DE LIGUORI ALFONSO – Del gran mezzo della preghiera

48,00

Milano Dalla Tipografia Pogliani 1830

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DE LIGUORI ALFONSO - Del gran mezzo della preghiera

Informazioni complete

AUTORE: Alfonso de Liguori

TITOLO: Del gran mezzo della preghiera

SOTTOTITOLO: Per conseguire la Salute Eterna e tutte le Grazie che desideriamo da Dio Opera teologico – ascetica del Beato Alfonso Maria dè Liguori Ridotta a più facile intelligenza per uso della comune dei fedeli Coll’aggiunta dei documenti Pratici e Morali per vivere cristianamente del Rev. Padre D. Carlo Gius. Quadrupani Barnabita

COAUTORI: –

EDITORE: Dalla Tipografia Pogliani

LUOGO DI STAMPA: Milano

ANNO DI STAMPA: 1830

CARATTERISTICHE: Collana “Biblioteca Cristiana“.

FORMATO: in 16° ( 15,5 x 10,5 cm )

PAGINE: X,122

ILLUSTRAZIONI: –

LEGATURA: Mezzo marocchino coevo Piatti in carta marmorizzata

DESCRIZIONE: Sant’Alfonso de Liguori nasce a Marianella vicino a Napoli il 27 settembre 1696. Primogenito di una famiglia alla nobiltà napoletana. Riceve una solida istruzione, studia lingue classiche e moderne, la pittura e la musica Nel 1762 Alfonso viene consacrato vescovo di S. Agata dei Goti. Nel 1775, gli viene concesso di ritirarsi dall’ufficio e va a vivere nella comunità Redentorista di Pagani dove muore il 1 agosto 1787. Viene canonizzato nel 1831, proclamato Dottore della Chiesa nel 1871, e Patrono dei Confessori e dei Moralisti nel 1950. L’Edizione originale è del 1759, “Chi prega, certamente si salva; chi non prega certamente si danna. Tutti i beati, eccettuati i bambini, si sono salvati col pregare. Tutti i dannati si sono perduti per non pregare; se pregavano non si sarebbero perduti. E questa è, e sarà la loro maggiore disperazione nell’inferno, l’aversi potuto salvare con tanta facilità, quant’era il domandare a Dio le di lui grazie, ed ora non essere i miseri più a tempo di domandarle.” Padre Carlo Giuseppe Quadrupani nasce ad Induno Olona in provincia di Varese nel 1739 e muore nel 1807, a diciotto anni entra nella Congregazione dei Chierici regolari di san Paolo (Barnabiti). Per tutta la vita fu impegnato nella predicazione ed al governo delle anime, negli esercizî al clero, alle monache e ad ogni classe di persone. Scrisse due opere: i “Documenti per istruzione e tranquillità delle anime tratti da’ santi piú illuminati e massime da san Francesco di Sales”, editi per la prima volta da Mairesse a Torino e da Motta a Milano nel 1795, e l’opuscolo intitolato “Documenti pratici e morali per viver cristianamente”, giudicato da Rosmini “un gran bel libretto”. Sia vivente il Quadrupani, sia dopo la sua morte, i Documenti ebbero un enorme successo editoriale: oltre alle diverse decine di edizioni in lingua italiana, si contano varie traduzioni in francese, inglese, tedesco, portoghese, spagnolo, russo, armeno.

STATO DI CONSERVAZIONE: Ottimo