BAJ ENRICO – Nixon Parade I Acquaforte originale

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Copia firmata e numerata a matita 1976

 

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BAJ ENRICO - Nixon Parade I Acquaforte originale

Informazioni complete

BAJ ENRICO – Nixon Parade I Acquaforte originale.

BAJ ENRICO – Nixon Parade I Acquaforte originale.

 

AUTORE: Enrico Baj.

TITOLO: Nixon Parade I.

TECNICA: Acquaforte originale. Stampata in color nero e marrone.

STAMPATORE: –

LUOGO DI STAMPA: –

ANNO DI STAMPA: 1976.

CARATTERISTICHE: Foglio di grafica originale. Disponibile una copia a numerazione araba. Copia firmata e numerata a matita. +

DIMENSIONI: Dimensioni della lastra: 44,0 x 64,0 cm. Dimensioni del foglio: 54,0 x 75,0 cm.

DESCRIZIONE:

Dichiarazione della tiratura: 150 esemplari numerati da 1 a 150 + 10 prove d’artista.

Riferimenti bibliografici:
Enrico Baj, catalogo generale delle stampe originali. Electa. Milano. 1986. Numero 468. Pagina 134.
Opere grafiche di Baj. Donazione dell’artista. Castello Sforzesco. 1976. Numero 468 illustrata e descritta.

 

 

BAJ ENRICO – Patafisica La scienza delle soluzioni immaginarie.

 

Enrico Baj. Milano, 31 ottobre 1924 – Vergiate, Varese 16 giugno 2003. Pittore, scultore e saggista.

 

L’opera di Baj si articola per periodi. Questi sono tutti improntati all’ironia dissacratoria e al rinnovamento dell’espressività.

É autore di filoni ludici e giocosi. Ben illustrati nelle opere appartenti a:.  Gli specchi. I mobili. I meccani. Le dame. Le modificazioni e i d’apres. Tutte queste opere si integrano con la denuncia della violenza e del degrado.

Sin dal 1951, quando dipinge le prime figurazioni del periodo nucleare, manifesta un grosso impegno contro ogni tipo di aggressività.

Questa sua convinzione si palesa attraverso opere quali i grotteschi collages de I Generali. Realizzati nel 1959. Oppure ne Le parate militari. Sempre a questo tema appartengono le tre grandi opere:. I funerali dell’anarchico Pinelli. Del 1972. Nixon parade. Del 1974 e L’Apocalisse. Del 1979.

La tecnica dell’acquaforte.

L’acquaforte è un’incisione a cavo. Il colore è applicato sulla lastra e trattenuto nelle parte scavate della matrice. Queste, in stampa, danno il disegno. Le parti rialzate, dove non rimane traccia del colore, danno i bianchi.
Prende il nome dal mezzo usato per incidere la lastra. Acquaforte era chiamato, nei periodo antichi, all’acido nitrico diluito. Questo elemento, tal volta unito ad altre sostanze, sfruttando la sua qualità di corrosione del metallo, è usato per solcare la lastra. 
La lastra è in rame o in zinco. É ricoperta da una vernice, composta da cera e/o bitume, disposta uniformemente sul metallo e inattaccabile dall’acido della morsura.
Il disegno si realizzerà con una punta in acciaio sulla lastra preparata. L’azione della punta, tracciando il disegno sulla lastra, arriverà a scoprire il metallo, permettendone l’azione corrosiva dell’acido nitrico.