Informazioni complete
CAMPANA DINO Canti orfici e altri scritti.
CAMPANA DINO – Canti orfici e altri scritti.
AUTORE: Dino Campana
TITOLO: Canti orfici e altri scritti
SOTTOTITOLO: Quarta edizione A cura di Enrico Falqui
COAUTORI: Falqui Enrico
EDITORE: Vallecchi Editore
LUOGO DI STAMPA: Firenze
ANNO DI STAMPA: 1952
CARATTERISTICHE: Completo della Scheda bibliografica editoriale
FORMATO: in 16° (18,8 x 12,4 x h 2,8 cm)
PAGINE: 381, 1b
ILLUSTRAZIONI: All’antiporta ritratto fotografico in bianco e nero dell’autore, 2 tavole con la riproduzione in bianco e nero di facsimili
LEGATURA: Brossura editoriale figurata e impressa in nero e rosso Occhietto in nero e rosso
DESCRIZIONE: CAMPANA DINO Canti orfici e altri scritti.
É conservata la Scheda bibliografica editoriale
” Una prima tappa importante del lavoro critico è Canti orfici e altri scritti a cura di E. Falqui, Firenze, 1952. Presenta già l’ossatura di una raccolta definitiva e prelude alla quinta edizione, sempre a cura di E. Falqui, Firenze 1960. Fornisce il corpus probabilmente completo della produzione del Campana. Oltre ai Canti orfici integrati dai Versi sparsi, comprende il Quaderno e due ampie sezioni Da taccuini, abbozzi e carte varie”
Testo di Alberto Asor Rosa, Voce DBI, Dizionario Biografico degli Italiani, Roma, 1960.
Dino Campana, Marradi, Firenze 1885 – Castel Pulci, Firenze 1932, Poeta, CAMPANA DINO Canti orfici e altri scritti.
STATO DI CONSERVAZIONE: Firma a penna in inchiostro blu in testa al frontespizio e a pagina 11. Sottolineature a penna in inchiostro blu al margine del testo da pagina 53 a 58 Qualche rara chiosa.
CATULLO VALERIO – Canti Traduzione di Salvatore Quasimodo
GATTO ALFONSO – Il vaporetto poesie fiabe rime ballate per bambini d’ogni età
MONTALE EUGENIO – Ossi di seppia
SOAVI GIORGIO – Poesie per noi due
TOZZI FEDERIGO – La zampogna verde
L’avventurosa vicenda editoriale vissuta dai Canti Orfici, CAMPANA DINO Canti orfici e altri scritti.
La prima stesura del manoscritto originale del libro risale al 1913, É intitolata Il più lungo giorno. Consegnata dapprima a Giovanni Papini e in seguito a Ardengo Soffici si perde fra le carte di quest’ultimo. É ritrovata nel 1971 e stampata nel 1973.
Lo smarrimento dello scritto costringe Dino Campana a riscrivere l’intero testo a memoria. Ricostruendo i versi e le prose basandosi sugli appunti ancora in sua disponibilità.
Questi testo riscritto è edito a spese dell’autore, nel giugno del 1914, dalla Tipografia F. Ravagli, Con il titolo: Canti Orfici e con sottotitolo in lingua tedesca: Die Tragödie des letzten Germanen in Italien, In italiano:. La tragedia dell’ultimo germano in Italia, Con la dedica: A Guglielmo II imperatore dei germani l’autore dedica. Questa pagina di dedica si crede strappata da Campana in tutte le copie da lui reperite, CAMPANA DINO – Canti orfici e altri scritti.
Nel 1928 l’editore Vallecchi riedita il libro con il titolo Canti Orfici ed altre liriche.
Questa edizione comprende il testo apparso nel 1914 unito ad altre liriche date alle stampe tra l’agosto del 1915 e il marzo 1917. Il volume è a cura del giornalista e letterato, Bino Binazzi. Stampato quando l’autore è ricoverato in manicomio.
