MARAINI FOSCO Segreto Tibet

PREZZO A RICHIESTA

MARAINI FOSCO – Segreto Tibet.

Bari Edizioni Leonardo da Vinci 1951.

Categorie: , Tag: , , , , , PRENOTA

Prenota o richiedi informazioni sul prodotto:

MARAINI FOSCO Segreto Tibet

Informazioni complete

MARAINI FOSCO – Segreto Tibet.

MARAINI FOSCO – Segreto Tibet

 

AUTORE: Fosco Maraini

TITOLO: Segreto Tibet

SOTTOTITOLO: Presentazione di Bernardo Berenson

COAUTORI: Berenson Bernardo, Bernard Berenson

EDITORE: Edizioni Leonardo da Vinci

LUOGO DI STAMPA: Bari

ANNO DI STAMPA: 1951

CARATTERISTICHE:. Fotografia, Prima edizione, Tibet

FORMATO: in 8° ( 24,4 x 17,3 cm )

PAGINE: XVI, 296

ILLUSTRAZIONI: 60 tavole illustrate con le fotografie dell’autore, stampate in bianco e nero

LEGATURA: Brossura editoriale impressa con Sovraccoperta figurata

DESCRIZIONE:

Edizione originale del libro scritto da Fosco Maraini e intitolato Segreto Tibet, Stampato nel 1950 e datato 1951

Ogni foto presente nel volume è corredata da una descrizione dei parametri tecnici dello scatto

Fosco Maraini nasce a Firenze, il 15 novembre 1912 e decede sempre a Firenze, il 8 giugno 2004.

É antropologo, orientalista, alpinista, fotografo, scrittore e poeta

Il padre è lo scultore Antonio Maraini, appartenente a una antica famiglia ticinese. La madre è la modella e scrittrice Cornelia Edith Yoi Crosse, di padre inglese e madre polacca.

Fosco Maraini consegue, presso l’Università degli Studi di Firenze, la laurea in Scienze Naturali e Antropologiche

 

Partecipa alle spedizioni in Tibet del 1937 e nel 1948. Sono queste delle esplorazioni guidate dal famoso orientalista Giuseppe Tucci.

Maraini trae da queste esperienze il suo interesse per le culture orientali inoltre ricava, dalle note di viaggio, il volume intitolato Segreto Tibet, un libro che ebbe enorme successo e che in seguito è tradotto in dodici lingue

Allo scoppio della seconda guerra mondiale si trova, assieme alla moglie, in Giappone, dove era lettore di lingua italiana presso l’università, MARAINI FOSCO – Segreto Tibet

Il rifiuto all’adesione alla Repubblica di Salò lo porto all’internamento nel campo di concentramento a Nagoya.

Qui rimase per circa due anni, durante i quali, alla presenza dei comandanti del campo, compie un gesto, per la cultura giapponese, d’alto significato simbolico: Si amputò l’ultima falange del mignolo della mano sinistra

STATO DI CONSERVAZIONE: Sottolineature, MARAINI FOSCO – Segreto Tibet

 

 

DAVID NEEL ALESSANDRA – Magia d’amore e magia nera il Tibet sconosciuto

 

 

TUCCI GIUSEPPE – A Lhasa e oltre diario della spedizione nel Tibet

 

 

TUCCI GIUSEPPE – Tibet Paese delle nevi Fotografie di Wim Swaan