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KISSINGER HENRY – L’Arte della diplomazia

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Milano Sperling & Kupfer 1996

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KISSINGER HENRY - L'Arte della diplomazia

Informazioni complete

KISSINGER HENRY – L’Arte della diplomazia.

KISSINGER HENRY – L’Arte della diplomazia.

              

AUTORE: Kissinger Henry A.

TITOLO: L’Arte della diplomazia.

SOTTOTITOLO: Nessuno.

COAUTORI: Arduin Giorgio.

EDITORE: Sperling & Kupfer.

LUOGO DI STAMPA: Milano.

ANNO DI STAMPA: 1996.

CARATTERISTICHE: Prima edizione. Relazioni internazionali. Diplomazia. America.

FORMATO: in 8°. (24,0 x 16,0 cm).

PAGINE: 698.

ILLUSTRAZIONI: Nessuna.

LEGATURA: Rilegatura rigida editoriale. Sovraccoperta editoriale figurata.

DESCRIZIONE:

Nel catalogo collettivo delle biblioteche del Servizio Bibliotecario Nazionale il libro ha il codice identificativo:. IT\ICCU\RAV\0283254.

Collana Saggi. Traduzione di Giorgio Arduin.

STATO DI CONSERVAZIONE: Perfetto.

Dall’aletta della sovraccoperta:.

Un’opera fondamentale di Henry Kissinger. Nella quale fa luce sulla reale essenza della diplomazia.

Partendo da un’ampia visione d’insieme. Basata su un’interpretazione personale della storia. Per giungere al resoconto dei suoi negoziati con i capi di Stato più influenti.

Kissinger descrive i modi con cui l’arte della diplomazia e gli equilibri di potere hanno plasmato il mondo in cui viviamo.

Mostra apertamente come gli americani si sentano protetti dalle dimensioni e dal relativo isolamento del loro paese. Nonché dal proprio idealismo e da un’inveterata diffidenza verso l’Europa.

Per questo hanno perseguito un’unica linea di politica estera. Fondata più sulla loro rappresentazione dell’ordine mondiale che sulla realtà effettiva.

Il volume è ricco di notizie, dati, riflessioni acute e ironiche. Questo libro rappresenta una lettura insostituibile per chiunque voglia capire la posizione dell’America nel mondo.

Henry Kissinger, nato Heinz Alfred Kissinger, nella città di Fürth, in Media Franconia, il 27 maggio 1923.

È un politico e diplomatico statunitense. Ha origine ebraico tedesca. Membro del Partito Repubblicano.

Nel 1973 riceve il premio Nobel per la pace.

In politica estera adotta metodi di azione spregiudicati. Caratterizzati da pesanti interferenze, anche militari, su governi e politici stranieri ostili al potere statunitense. KISSINGER HENRY – L’Arte della diplomazia.

 

Prestito della città di Filadelfia Loan of the city of Philadelphia.

ROSSI ADOLFO – Un italiano in America.

REVELLI PAOLO – Terre d’America e archivi d’Italia.

ROBERTSON GUGLIELMO – Storia di America.

VILLARI LUIGI – Gli Stati. Uniti d’America e l’emigrazione italiana.

FRANKLIN BENIAMINO – Carteggio morale e letterario.

NAPOLITANO MARTONE MARIA – Autobiografia degli Stati. Uniti.

 

La parola diplomazia deriva dal vocabolo greco diploun. Traducibile letteralmente come piegare in due.

É affine alla parola latina Diplomas. Impiegata per indicare i documenti ufficiali che conferivano privilegi o siglavano accordi.

Da queste due antiche parole si ha una prima indicazione di quello che è la funzione della diplomazia.

Alcune teorie fanno risalire la diplomazia ai tempi della preistoria. Questa primordiale forma si basava sull’invio di emissari alle tribù vicine. Al fine di evitare scontri armati.

La diplomazia come oggi la conosciamo è nata nel Rinascimento. A lei si delega il trattare e il gestire gli affari di politica internazionale.

Il corpo diplomatico di una nazione tratta per lo stato che rapprenta con le nazioni estere e con i vari enti. Mettendo in atto un complesso di procedimenti che mirano a tutelare  gli interessi del paese di appartenenza.

Le competono le azioni attraverso le quali una nazione mantiene le normali relazioni con altri soggetti di diritto internazionale.

Si muove con lo scopo di attenuare e risolvere eventuali contrasti di interessi. Al fine di favorire la reciproca collaborazione per il soddisfacimento di comuni bisogni.

Si distingue fra diplomazia segreta e diplomazia aperta.

La prima è quella tradizionale. La seconda è caratterizzata dalla tendenza a informare, entro certi limiti, la pubblica opinione. Fornendo indicazioni sulle trattative in atto.

La storia è ricca di figure di famosi diplomatici. Nell’elenco troviamo:. Niccolò Machiavelli,. Giacomo Casanova e Curzio Malaparte.

É anche colma di divertenti aneddotti. Camillo Benso usava raffrontarsi con i diplomatici dicendo loro la pura verità. In questo modo, il Conte di Cavour era certo di non essere mai creduto.

Gli scrittori si soso sempre dimostrati critici nei confronti della diplomazia.

Ezra Pound con lucida chiarezza affema che Non si può criticare ed essere diplomatici nello stesso tempo.

Pierre Adrien de Courcelle vede la diplomazia come la via più lunga per congiungere due punti.

Lo scrittore olandese L. Verbeeck è il acuto. Definisce un diplomatico come un uomo che riesce a convincere sua moglie che una pelliccia costosa la rende grassa.