CARADONNA GIAMBATTISTA – L’anatomia delle forme esterne del cavallo applicata all’arte

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Firenze Editore Istituto Micrografico Italiano 1915

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CARADONNA GIAMBATTISTA - L’anatomia delle forme esterne del cavallo applicata all'arte

Informazioni complete

CARADONNA GIAMBATTISTA – L’anatomia delle forme esterne del cavallo applicata all’arte.

CARADONNA GIAMBATTISTA – L’anatomia delle forme esterne del cavallo applicata all’arte.

 

AUTORE: Giambattista Caradonna. Prof. ordinario di anatomia veterinaria nella università di Perugia. Incaricato di anatomia artistica nel R. Istituto di belle arti in Firenze.

TITOLO: L’anatomia delle forme esterne del cavallo applicata all’arte.

SOTTOTITOLO: Ad uso dei pittori e degli scultori.

COAUTORI: –

EDITORE: Istituto Micrografico Italiano Editore.

LUOGO DI STAMPA: Firenze.

ANNO DI STAMPA: 1915.

CARATTERISTICHE: Arte. Cavalli. Pittura. Scultura.

FORMATO: in 16°. ( 18,8 x 12,5 cm ).

PAGINE: XVI, 272.

ILLUSTRAZIONI: All’antiporta in bianco e nero ritratto fotografico dell’autore e riproduzione dell’autografo. 50 illustrazioni in bianco e nero nel testo.

LEGATURA: Tutta tela editoriale. Piatto anteriore impresso in nero.

DESCRIZIONE:

Il Caradonna è uno scienziato marchigiano. Nato nel 1867. Professore di anatomia e di embriologia veterinaria all’università di Perugia. Autore di importanti studi di zoologia e di zootecnia.

STATO DI CONSERVAZIONE: Perfetto.

 

FALZONI GIULIO – Cavallo con amazzone.

 

BAUCHER FRANCOIS – Manuale di equitazione.

Regolamento per le corse di cavalli della società nazionale 1854.

JOUFFRET ESPRIT – Traitè de la conduite en guides et de l’entretien des voitures.

CHIARI EDUARDO – Elementi di podologia.

 

I cavalli sono mammiferi ungulati. Appartengono all’ordine dei perissodattili. Possiedono una importante struttura ossea e muscolare, retta da quattro zampe. Ognuna delle quali appoggia su un unico dito.

L’anatomia del cavallo presenta quattro parti princiali: la testa, il collo, il tronco e le estremità.

Il corpo è costutuito da circa 500 muscoli. Le sole orecchie presentano 16 muscoli.

L’apparato scheletrico è formato da circa 205 ossa.

É un animale erbivoro. Appartiene alla categoria degli equini. Alla razza appartengono animali fra loro molto diversi. Dai piccoli pony fino agli enormi cavalli da lavoro.

Questo animale sin dall’antichità è addomesticato e impiegato dall’uomo. Contribuendo non poco alla sua evoluzione.

 

La presenza del cavallo in arte è molto vetusta. Le prime raffigurazione appaiono nelle pitture rupestri preistoriche.

I cavalli sono dei soggetti che si vedono con frequenza nelle opere d’arte antica e moderna. Un periodo nel quale l’animale ricopriva per l’uomo un ruolo significativo. Rappresentando un mezzo di trasporto e uno strumento da impiegare nella guerra. 

Troviamo cavalli nella raffigurazione delle antiche battaglie. Nei dipinti inglesi di caccia alla volpe. Dipinti mentre sono impegnati in corse sportive. Cavalcati da cowboy nel vecchio west. Un elenco non facilmente terminabile.

É un soggetto frequente nelle raffigurazioni artistiche ma, di difficile realizzazione.

George Stubbs è un pittore famoso per i suoi quadri di cavalli.

Nelle sue opere l’animale è a volte raffigurato senza nessuna presenza umana e su uno sfondo di colore uniforme. Diventando, in questo modo, il vero protagonista dell’opera pittorica.

Stubbs dipinge animali eleganti, raffigurati allo stato brado. Dove i dettagli anatomici sono dipinti con un impeccabile realismo. Tutte caratterisitche che piacciono ai committenti e che lo fanno diventare famoso.

Altri importanti pittori dipingono cavalli. Fra loro gli artisti francesi:. Théodore Géricault ed Eugène Delacroix. Entrambi si affermano come i principali pittori di cavalli nel periodo romantico francese. Nelle loro tele rappresentano l’animale convinti che tale figura porti al dipinto  la forza e l’energia propria del cavallo.

Sempre francese è il pittore impressionista Edgar Degas. Autore di molti quadri nei quali dipinse scene di corse ippiche. Degas è fra i primi pittori di cavalli a avvalersi anche di materiale fotografico.

I cavalli fanno una sporadica presenza in molti altri famosi artisti:. Pierre Auguste Renoir dipinge un quadro ove raffigura una signora a cavallo in compagnia di un giovane uomo su un pony. Paul Gauguin, nel 1898, porta a termine Il cavallo bianco. Realizzato durante il suo secondo soggiorno a Tahiti. Nell’opera il protagonista è il cavallo che beve in un ruscello. Dal manto di color bianco. Diventato verde a seguito del riflesso della vegetazione che lo circonda. 

Per Gauguin il cavallo è un simbolo di spiritualità. La stessa che rappresenta il colore bianco per le popolazioni che abitano l’isola polinesiana.