MUNTZ EUGENIO – L’arte italiana nel Quattrocento

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Milano Tipografia Bernardoni di Rebeschini e C. 1894

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MUNTZ EUGENIO - L’arte italiana nel Quattrocento

Informazioni complete

MUNTZ EUGENIO – L’arte italiana nel Quattrocento.

MUNTZ EUGENIO – L’arte italiana nel Quattrocento.

 

AUTORE: Eugenio Muntz.

TITOLO: L’arte italiana nel Quattrocento.

SOTTOTITOLO: Con 472 incisioni e 12 tavole fuori testo in nero in bistro e in verde. Dono agli abbonati del Corriere della Sera.

COAUTORI: –.

EDITORE: Tipografia Bernardoni di Rebeschini e C.

LUOGO DI STAMPA: Milano.

ANNO DI STAMPA: 1894.

CARATTERISTICHE: Opera tradotta in italiano come dono agli abbonati del Corriere della Sera. Edizione fuori commercio.

FORMATO: in 4°. ( 28,5 x 18,3 cm ).

PAGINE: 6nn,717.

ILLUSTRAZIONI: Moltissime illustrazioni in bianco e nero nel testo e a piena pagina.

Frontespizio figurato e stampato a due colori. Capolettera. Testatine figurate.

LEGATURA: Brossura editoriale figurata in litografia da V. Turati. Stampata da Mora Cromotipografia.

DESCRIZIONE:.

STATO DI CONSERVAZIONE: Perfetto.

 

AA.VV. – Lodovico Pogliaghi.

AA.VV. – Lodovico Pogliaghi A cura della Fondazione Lodovico Pogliaghi.

BIANCHI GIUSEPPE – Gli artisti ticinesi Dizionario Biografico.

NICODEMI GIORGIO – Lo scultore Giuseppe Rusnati.

STELLA A. – Pittura e scultura in Piemonte 1842 – 1891.

VENTURI ADOLFO – Michelangelo.

 

Il Quattrocento italiano vede in:. Filippo Brunelleschi,. Donatello,. Masaccio,. Beato Angelico e Piero della Francesca. Cinque degli artisti più significati operanti in quel periodo.

Sono loro gli artefici  dello studio della prospettiva, della proporzione, dell’anatomia e delle leggi dell’illuminazione.

L’arte del Quattrocento imita la realtà. Per questo copia la natura e inventa la prospettiva. Studia le proporzioni dei corpi e il loro movimento. Osserva la natura e la riproduce perfetta nei dipinti e nei bassorilievi. Riproduce la resa della luce sugli oggetti e così li rappresenta.

La propettiva è rìcostruita dall’artista partendo da un preciso punto di vista. Assungendo l’uomo come il principale  riferimento per la rappresentazione dello spazio. Assegnandogli il ruolo di centro simbolico.