Informazioni complete
FORTUNATO GIUSTINO – La badia di Monticchio.
FORTUNATO GIUSTINO – La badia di Monticchio.
AUTORE: Giustino Fortunato.
TITOLO: La badia di Monticchio.
SOTTOTITOLO: Con 71 documenti inediti.
COAUTORI: –
EDITORE: V. Vecchi Tipografo editore.
LUOGO DI STAMPA: Trani.
ANNO DI STAMPA: 1904.
CARATTERISTICHE:. Prima edizione, Storia locale Basilicata Potenza Rionero in Volture ed Atella.
FORMATO: in 8° ( 21,2 x 14,7 cm ).
PAGINE: 542.
ILLUSTRAZIONI: Nessuna.
LEGATURA: Brossura editore impressa Copertina anteriore in due colori.
DESCRIZIONE:,
Edizione originale, Collana Notizie storiche della Valle di Vitalba VI.
Giustino Fortunato, Rionero in Vulture, Potenza, 4 settembre 1848 – Napoli, 23 luglio 1932, Giurista, economista, parlamentare, scrittore, politico e storico.
STATO DI CONSERVAZIONE: Perfetto FORTUNATO GIUSTINO – La badia di Monticchio.
PEET – Scoperte preistoriche a Matera e nel sud d’Italia.
RACIOPPI GIACOMO – Storia dei moti di Basilicata e delle provincie contermini nel 1860.
La Badia di Monticchio è anche nota come Badia di San Michele FORTUNATO GIUSTINO – La badia di Monticchio.
Edificio eretto nei pressi dei laghi di Monticchio. Questi sono due specchi d’acqua situati all’interno del cratere di un vulcano inattivo, il Monte Vulture. I due bacini sono conosciuti come lago Grande e lago Piccolo, assieme sono noti come i due gemelli di Volture.
Questi laghi sono parte di un suggestivo luogo, fatto di natura incontaminata e di bellezza stupefacente. Già apprezzato dall’imperatore Federico II che qui esercitava la caccia con il falco.
Fra la fitta vegetazione che ricopre le pendici del Monte Vulture si trova la badia di San Michele Arcangelo ai Laghi di Monticchio. Un importante monumento dalle valenze storiche e artistiche. Costruita a 730 metri sul livello del mare e affacciata sul lago Piccolo.
Le origini della costruzione risalgono a una grotta. Abitata, dall’VIII secolo, da monaci provenienti dall’Oriente, i basiliani. Su questa cavità si edifica la costrizione ecclesiastica. Retta sino al 1456 dai benedettini. Da loro passa prima agli agostiniani e poi ai cappuccini. Dal 1782 al 1866 appartiene all’ordine militare costantiniano.