PEDRETTI ANTONIO – Senza titolo Riflesso

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Dipinto originale ad olio su tela

Opera archiviata presso l’Archivio Antonio Pedretti

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PEDRETTI ANTONIO - Senza titolo Riflesso

Informazioni complete

Autore: Antonio Pedretti

Soggetto: Riflesso

Dipinto originale, tecnica olio su tela, dimensioni cm. 23,3-22,8 x 28,4-28,0 cm, realizzato fra il 1980 e il 1990, firmato in bianco, in basso a destra “Pedretti”.

Nella cornice originale.

Opera archiviata presso l’Archivio Antonio Pedretti.

Qualche notizia sull’artista:

Antonio Pedretti nasce il 2 febbraio 1950 a Gavirate, località sulle rive del lago di Varese.

Le rive del lago e le acque stagnanti, sin dalle opere giovanili, si affermano come un soggetto preferito e costante nel suo percorso artistico.

È autore di immagini informali che Marco Meneguzzo, nella presentazione al catalogo della mostra personale al Luogo di Gauss, Milano, aprile 1983, illustra con queste parole: ” E’ indubbio che la pittura di Pedretti sia pittura di paesaggio – e quanto egli debba a certo naturalismo lombardo non viene certo nascosto-; il fatto oggi sorprendente è piuttosto che questo paesaggio vuol essere paesaggio di natura e non, ancora una volta, paesaggio d’arte. Non è dunque la sua operazione ‘manieristica’ per quanto oggi si possa sfuggire al manierismo -che mutua la propria ragion d’essere soltanto dall’arte. Posizione rischiosa da sostenere, ma audace e, paradossalmente, nuova: come se una positiva fiducia in sé stessi e nei mezzi della pittura potesse aver la forza eversiva di ribaltare tendenze e direzioni, che mostrano sì qualche sintomo di stanchezza, ma che tuttora sembrano senza alternativa. Non l’attraversamento delle immagini e della storia dell’arte, non l’analisi e il tormento degli strumenti ultimi della pittura, ma un referente antico e nuovo al contempo, un tentativo di rivitalizzare e di riannodare i fili forse non totalmente recisi con certa tradizione, specialmente d’impianto romantico. Le trasparenze che Pedretti raggiunge attraverso ripetute colate di resina e di pittura sono trasparenze che possono ricordare persino i cieli tiepoleschi, ma anche un cielo lombardo ‘così bello quando è bello’. Un’altro naturalismo? La questione è vecchia come la pittura…