ensor.
- Cézanne. Archipenko.
- L’anno di Spadini.
- In morte di Armando Spadini.
- Pittori stranieri.
- Due secoli.
- L’anno di Modigliani.
- La Biennale del 1946 (o del 1947).
Eugenio detto Nino Barbantini,. Nato a Ferrara, il 5 luglio 1884. Lì deceduto il 17 dicembre 1952. Storico e critico d”arte. BARBANTINI NINO – Biennali di Venezia.
Dal 1907 è il segretario dell’Esposizione Permanente d’Arti e Industrie Veneziane,. Dal 1925 al 1929 e dal 1947 al 1950 è il Vicepresidente dell’Ateneo veneto.
Si laurea in Legge. Col tempo, coltiva un sempre più vivo interesse per l’arte.
Si trasferisce a Venezia. dove rimase per tutta la vita. Abita a Ca’ Pesaro.
Ufficiale volontario alpino durante la prima guerra mondiale,. Vice presidente dell’Università e presidente della Fondazione Cini.
A Venezia organizza mostre d’arte, alcune delle quali molto importanti.
I contrasti tra la Biennale e Barbantini iniziarono nel 1908. Quando a Cà Pesaro ospita la sua prima esposizione. Alla quale partecipano i pittori: Pietro Fragiacomo, Cesare Laurenti e Alessandro Milesi.
Antonio Fradeletto, all’epoca Segretario Generale della Biennale, non gradisce l’iniziativa del giovane direttore.
Questo perché, secondo la volontà della duchessa Bevilacqua, a Ca’ Pesaro dovevano esporre solo artisti giovani e non i veterani della mostra ai Giardini.
Oggetto di polemica è anche l’utilizzo del Leone alato di San Marco, marchio della Biennale, da parte dell’artista Pietro Marussig nel manifesto dell’esposizione di Ca’ Pesaro.
Dal 1909 al 1913, con cadenza annuale, a Cà Pesaro si allestiscono delle mostre d’arte. Questa attività è indipendente. Per il diverso criterio artistico adottato si pone in antagonismo con la Biennale.
STATO DI CONSERVAZIONE: Perfetto.
BARBANTINI NINO – Biennali Venezia.
MORO MARCO – Chiesa di San Zaccaria Venezia.
MUCIACCIA FRANCESCO – I veneziani a Monopoli.
PICA VITTORIO – L’arte mondiale a Venezia.
LEVY SAUL – Il mobile veneziano del Settecento.
Barozzi Paolo – Peggy Guggenheim.
CERESOLE GIULIO – La spiaggia di lido e le sue particolari caratteristiche.
BARBANTINI NINO – Biennali Venezia.