Informazioni complete
D’AZEGLIO ROBERTO – La reale galleria di Torino illustrata.
D’AZEGLIO ROBERTO – La reale galleria di Torino illustrata.
AUTORE: Roberto d’Azeglio.
TITOLO: La reale galleria di Torino illustrata.
SOTTOTITOLO: da Roberto d’Azeglio. Direttore della medesima Socio dell’accademia di belle arti di Torino, Milano, Vienna, Firenze, Bologna, di quella pontificia di S. Luca in Roma, dell’Ateneo di Brescia, corrispondente dell’Istituto di Francia, ecc. ecc. Ridotta dalla 1° edizione. Dedicata a sua maestà Vittorio Emanuele II Re d’Italia (fregio). Volume Primo [Secondo]. (Stemma con bandiere).
COAUTORI:-
EDITORE: Luciano Basadonna editore.
LUOGO DI STAMPA: Torino.
ANNO DI STAMPA: 1864.
CARATTERISTICHE:
Opera completa di tutte le pagine e di tutte le tavole.
Edita in due volumi.
Seconda edizione dell’opera.
Negli indici delle CLXIV tavole. Per ogni opera descritta ed illustrata è riportato:. Il titolo, l’autore, l’autore del disegno per realizzare l’incisione, l’incisore e le dimensioni.
FORMATO: 2 volumi in folio. Volume Primo (51,8 x 35 x 7,0 cm. ). Volume Secondo (51,8 x 35 x 6,5 cm. ).
PAGINE: Volume Primo 320 + Volume Secondo 290.
ILLUSTRAZIONI: 164 tavole complessive ognuna con una incisione originale cosi suddivise:.
Volume Primo 80 tavole protette dalla velina coeva Capolettera figurati, finalini.
Volume Secondo 84 tavole protette dalla velina coeva Capolettera figurati, finalini.
LEGATURA: Mezza pelle coeva di color nero. Al dorso impresso in oro autore, titolo, numero del volume, elaborato fregio ripetuto ai bordi delle quattro caselle. Fregio in testa e al piede. 5 nervi.
DESCRIZIONE:
Volume Primo pp. 320., LXXX tavole. Codice identificativo IT\ICCU\TO0\1175973.
Volume Secondo pp. 290 LXXXI-CLXIV tavole + [1 raffigurante Vittorio Emanuele II a cavallo] complessivamente 85 tavole. Codice identificativo IT\ICCU\UBO\1167103.
Il volume è edito con il titolo:. La reale galleria di Torino illustrata da Roberto D’Azeglio. Direttore della medesima socio dell’Accademia di belle arti di Torino… Dedicata a S. M. il Re Carlo Alberto.”
L’opera era composta da quattro volumi, Il volume 1° e il volume 2° editi a Torino, da Luciano Basadonna; il volume 3° e il volume 4° editi a Torino, da Alessandro Fontana; 1836-1846 163 tavole incise complessive.
Giuseppe Nepomuceno Roberto Taparelli Marchese d’Azeglio (Tapparelli), Torino, 1790 – ivi 1862. Politico, senatore del Regno di Sardegna.
Dal testo di Narciso Nada, Tratto dal Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 4 (1962).
« Dopo il ritorno in patria continuò a trascorrere il tempo nei suoi studi. Suggerì a Carlo Alberto l’idea di creare una galleria. Ove fossero esposti al pubblico i tesori artistici raccolti attraverso i secoli dai sovrani di casa Savoia.
Il principe, dopo l’ascesa al trono, gli affidò il compito di tradurre in atto quel progetto. (regie patenti del 19 giugno 1832).
Il 2 ottobre dello stesso anno, nella ricorrenza del genetliaco del re, la galleria poteva venire aperta al pubblico nelle belle sale di palazzo Madama.
Nel 1836 l’Azeglio cominciò a pubblicare in grandi fascicoli in folio un’opera destinata a illustrare La reale galleria di Torino.
Ogni fascicolo conteneva in genere la riproduzione a stampa di quattro dipinti, cui seguiva un commento dello stesso Azeglio.
In questi saggi egli non si limitava ad una analisi dei singoli quadri dal punto di vista strettamente artistico. Si abbandonava spesso a lunghe eruditissime digressioni di carattere storico. Attraverso le quali si proponeva di far conoscere agli italiani la storia di casa Savoia. Il suo mecenatismo. La sua grandezza nel campo militare e politico ed il vivo senso di italianità. DaI quali, a suo parere, sono animate le imprese maggiori dei principi sabaudi nel corso degli ultimi secoli.
Per dare poi all’opera un carattere di più spiccata italianità. Per trasformarla quasi in un atto di omaggio a casa Savoia e a Carlo Alberto. (a cui essa era dedicata). da parte di tutta l’Italia.
l’Azeglio volle che alla riproduzione a stampa dei quadri collaborassero i migliori incisori di tutta la penisola.
Quest’opera monumentale incontrò il particolare gradimento del sovrano. Il quale, con patenti del 17 nov. 1836, nominava l’Azeglio cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro e direttore effettivo della Reale Galleria. Quindi nel 1840 commendatore dell’Ordine suddetto. (regie patenti del 3 apr. 1840). Gravi difficoltà finanziarie vennero tuttavia in seguito a rallentare il lavoro. Il quale poté essere proseguito soltanto per il mecenatismo di Carlo Alberto.
I volumi sono costituiti da dieci fascicoli ciascuno. Avrebbero dovuto uscire ad intervalli di poco più di un anno.
In realtà, il primo usciva nel 1836 ed il secondo nel 1838. Il terzo non vedeva la luce che nel 1841 ed il quarto nel 1846.
Particolare eco ebbe il saggio dedicato, nel volume IV (pp. 47-68), al dipinto del Tiziano raffigurante Paolo III Farnese.
In esso l’Azeglio intesseva l’apologia di quel papa. Esaltandolo come tenace difensore dell’indipendenza italiana contro le aspirazioni espansionistiche della casa d’Asburgo. Ne traeva lo spunto per bollare con violenza il persistere della dominazione austriaca in Italia e per auspicarne la fine.
Quel saggio è riprodotto nel primo volume dell’Antologia italiana. Diretta da Francesco Predari. Col titolo Cenni sull’ascendente di Paolo III sopra il suo secolo. Provocava una sensazione vivissima sull’opinione pubblica ormai satura di rancori antiaustriaci».
Testo di Narciso Nada, Tratto dal Dizionario Biografico degli Italiani Volume 4 (1962).
A questa edizione ne segui una nel 1864 (quella in catalogo) e una nel 1867 riedita a Torino da Luciano Basadonna.
I nomi dei disegnatori presenti nei due volumi sono:.
Lorenzo Metalli. Cesare Ferreri. Enrico Gonin,. Silvestro Pianazzi. Pietro Ayres.Baldassare Reviglio. Lorenzo Ceresa. Paolo Toschi. Giuseppe Franzè. Raffaello Granara. Carlo Piacenza. Giuseppe Zino. Antonio Masutti e Chiossone.
I nomi degli incisori presenti nei due volumi sono:.
Giovito Caravaglia. Faustino Anderloni. Cesare Ferreri. Cav. Lasinio figlio. Tito Boselli. Francesco Rosaspina. Antonio Ricciani. Carlo Raimondi. Giuseppe Asiolo. Antonio Perfetti, scuola del sig. Cav. Paolo Toschi. Luigi Bridi. Gaetano Silvani. C. Edoardo Sonne. Gerolamo Nardini. Antonio Dalcò. Delfino Delfini. Giovanni Ballero. Raffaello Granara. Giovanni Cornacchia. Antonio Costa.
F. Clerici. Geniani. Samuele Jesi. Tommaso Raggio. Filippo Livy. Bulli, Vincenzo Della Bruna, Gustavo Sanguinetti, S. P. Lorenzi sordo e muto, Gruner, Emilio Fabbrini, Davide Testi, Paolo Girardet, J. M. Fontaine, Agostino Lauro, Rouargue, Giovanni Balestra, Dokerty, Rose, E. Aubert, Bargiacchi, Filippo Caporali, Marchesi, Paradisi, Fusinat(t)i, Martelli, Spagnoli, Margotti, Berni, Sivalli, Marchi, G. Carelli, Calamata, Chiossone, Bedetti e Thévenin.
Le tavole illustrano opere pittoriche di: D’AZEGLIO ROBERTO – La reale galleria di Torino illustrata..
Guercino (9). P.P. Rubens (7). J. Holbein (7). Guido Reni (6). F. Albani (6). A. Vandyck (6). D. Teniers the younger (4). J. Both (3). C. Cignani (3). G. Dow (3). Titian (3). Ribera (3). Ravestein (3). G. Ferrari (2). G.F. De Vries (2). C. Dolci (2). Morazzone (2). Bronzino (2). G. Dughet (2). F. Wouwermans (2). F. Mieris (2). Arrigo Aldegrever (2). G.B. Pannini (2). An. Carracci (2). B. Schidone (2). Claude (2). G. Griffier (2). Beato Angelico (2). Gandolfino (2). G. Ruysdael (2). F. di Champagne (2). E. Vander Poel (2). Gentileschi. D. Crespi. G.C. Procaccini. D. Calvart. I. van Ostade.
Sassoferrato. Raphael. G. Sementi. Velázquez.B. Lanini. G. Hughtemburg. C. Amberger. P.G. Saenredam. C. Allori. A. Kauffmann. G. Witte. C. Maratta. G. Le-Duc. N. Maas. F. Rossi Salviati. G. Barbarelli. J. Palma vecchio. C. Piazza. Mantegna. G. Schalken. L. Backuisen. A. Tiarini. Donatello [bassorilievo]. D. Schellinks. N. Poussin. G. B. Castiglione. G. Migliara. P. Piola. F. Barrocci. Elisabetta Sirani. L. Carracci. F. Vanni. C. Poelemburg. Domenichino. Giulio Romano. J. Breughel. Tintoretto. G. Cagnacci. Veronese. A. Borgognone. M. D’Alladio. Sodoma. G. Giovenone. G. Bellini. G. Honthorst. G. Miel. Hondekoeter. Francia. Paolo da Brescia. C. Sesto, Sustermans, P. Neefs, Morrone, M. Alberetinelli, Luca di Leida, P. Potter, L. Brauwer e Cappuccino.
STATO DI CONSERVAZIONE: Qualche tavola con rari punti di ossidazione.
VITTORIO EMANUELE DI SAVOIA AOSTA – 1848 Re Carlo Alberto al passaggio del Ticino.
MASSARI GIUSEPPE – La vita ed il regno di Vittorio Emanuele II di Savoia.
Codice civile per gli stati di s m il re di Sardegna.