Informazioni complete
AUTORE: Antonio Cesari.
TITOLO: Le sei commedie di Terenzio.
SOTTOTITOLO: Recate in volgar fiorentino da Antonio Cesari. Con note postoci innanzi un ragionamento cioè Difesa dello stil comico fiorentino. Parte Prima. Parte Seconda.
COAUTORI: –
EDITORE: Per l’erede Merlo.
LUOGO DI STAMPA: Verona.
ANNO DI STAMPA: 1816
CARATTERISTICHE:
Due volumi. Parte Prima pp 432. Parte Seconda pp 394. Ampi margini.
Opera in due parti raccolte in unico volume. Testo a fronte in latino e in italiano.
L’ Opera comprende “ Ragionamento Ovvero Difesa dello Stil Comico Fiorentino Scritta nell’anno 1807 “ e le commedie: La Donna d’Andro, Il punitore di sé stesso, L’Eunuco, Gli Adelfi ovvero i Fratelli, L’Ecira ovvero la suocera; Il Formine.
FORMATO: 2 volumi in 8° ( 20,6 x 14 cm )
PAGINE: 432 + 394
ILLUSTRAZIONI: –
LEGATURA: Mezza pelle coeva. Al dorso in oro autore, titolo e fregi.
DESCRIZIONE:
Graesse VI, 67 – Brunet, V, 723 – Gamba 2678 “ E’ questa versione tutta aggentilita di grazie toscane, e quella su cui il celebre Padre Cesari pose cura particolare“.
Antologia: giornale di scienze, lettere e arti Di Gino Capponi Pubblicato da G.P. Vieusseux, 1829 “ .. Egli avea messo mano a quest’opera difficile fino dal 1805, nel qual anno mandò fuori la donna d’ Andro e il punitor di se stesso, ma sopraffatto poscia da moltissime altre faccende, procedè si lentemente nel lavoro, che fino al 1816 non l’ ebbe tutte e sei volgarizzate.
E siccome nella edizione delle prime due egli non avea traslatato il prologo di ciascuna ; ed anche perché riandandole gli venne trovato qua e là , come avvenir suole , di che migliorare ; massime ( secondo che io estimo ) per lo studio da esso continuato assai profondo sopra i comici del cinquecento ( delle cui maniere e forme si piacque sempre); così nella edizione fatta in detto anno ristampò eziandio le prime due , arricchendole , al par delle altre, di alcune osservazioni, che pose a guisa di note in fine d’ogni scena .. “
Antonio Cesari, Verona 16 gennaio 1760 – 1° ottobre Ravenna 1828, sacerdote cattolico, linguista, scrittore e letterato.
È sepolto a Ravenna.
Fu il massimo teorico e il più tenace assertore del purismo linguistico. Dottrina che espose nel suo libro: Dissertazione sullo stato presente della lingua italiana. Dove propone quale esclusivo modello linguistico il tosco-fiorentino del Trecento. Posizione a difesa della lingua italiana che durante il Settecento fu «imbarbarita» dall’influsso delle culture inglese e francese. Il libro fu premiato nel 1809 dall’Accademia italiana di Livorno e stampata per la prima volta a Verona nel 1810. Ripubblicò a Verona il Dizionario della Crusca con l’aggiunta di parecchie migliaia di voci dedotte da antichi testi di lingua.
STATO DI CONSERVAZIONE: Ottimo