Informazioni complete
Brambilla Vimercati annegati Bisaglia.
BRAMBILLA VIMERCATI – Gli annegati il giallo dei Bisaglia e altri misteri.
AUTORI: Carlo Brambilla, Daniele Vimercati.
TITOLO: Gli annegati.
SOTTOTITOLO: Il giallo dei Bisaglia e altri misteri.
COAUTORI:.
EDITORE: Baldini & Castoldi.
LUOGO DI STAMPA: Milano.
ANNO DI STAMPA: 1992.
CARATTERISTICHE: Politica Storia Giornalismo Brigate Rosse Prima edizione.
FORMATO: in 8° (23,0 x 21,0 cm).
PAGINE: 140.
ILLUSTRAZIONI: Nessuna.
LEGATURA: Brossura editoriale figurata.
DESCRIZIONE:.
Edizione originale, nella Collana Giallo & Nero Volume 6.
Il libro ha parti riguardanti: Brambilla Vimercati annegati Bisaglia.
- La strage di Ustica.
- Il giornalista Mino Pecorelli.
- Il Tenente Colonnello dei carabiniere Antonio Varisco, assassinato dalle Brigate Rosse.
L’indagine giornalistica parte dalla morte dei due fratelli Bisaglia:.
- Antonio, Senatore democristiano, Affogato a Santa Maria Ligure, nel mare di Portofino, il 24 giugno 1984.
- Don Mario, Ritrovato senza vita il 17 agosto 1992 nel Lago di Centro Cadore, un lago artificiale in provincia di Belluno.
Carlo Brambilla, Milano, 1945. Per trentacinque anni giornalista di cronaca e politica al quotidiano l’Unità. Ha pubblicato, con Daniele Vimercati, il libro inchiesta Gli annegati Il giallo dei Bisaglia e altri misteri.
STATO DI CONSERVAZIONE: Perfetto Brambilla Vimercati annegati Bisaglia.
Flamigni Sergio – La tela del ragno Il delitto Moro Introduzione di Luciano Violante.
NICOLOSI SALVATORE – L’impero del mitra I briganti siciliani.
CAASY DARIUS – La Distruzione del mondo? Hitler Prepara.
La storia dei fratelli Bisaglia è complicata e misteriosa.
É una vicenda che si caratterizza per i molti gli enigmi ancora insoluti e per le numerose domande anch’esse prive di risposta.
L’unica certezza è che entrambi i fratelli morirono in circostanze mai chiarite.
Il senatore Antonio nella versione ufficiale muore a seguito di una caduta in mare, avvenuta a causa di un’onda anomala.
Don Mario Bisaglia ufficialmente si è suicidato gettandosi nel Lago di Centro Cadore, dove il suo corpo restò in acqua per almeno due giorni.
Dopo l’autopsia si scopri che il sacerdote era morto per soffocamento e non per annegamento.