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Rotolo di Ester Meghillà di Ester Meghillat Esther אסתר מגילת.
Rotolo di Ester Meghillà di Ester Meghillat Esther אסתר מגילת
Il rotolo contiene un passo biblico conosciuto con diversi nomi: Meghillat Ester, Meghillat Esther, Meghillà di Ester, Rotolo di Ester e Libro di Ester
Il rotolo, in ebraico Meghillà, è pergamenaceo e manoscritto ad inchiostro nero.
Si presenta con una altezza che varia dai 9,5 ai 10,0 cm e con una lunghezza di circa 103 cm
E’ composto da cinque parti pergamenacee fra loro cucite
Il testo è manoscritto in colonne uniformi, per la maggior parte di 24 righe, solo una è composta da 11 righe e con caratteri di dimensione maggiore
Il numero delle colonne varia in ogni sezione:
- La prima è composta da quattro colonne
- La seconda da cinque
- La terza da quattro
- La quarta e la quinta da tre
Il manoscritto pergamenaceo è avvolto attorno a supporto ligneo coevo
Il rotolo di Ester Meghillà è di probabile fattura italiana, una attribuzione avvalorata dal tipo di carattere impiegato, identificabile come un quadrato italiano
La sua esecuzione risale al XVII o XVIII secolo, Rotolo Ester Meghillà Esther
Nella Bibbia ebraica il libro di Estèr è uno dei Cinque Meghillòt
Fra i cinque, questo Meghillà è l’ultimo rotolo ad essere letto, in Sinagoga, durante il corso dell’anno ed è l‘unico libro della Bibbia ebraica ancora rimasto e letto nell’originario aspetto
Questa sua caratteristica fa si che ancora oggi si presenti in forma di rotolo e sia realizzato solo in pergamena inoltre al suo interno contiene il solo Libro di Ester scritto a mano
A tutti questi requisiti dettati dalla tradizione si potevano aggiungere delle specifiche richieste del committente o dal XVII secolo l’introduzione di elementi decorativi
Il libro biblico di Ester è un tradizionale dono ebraico di nozze, Rotolo Ester Meghillà Esther
É uso leggerlo nella sua interezza in occasione della festa di Purim, per queste ragioni, in passato, era usuale per ogni casa ebraica possedere una Meghillà.
La festività ebraica di Purim, in ebraico פורים, cade il giorno 14 del mese ebraico di Adar, ovvero il sesto mese del calendario civile e dodicesimo di quello religioso, corrispondente nel calendario gregoriano indicativamente al periodo tra febbraio e marzo
La festa di Purim è una ricorrenza della religione ebraica. Trae origine degli eventi narrati nella Meghillà di Estèr, dove si parla di una coraggiosa fanciulla ebrea di nome Ester, scelta dal re persiano Assuero come sua sposa.
Il consigliere del re di nome Aman o Haman è infastidito dal comportamento di Mardocheo, cugino e custode di Ester.
Aman è contrariato per il fatto che l’uomo non si prostrava al suo passaggio e per questa ragione ordì la morte di Mardocheo e con lui di tutto il suo popolo
Per decidere il momento più proficuo per l’attuazione del suo progetto, Aman tiro a sorte, gesto dal quale la festa prende il nome infatti la parola purim significa sorti.
Il destino individuò nel mese di Adar come quello che gli sarebbe stato più favorevole.
La storia si concluse con l’impiccagione di Aman.
La festa di Purim per il popolo ebraico assume il compito di serbare memoria dello scampato pericolo, festeggiando con canti e banchetti il felice ribaltamento delle sorti, Rotolo Ester Meghillà Esther.
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