Informazioni complete
CANESTRINI GIOVANNI – L’apicoltura Riveduta da Aprea.
CANESTRINI GIOVANNI – L’apicoltura Nona edizione riveduta e corretta da V Aprea.
AUTORE: Giovanni Canestrini.
TITOLO: L’apicoltura.
SOTTOTITOLO: Nona edizione riveduta e corretta da V. Aprea.
COAUTORI: –
EDITORE: Ulrico Hoepli Editore.
LUOGO DI STAMPA: Milano.
ANNO DI STAMPA: 1919.
DESCRIZIONE: Nona edizione.
FORMATO: in 24° grande.
LEGATURA: Rilegatura editoriale. vd.
STATO DI CONSERVAZIONE: Buono. CANESTRINI GIOVANNI – L’apicoltura Nona edizione riveduta e corretta da V Aprea.
AA.VV. – L’apicoltura in Italia.
MALAGOLA GAETANO – Apicoltore moderno.
MALAGOLA GAETANO – Come rendere produttiva l’apicoltura.
CANESTRINI GIOVANNI – Manuale di apicoltura.
PERUCCI CARLO – Nuova guida pratica per l’apicoltore novizio.
L’ape è un insetto ricco di connotazioni simbologiche. Queste richiamano miti, leggende e religioni.
Nella sua simbologia più diffusa si identifica l’insetto come l’emblema dell’operosità. Questo riconoscimento prende spunto dall’analisi della meticolosa organizzazione dell’alveare. Descritta con ammirazione da Plinio il Vecchio ed elogiata da Cicerone.
In questa visione si collega anche la simbologia Massonica che vede l’ape come il simbolo dell’operosità laboriosa di tutti i Fratelli.
La mitologia greca identifica le api come le messaggere delle Muse. Questo perché l’ape dimostra una grande sensibilità nella percezione dei suoni.
La leggenda vuole che Zeus bambino,. Quando nascosto nella e grotta del monte Ida a Creta,. Sopravvisse bevendo il latte della della capra Amaltea e mangiando il miele prodotto dalle api locali.
L’ape è anche simbolo del coraggio,, Questo per la sua determinazione nell’attaccare gli aggressori. Per estensione diventa anche simbolo della verginità.
Nell’Antico Egitto l’ape nasce da una lacrima di Ra,. In questa tradizione simboleggia l’anima. Qui si credeva che quando l’insetto entrava nella bocca di un defunto,. Questo evento lo riportava in vita.
Per il fatto che l’ape sparisce durante i mesi invernali e ricompare con la primavera è diventata l’emblema della rinascita e della vita eterna.
In Cina l’ape simboleggia il corteggiamento, l’amore e il matrimonio.
In araldica questo insetto è presente in molti blasoni. Tre api campeggiano su sfondo azzurro nello stemma dei Barberini.
Le api producono il miele e la cera. Ad entrambe queste sostanze è assegnato un valore esoterico. Al miele perché ingrediente nella preparazione dell’ambrosia. Alla cera perché materiale usato nella preparazione di ceri e oggetti rituali. Per la produzione di questo alimento zuccherino l’ape simboleggia l’abbondanza e la ricchezza.
Per Rudolf Steiner le api sono creature solari. La sua capacità di trasformazione della materia la identifica con il lento e costante lavoro iniziatico.
Le streghe non sfuggono all’influenza delle api. Nel periodo della inquisizione,. Si credeva che una strega che mangiava un ape prima del Santo Interrogatorio avrebbe sopportato tutte le torture a cui era sottoposta. Riuscendo in questo modo a non rendere confessione.
Le api entrano anche nella vita dei Santi. San Giovanni Crisostomo è raffigurato con uno sciame di api che gli volteggiava intorno alla bocca. Questo a simboleggiare la dolcezza della sua predicazione. Si narra che Santa Rita nei primi giorni di vita ha un forte rapporto con le api. Questo insetto entrava ed usciva no dalla sua bocca della neonata. Oltre a non pungerla permisero la cicatrizzazione di una ferita alla mano di un contadino che si era ferito mietendo in un campo poco distante. CANESTRINI GIOVANNI – L’apicoltura Nona edizione riveduta e corretta da V Aprea.