Informazioni complete
LUGLI Remo MISTRANGELO Angelo – Gustavo Adolfo Rol dipinti.
LUGLI Remo MISTRANGELO Angelo – Gustavo Adolfo Rol dipinti.
AUTORE: Remo Lugli, Angelo Mistrangelo.
TITOLO: Gustavo Adolfo Rol dipinti.
SOTTOTITOLO: Testi di Angelo Mistrangelo e Remo Lugli. 22 Settembre 2000. Torino.
COAUTORI: –
EDITORE: Sermig.
LUOGO DI STAMPA: Torino.
ANNO DI STAMPA: 2000.
CARATTERISTICHE: Catalogo della prima mostra dedicata alle opere pittoriche di Gustavo Adolfo Rol.
FORMATO: in 8°.
PAGINE: 70,(2).
ILLUSTRAZIONI:
1 illustrazione a colori con ritratto fotografico di Gustavo Adolfo Rol realizzato da Barbara Tutino.
57 illustrazioni a colori di opere pittoriche e del retro dei quadri.
LEGATURA: Tutta tela editoriale di color azzurro impressa in argento. Guardie figurate a colori.
DESCRIZIONE: Catalogo della mostra.
Sono esposti 55 dipinti.
Una mostra con cinquantacinque dipinti di Gustavo Rol è un evento straordinario, unico.
Quando egli era in vita i suoi quadri non sono mai esposti, né tanti né pochi. Era anche difficile poterne acquistare uno.
Gli amici, gli appassionati, anche stranieri, che conoscevano la sua raffinata, preziosa pittura, anticipavano le prenotazioni di mesi. A volte di anni e attendevano pazientemente.
Lui non riusciva mai a metterne da parte qualcuno per una eventuale pronta consegna.
Rol eraè un pittore che produce poco. Non perché poco lavorasse, ma perché l’elaborazione dei suoi dipinti era molto meditata.
Quindi lenta. Faceva e rifaceva. Scavava. Trasfigurava l’immagine che aveva davanti agli occhi fino a penetrarne l’essenza.
A scoprirne lo spirito.
Questo metodo e questi risultati aiutano a capire la sua teoria secondo la quale tutte le cose e gli esseri viventi hanno uno spirito.
Poi nell’uomo è lo spirito intelligente. Il quale resta operante anche dopo la fine della materia.
In una lettera che nel 1944 indirizzava a un conoscente che esordiva in pittura, Rol scriveva:.
Un dipinto non è nulla anche se riproduce fedelmente una persona, un luogo o un oggetto. Ma esso deve rappresentare un momento. Una sensazione vissuta dall’artista, e come tale deve saper convincere e commuovere.
I quadri delle sue rose già sulla via del disfacimento sono di una bellezza carica di struggimento, di commozione.
Una fotografia di rose nel loro massimo fulgore appaga l’occhio un momento:.Belle e nulla di più.
Nelle rose grevi di maturità di Rol l’occhio non sa staccarsi. Cerca di ricostruire quelli che potevano essere stati i contorni precisi. Perfetti del tempo dello splendore.
É anche indotto a prevedere come ancora si trasformeranno tra poco. Quali saranno le ulteriori frastagliature e i petali che cadranno per primi.
Nel dipinto c’è, non solo quel momento fissato dal pannello, ma anche il passato e il futuro.
Le rose stanno morendo. Qquindi sono vive, e danno emozione.
Il Rol pittore teneva un quadro sul cavalletto anche un mese prima di finirlo. L’opera prendeva corpo a poco a poco.
A volte passavano giorni senza che progredisse minimamente.
Nell’autore fra le certezze si insinuavano ripensamenti, dubbi. Ogni settore era oggetto di studio approfondito, di prove, di cancellature, di sovrapposizioni.
Il dosaggio degli equilibri tra le varie parti e i colori, i segni, le tonalità, era soppesato con il rigoroso bilancino della sua sensibilità poetica.
Era la grigia fatica quotidiana di un operatore dell’arte molto esigente, difficilmente contentabile.
Ma su questo grigiore a volte si accendeva un fulmineo bagliore di sensibilità con una intuizione o addirittura un effetto fisico non volutamente causato.
Tratto dal testo di Remo Lugli pubblicato nel catalogo.
STATO DI CONSERVAZIONE: Perfetto.
LUGLI Remo RUSSO Laura – Lo spirito delle rose di Gustavo Adolfo Rol.