MARINO GIOVAN BATTISTA – Poesie erotiche Seconda serie

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Napoli Ferdinando Bideri Editore 1892

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MARINO GIOVAN BATTISTA - Poesie erotiche Seconda serie

Informazioni complete

MARINO GIOVAN BATTISTA – Poesie erotiche Seconda serie.

MARINO GIOVAN BATTISTA – Poesie erotiche Seconda serie.

 

AUTORE:. Cavaliere Giovan Battista Marino.

TITOLO:. Poesie erotiche Seconda serie.

SOTTOTITOLO: –

COAUTORI: –

EDITORE: Ferdinando Bideri Editore.

LUOGO DI STAMPA: Napoli.

ANNO DI STAMPA: 1892.

CARATTERISTICHE: Errori di numerazione. Al retro del frontespizio. Avvertenza per qualche persona facile a scandalizzarsi. Questo libro è rimesso in vendita dopo la sentenza della Corte d’Assise di Napoli che con verdetto negativo assolveva editore e spacciatore.

FORMATO: in 16°. ( 16,3 x 10,8 cm ).

PAGINE: 116.

ILLUSTRAZIONI: 1 testatina.

LEGATURA: Brossura editoriale figurata.

DESCRIZIONE:

Giovan Battista Marino, anche Giambattista Marino e Giovanni Battista Marino, talora anche Marini. Napoli, 14 ottobre 1569 – Napoli, 25 marzo 1625. Poeta e scrittore. È il fondatore della poesia barocca. Di cui è il massimo esponente italiano. In vita, dalla sua opera letteraria, ottiene un grande successo.

É autore di numerosi poemetti. Scritti in rima. Dal contenuto esplicitamente erotico e dal titolo allusivo. Due caratteristiche care a Giovan Battista Marino.

Fra queste operette il Polifemo cieco con il suo contenuto erotico gli creò problemi con l’inquisizione veneziana.

STATO DI CONSERVAZIONE: Perfetto.

 

BONETTI NOA – Un’amica di nome Moana Pozzi.

DEHO VALERIO – Moana Pozzi Casta diva.

DE SECONDAT CHARLES LOUIS – Le temple de Gnide.

HERBERT LAWRENCE DAVID – Le tre Lady Chatterley.

MARINO GIOVAN BATTISTA – Afrodite o il tempietto di Venere.

MARINO GIOVAN BATTISTA – Poesie erotiche Libro chiuso per adulti.

MIRABEAU – L’opera libertina.

REAGE PAULINE – Histoire d’O.

REAGE PAULINE – The story of O.

 

Nei trentun’anni che Giovan Battista Marino trascorre a Napoli è incarverato due volte.

Del primo arresto si ignora la ragione. Si sà che è avvenuto nella primavera del 1598. Il Marino rimane in carcere un anno e poi è rimesso in libertà.

La seconda disavventura è conseguenza dell’incarcerazione dell’amico Marc’Antonio d’Alessandro. Marino per salvarlo falsifica le bolle vescovili attestanti la condizione di chierico dell’arrestato. Al fine di porre l’imputato sotto la protezione ecclesiastica.

L’inganno è mascherato. Il d’Alessandro decapitato e il Marino tradotto in prigione. Il poeta si trova in una situazione difficile la cui unuica soluzione è l’evasione e la fuga.