PEDRETTI GARIBALDI – Guida del meccanico chauffeur

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Milano Ulrico Hoepli Editore 1919

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PEDRETTI GARIBALDI - Guida del meccanico chauffeur

Informazioni complete

PEDRETTI GARIBALDI – Guida del meccanico chauffeur.

PEDRETTI GARIBALDI – Guida del meccanico chauffeur.

 

AUTORE: Dott Garibaldi PEDRETTI.

TITOLO: Guida del meccanico chauffeur. Automotorista.

SOTTOTITOLO: Testo completo per le scuole specializzate. Utilissimo per chi vuole ottenere la licenza governativa di Automotorista. Meccanico di navigazione aerea e Motorista d’agricoltura.

Quinta edizione con 979 figure tabelle e appendice:. Note di legislazione automobilistica dell’avv. Ugo Gatti.

COAUTORI: Gatti Ugo.

EDITORE: Ulrico Hoepli Editore.

LUOGO DI STAMPA: Milano.

ANNO DI STAMPA: 1919.

DESCRIZIONE: Quinta edizione.

FORMATO: in 24° grande.

LEGATURA: Rilegatura editoriale.

STATO DI CONSERVAZIONE: Buono.

 

BORT BORTOLATO MARIO – Stai tranquilla che non è niente! Disegno originale.
DA UDINE BENEDETTO – Barzellette per automobilisti.
FERRARI ENZO – FERRARI 80.
FERRARI ENZO – Il libro rosso Copia autografata.
GARUFFA EGIDIO – Motori a scoppio.

 

Chauffeur è un vocabolo proveniente dalla lingua francese.

La diffusione internazionale del termine è dovuta a uno dei luoghi ove l’industria delle automobili ha sviluppo.

Ci troviamo in Francia e siamo nel 1883. Qui nel comune di Puteaux nasce una fabbrica di automobili. É la De Dion, Bouton et Trépardoux.

L’anno successivo questa industria presenta La Marquise. Una delle prime vetture a motore di produzione di serie.

Questo mezzo di trasporto è azionato a vapore. Generato dalla combustione di carbone, legno e carta. Raggiunge la velocità massima di circa 61 km/h.

La Marquise e la Mancelle sono le due autovetture di serie più vecchie al mondo.

La Mancelle progettata da Amédée Bollée risale al 1878.

Lo chauffeur è il conducente d’auto di professione.

Lo chauffeur era propriamente colui che alimentava il fuoco (accezione documentata nel 1680) e, successivamente, divenne il “fochista d’una macchina a vapore”. Solo nel corso del 1900, divenne sinonimo di conducente.

L’uso del vocabolo si andò perdendo durante il periodo fascista. Quando è sostituito dal termine italiano autista. La nuova parola la si deve a Bruno Migliorini che la ideò come veloce contrazione della voce automobilista.

Autista è una vocabolo nato per bandire le parole straniere dalla lingua italiana. Da allora appartiene al modo regolare al parlare corrente. Uno dei rari casi di successo della forzata italianizzazione dei termini stranieri.

Bartolomeo Tonietto, detto Alberto, nato a Torino, è il primo chauffeur italiano conosciuto. A soli diciotto anno conseguì la patente di guida. Nel 1908, diviene l’autista di Luigi Amedeo di Savoia Aosta, duca degli Abruzzi.

Ernestina Luisa Macchia Prola è la prima donna alla quale è rilasciato il certificato di idoneità a condurre automobili con motore a scoppio. Documento datato 5 giugno 1907. Intrapprese la carriera di pilota. Smise di guidare l’auto con il compimento dei 78 anni.