Informazioni complete
BONITO OLIVA ACHILLE – Lo scorrevole.
BONITO OLIVA ACHILLE – Lo scorrevole.
AUTORE: Achille Bonito Oliva.
TITOLO: Lo scorrevole.
EDITORE: Massimo Marani Editore.
STAMPATORE: Litostampa Nomentana Roma.
LUOGO DI STAMPA: Roma.
ANNO DI STAMPA: 1975. Finito di stampare nel mese di dicembre 1975.
CARATTERISTICHE: Prima ed unica edizione.
Collana Arte della critica 1. Collana diretta da Achille Bonito Oliva. Coordinamento a cura redazionale Kari Stuen e Elisabetta de Minicis.
FORMATO: in 8° ( 27,0 x 20,0 cm. )
PAGINE: [64] in carta pesante.
ILLUSTRAZIONI: fotografiche stampate a piena pagina [11] in bianco e nero e [16] colori.
LEGATURA: Brossura editoriale Copertina anteriore figurata.
DESCRIZIONE
Contiene:
Il testo di Achille Bonito Oliva Lo scorrevole. Con testo in lingua italiana e traduzione in lingua inglese.
L’eroe da camera / Tutte le parole dal Silenzio di Duchamp al rumore di Beuys / Esperimento Roma 1972 / Vettor Pisani / Monica Strebel / Foto Elisabetta Catalano [11] illustrazioni in bianco e nero.
L’eroe da camera / Tutte le parole dal Silenzio di Duchamp al rumore di Beuys / Azione «Documenta 5» Kassel / Vettor Pisani / Luciana Pisani / Foto Mimma Pisani [16] illustrazioni a colori.
«La versione più nota e certo più iconica de Lo scorrevole è quella realizzata nell’inverno del 1972 nello studio romano della fotografa Elisabetta Catalano.
Nel grande ambiente coperto da capriate lignee e svuotato per l’occasione, l’attrice Monica Strebel appare nuda, appesa per il collo al collare e al cavo d’acciaio che attraversa in orizzontale tutto lo spazio: accenna un passo, si arresta, sempre in punta di piedi per evitare di finire impiccata.
L’azione si svolge alla sola presenza della fotografa che riprende il vai e vieni della donna e dell’uomo vestito di nero che la guarda, sembra sorvegliarla, o rimane assorto, distante.
Non c’è sviluppo drammatico né vera interazione tra i due protagonisti.
Nonostante il sottinteso sessuale e il rischio mortale dello strangolamento, manca ogni coinvolgimento emotivo: con la precisione impersonale di un meccanismo il corpo nudo è già diventato un mero oggetto per la sconcertante passività della modella esposta ma non chiarita.
L’implicita ritualità sadomasochistica delle immagini è così esibita e al tempo stesso negata: tutto è visibile ma come in uno stato di indefinita sospensione.
Questo effetto di allontanamento, la mancanza di pathos e l’algida raffinatezza formale delle fotografie che catturano azione de Lo scorrevole sono tutti tratti senz’altro riconducibili al contributo di Elisabetta Catalano, che presta a Pisani molto più di una pure innegabile perizia tecnica: sua qui infatti è interamente la capacità di connettere corpi e spazio e di scavare all’interno delle fisionomie, qualità che ne hanno fatto del resto, dagli anni sessanta fino alla scomparsa due anni fa, una delle più sottili ritrattiste contemporanee».
Tratto da Lo scorrevole Il teatro della crudeltà di Vettor Pisani Testo di Stefano Chiodi, pubblicato in il verri, Milano 2017.
Codice identificativo IT\ICCU\SBL\0590766 OpacSbn censisce 13 copie.
STATO DI CONSERVAZIONE: Perfetto
PREZZO: P. a. r.
Achille Bonito Oliva, Caggiano, Salerno 4 novembre 1939. Critico d’arte, accademico e saggista.
Vettor Pisani, Bari, luglio 1934 – Roma, 22 agosto 2011. Pittore, architetto e drammaturgo.
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