Informazioni complete
STAFFORD Enciclopedia psichedelica allucinogeni.
STAFFORD PETER – Enciclopedia psichedelica Controinformazione sugli allucinogeni.
AUTORE: Peter Stafford.
TITOLO: Enciclopedia psichedelica.
SOTTOTITOLO: Controinformazione sugli allucinogeni.
COAUTORI: –.
EDITORE: Cesco Ciapanna Editore.
LUOGO DI STAMPA: Roma.
ANNO DI STAMPA: 1979.
CARATTERISTICHE: Farmacologia, Psicofarmacologia, Enciclopedie, Botanica, Chimica, Farmacia, Medicina, Prima edizione, Storia.
FORMATO: in 16° grande ( 21,0 x 15,0 cm ).
PAGINE: 411, 1b.
ILLUSTRAZIONI: Antiporta figurato, Numerose illustrazioni in bianco e nero nel testo e a piena pagina.
LEGATURA: Brossura editoriale figurata.
DESCRIZIONE: STAFFORD Enciclopedia psichedelica allucinogeni.
Edizione originale.
Peter Stafford in questo suo libro fornisce delle dettagliate informazioni sulle sostanze psicoattive, elencandone e descrivendone le proprietà, le preparazioni e gli utilizzi. Passa poi allo studio degli atteggiamenti e dei comportamenti sociali.
Nel testo si leggono studi su droghe quali: la Canapa, il Peyote e gli allucinogeni.
Peter Stafford nasce a Oakland, in California, il 11 aprile 1939 e scompare a Santa Cruz, in California, negli Stati. Uniti il 20 luglio 2007 STAFFORD Enciclopedia psichedelica allucinogeni.
Frequenta il Reed College a Portland, in Oregon e si laurea presso l’Università di Washington.
É l’autore di studi e libri sulle sostanze psichedeliche, fra questi la sua opera principale è il: Psychedelics Encyclopedia.
Dalla introduzione al libro Psychedelics Encyclopedia, scritta da Lohn Beresford:.
Peter Stafford esegue una vasta ricerca bibliografica sulle sostanze psichedeliche e da questa ricava numerose informazioni.
Scrive dei diversi aspetti inerenti gli allucinogeni, descrivendo:
- Le proprietà loro attribuite, questo con una esaustiva descrizione.
- La loro preparazione e il loro impiego.
- L’evoluzione dell’atteggiamento assunto dalla società nei loro riguardi, questo durante il mezzo secolo trascorso.
Nella compilazione del testo, Stafford, ha anche attinto alle sue personali esperienze, tutte effettuate con le sostanze di cui parla. A queste ha unito le informazioni ricevute da altre persone da lui conosciute.
Il risultato di questo accostamento è simile a una tenaglia. Da una parte troviamo lo sconcertante problema intellettuale e dall’altra il più penetrante e attuale problema morale.
Problema intellettuale per la difficoltà di costruire una teoria valida che interpreti gli effetti delle sostanze psichedeliche.
E Morale per la larga diffusione da esse conquistata, questo a dispetto delle contrarie disposizioni di legge.
Il libro scritto da Peter Stafford esula da entrambi queste classificazioni.
Enciclopedia psichedelica non affronta e non risolve i problemi intellettuali e quelli morali.
Compie qualcosa di diverso.
L’opera percorre un lungo cammino e cerca di consolidare un atteggiamento. Quello che io ritengo diverrà l’atteggiamento prevalente nei riguardi degli effetti delle droghe, quali l’LSD, la mescalina e anche la marijuana.
Questo avviene attribuendo una eguale importanza alle fonti di informazione orali e a quelle bibliografiche, ponendo inoltre in egual rilievo osservazioni e esperienza.
Con premesse del genere io credo che l’opera diventerà una pietra miliare in questo campo.
Indice dei capitoli: STAFFORD Enciclopedia psichedelica allucinogeni.
1). Gli ammidi dell’acido lisergico. La famiglia dell’LSD.
2). I cannabinoli. Marijuana e prodotti relativi.
3). Mescalina, peyoti e altri cactus affini. Peyote.
4). I funghi psicoattivi.
5). Yage e Armalina.
6). Le Triptammina di breve durata. DMT, DET DPT.
7). Il gruppo dell’MDA e MMDA.
8). Ibogaina.
9). Altri composti psicoattivi.
Ogni capitolo contiene: La storia, La descrizione botanica e fisica, Gli effetti mentali, Le formule e le preparazioni.
STATO DI CONSERVAZIONE: Angolo inferiore della copertina anteriore piegato. Leggera e piccola gora al taglio laterale e al margine laterale bianco delle pagine 408 e 409.
DORVAULT FRANÇOIS – L’officine ou repertoire general de pharmacie pratique.
FIDI ALBERTO – Erbe e piante medicinali.
Ai preparati allucinogeni appartengono numerose sostanze naturali e di semisintesi, tutte queste, dopo l’assunzione, producono sul soggetto alterazioni psicosensoriali STAFFORD Enciclopedia psichedelica allucinogeni.
Queste si manifestano come allucinazioni: visive, uditive, olfattive, gustative e tattili. L’ingestione è anche la causa di repentini cambiamenti di umore e altri spiacevoli effetti sono: il vomito e la nausea.
Molti di questi elementi di origine naturale sono noti ed impiegati sin dalla più remota antichità, esistono prove dell’uso di allucinogeni in epoca preistorica.
L’utilizzo di queste piante è legato allo svolgersi di riti religiosi e magici, in questo ambito sono impiegati come il mezzo per avvicinarsi al Divino. L’assunzione può avere anche un altro uso, quello a scopo medicinale.
L’ imprevedibilità degli effetti che possono provocare è la caratteristica più saliente dell’assunzione degli allucinogeni.
L’efficacia dipende da una somma di vari fattori, quali:.
- Lo stato d’animo di chi li assume.
- L’ambiente in cui sono consumati.
- La qualità del prodotto.
- La quantità assunta.
Molte sono le sostanze allucinogene che provengono da piante, arbusti o rampicanti. Un esempio è nelle opere dello scrittore peruviano Carlos Castaneda, a lui si deve la grande popolarità e fortuna del peyote. Questo è una specie di piccolo cactus, dalla forma sferica e privo di spine, contenente il principio attivo della mescalina.
La pianta del peyote è originaria del Messico e dell’America Centrale. Per l’uso è seccata e assunta per masticazione. La scoperta e l’uso si devono alle popolazioni indigene abitanti in diverse aree dell’America.
Altri vegetali allucinogeni sono i funghi, di questi se ne conoscono moltissimi tipi. Anche questi sono assunti per forma orale. Crescono in molte parti del mondo. I più conosciuti si presentano con un gambo sottile e cappello molto esile e fragile. A questi è da aggiungere l’amanita muscaria, dal bel cappello di un bel rosso intenso e con sulla superficie dei piccoli punti di color bianco.
Non mancano i tartufi allucinogeni. Chiamati tartufi solo perché crescono sotto terra ma, non appartenenti a questo genere di funghi.
Seppur poco noto e raro esiste anche un lichene allucinogeno. Si trova nelle zone della foresta pluviale amazzonica ecuadoriana. Una seconda varietà di lichene allucinogeno cresce in Islanda. Nasce in modo spontaneo sulla superficie delle pietre, collocate nelle montagne e nelle zone vulcaniche islandesi. Per l’utilizzo, queste rocce sono messe in acqua e fatte bollire, ricavando, in questo modo, una bevanda fortemente allucinogena dal sapore terroso.