Informazioni complete
Pietro Masoero Fotografia originale raffigurante La grotta di Lourdes
Pietro Masoero Fotografia originale raffigurante La grotta di Lourdes
AUTORE: Pietro Masoero
TITOLO: La grotta di Lourdes
TECNICA: Stampa all’albumina
ANNO DI STAMPA: Senza data
CARATTERISTICHE: Fotografia originale, Storia locale Piemonte Vercelli [Per luogo di lavoro e il soggetto ritratto], Storia locale Piemonte Alessandria [Per luogo di nascita]
In basso a destra: Fot. P. Masoero,
In basso a sinistra: Tarchetti Giov. Assistente
DIMENSIONI: dell’immagine fotografica: 19,5 x 25,2 cm, applicata su un cartone di 27,8 x 35,7 cm
SOGGETTO: La grotta di Lourdes
DESCRIZIONE:
Pietro Masoero Fotografia originale raffigurante La grotta di Lourdes
La grotta raffigurata nello scatto di Masoero è costruita nel cortile interno, dell’istituto salesiano delle suore Figlie di Maria Ausiliatrice (FMA), in corso Randaccio, nel quartiere Belvedere, a Vercelli e eretta a grandezza naturale
L’immagine è una stampa all’albumina realizzata su foglio di 19,5 x 25,2 cm, applicata su un cartone di 27,8 x 35,7 cm, posta entro la sua cornice coeva
Sotto il margine inferiore della stampa, a destra: Fot. P. Masoero, a sinistra: Tarchetti Giov. Assistente, Pietro Masoero Fotografia originale raffigurante La grotta di Lourdes
La grotta è smantellata alla fine degli anni 60 del Novecento, pertanto questo scatto fotografico e le cartoline tratte da questa immagine sono le uniche testimoniante rimanenti della sua esistenza.
La realizzazione di questa tipologia di opere devozionali era un’usanza molto diffusa sullo scorcio del XIX secolo e i primi decenni del successivo, se ne trovano sparse in molte località italiane, erano erette in ricordo della apparizione, avvenuta a Lourdes, della Vergine Maria alla giovane Bernadette Soubirous
Pietro Masoero, Alessandria 1863 – Vercelli 1934, fotografo o meglio il principe dei fotografi, apprezzato sia per bravura tecnica sia per la sensibilità artistica
All’età di 17 anni arriva a Vercelli, dove si impiega nello studio fotografico Castellani, qui è così apprezzato tanto da diventare direttore dello studio, occupazione che lascia nel 1892, per aprire una proprio laboratorio fotografico in via Caserma di Cavalleria al civico 1.
Nel 1935, l’atelier è ancora segnalato in piazza Torino come Masoero Pietro Successori.
Masoero fu un raffinato ritrattista e il documentatore del patrimonio artistico della città di Vercelli, affidando alla fotografia il mezzo di studio e di divulgazione della produzione artistica locale,
Fotografie che riusciva a realizzare anche grazie all’uso di un teleobiettivo, costruito dall’amico casalese e fotografo avv. Francesco Negri
Masoero, sempre attendo ai progressi della fotografia, nel 1908, impiega il procedimento di fotografia a colori della autocromia o autocrome. Un metodo da poco inventato dai fratelli Lumière.
A Vercelli, il Museo Borgogna ha in deposito l’importante fondo fotografico storico donato da Pietro Masoero.
STATO DI CONSERVAZIONE: Qualche piccolo punto di ossidazione
