Informazioni complete
AUTORE: Arturo Carmassi
TITOLO: Crestomazia La leggenda dei simboli 11
TECNICA: Acquaforte originale stampata in color nero.
EDITORE: Il Tritone Biella
STAMPATORE: Paolo Tarchiani
LUOGO DI STAMPA: Firenze
ANNO DI STAMPA: 1974
CARATTERISTICHE: Foglio di grafica originale. Disponibile una copia a numerazione araba. Copia firmata e numerata a matita.
DIMENSIONI: Dimensioni del foglio: 58 x 52 cm. Dimensioni del lastra 44,5 x 33 cm.
DESCRIZIONE:
Il foglio appartiene alla suite composta da 15 acqueforti allegata all’opera di Marco Saunier intitolata Crestomazia. la leggenda dei simboli Opera genialissima del signor Marco Saunier nella quale evocando i vecchi continenti scomparsi, si fa la storia psicologica del genere umano, e sono studiati profondamente i misteri che attorniano la vita dell’uomo, e inoltre in essa si discorre della formazione dei vangeli …..
“Saunier considerava ciascun continente come un essere sottomesso alle stesse leggi dell’uomo. I minerali ne costituivano l’ossatura, la flora, la carne, la fauna, le cellule nervose e la razza umana la sostanza grigia del cervello. Il continente poi sarebbe un organo della terra, a sua volta la terra sarebbe un organo del sistema solare, e questo sarebbe un organo di un’altro essere dell’infinito. Infine, in ultima sintesi, si arriva al cosmo che esprime il complesso generale di ogni cosa che avrebbe una forma, un pensiero e un linguaggio anche se per noi incomprensibile.”
Dichiarazione della tiratura: 100 esemplari numerati da 1 a 100 + 30 esemplari numerati da I a XXX
Riferimenti bibliografici: Jentsch, I libri d’artista italiani del Novecento, n. 118
Arturo Carmassi, Lucca, 2 luglio 1925 – Empoli, Firenze 27 gennaio 2015, scultore e pittore.
Carmassi ha studiato all’Accademia Albertina di Torino. Nel 1952 si è trasferito a Milano, dove ha conosciuto Gino Ghiringhelli, proprietario della galleria il Milione. Nel 1954 è stato invitato ad esporre alla Biennale di Venezia e alla Biennale di San Paulo (São Paulo) in Brasile. Nel 1954 si è tenuta a Lerici, in provincia della Spezia una importante retrospettiva delle sue opere.
La tecnica dell’acquaforte