Informazioni complete
CARDUCCI GIOSUÈ – Rime nuove Prima edizione.
CARDUCCI GIOSUÈ – Rime nuove Prima edizione.
AUTORE: Giosuè Carducci.
TITOLO: Rime nuove.
SOTTOTITOLO: Col ritratto dell’autore.
COAUTORI: –
EDITORE: Zanichelli.
LUOGO DI STAMPA: Bologna.
ANNO DI STAMPA: 1887.
CARATTERISTICHE: Edizione originale.
Parenti,. Rarità V a pagina 296,. Parenti Prime Edizioni Italiane pagina 129,. Salveraglio numero 166.
FORMATO: in 16°. ( 15,9 x 10,5 cm ).
PAGINE: (4), 340.
ILLUSTRAZIONI: All’antiporta con ritratto dell’autore. Inciso in rame da Anacleto Guadagnini.
Frontespizio stampato a due colori. Testatine. Finalini.
LEGATURA: Mezza tela. Angoli in tela. Al dorso in oro autore e titolo.
DESCRIZIONE:.
Probabilmente la raccolta poetica più significativa della letteratura italiana del secondo Ottocento.
Comprensiva di poesie classiche della nostra tradizione lirica, come:. Davanti San Guido,. Pianto antico,. San Martino e. Ca ira.
La raccolta comprende: versioni da poeti tedeschi, da romanze spagnole e da antiche liriche francesi.
Alle prime appartengono:. Il Re di Tule di Goethe, le liriche di Heine,. Platen e. Uhland.
Anacleto Guadagnini, Bologna 1832 – 1919. Incisore e acquerellista. Vedi Servolini a pagina 405.
STATO DI CONSERVAZIONE: Buono.
DATI SULL’AUTORE:. CARDUCCI GIOSUÈ – Rime nuove Prima edizione.
Giosuè Alessandro Giuseppe Carducci, Valdicastello di Pietrasanta, Lucca 27 luglio 1835 – Bologna, 16 febbraio 1907. Poeta e scrittore. Il primo italiano a cui è conferito, nel 1906, il Premio Nobel per la letteratura.
SCARAMELLINI GUIDO – Carducci e Madesimo.
BIAGINI MARIO – Il poeta della terza Italia. Vita di Giosuè Carducci. CARDUCCI GIOSUÈ – Rime nuove Prima edizione.
Davanti San Guido è un’ode composta da Giosuè Carducci.
Convenzionalmente datata al dicembre 1874. Anche se a quella data erano composte solo le prime venti strofe. Cosi rimase fino all’estate 1886. In quest’ultima data Carducci completa la poesia. Questo avviene durante un soggiorno alpino a Caprile. Frazione del comune di Allegre, in provincia di Belluno.
La poesia ultimata compare nella raccolta Rime nuove. Stampata da Zanichelli nel 1887.
Il testo prende spunto da un viaggio in treno compiuto da Carducci. Lo spostamento avviene nel cuore della Maremma toscana. Nei luoghi dell’infanzia del poeta. Evocati e caratterizzati dai cipressi alti e schietti che dall’oratorio di San Guido vanno a Bolgheri in duplice filar. Dalla nonna Lucia sepolta nel piccolo cimitero di Bolgheri.
Carducci evocando i ricordi della fanciullezza, rivive il suo passato di bambino. Consapevole dell’impossibilità di tornare al passato. Un evento non possibile. Raffigurato dal treno che continua rapido il suo viaggio verso Bologna.