Informazioni complete
francesco cairo.
AA.VV. – Francesco Cairo 1607 – 1665.
AUTORE: AA.VV.
TITOLO: Francesco Cairo 1607 – 1665
SOTTOTITOLO: Edito in occasione della mostra realizzata presso i musei civici di Varese
COAUTORI: –
EDITORE: Bramante Editrice, Edizioni Lativa
LUOGO DI STAMPA: Busto Arsizio, Varese
ANNO DI STAMPA: 1983
CARATTERISTICHE: Catalogo della mostra, Pittura, Grafica, Disegno, Arte, Prima edizione.
FORMATO: in 8° piccolo quadrato (21,5 x 21,0 cm)
PAGINE: xxviii, xxxvi, 271, 1b
ILLUSTRAZIONI: Immagini a colori e in bianco e nero a piena pagina così suddivise: xxxvi illustrazioni a colori a piena pagina. 58 illustrazioni con quadri in bianco e nero a piena pagina, 7 illustrazioni con disegni in bianco e nero a piena pagina. Illustrazioni in bianco e nero nel testo
LEGATURA: Tutta tela editoriale Sopraccoperta editoriale figurata
DESCRIZIONE:
Edizione originale, Catalogo della mostra tenuta a Varese dal 1 ottobre al 31 dicembre 1983
STATO DI CONSERVAZIONE: Perfetto.
Il pittore Francesco Cairo nasce a Santo Stefano in Brivio, presso Varese, il 26 sett. 1607 e decede a Milano, il 27 luglio 1665.
Per i meriti conseguiti con la sua arte riceve dal Vittorio Amedeo I di Savoia la medaglia dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro. Da questa investitura nasce l’appellativo di Cavalier Cairo.
Francesco Cairo si forma durante l’età della Controriforma, per tradizione si crede allievo, oppure attivo nell’ambito della cerchia, di Pier Francesco Mazzucchelli, detto il Morazzone. Le sue prime opere si datano nel 1635 e risentono di questi legame che si esplicita la violenza del gesto e del colore.
Nel 1629, è a Torino, probabilmente anche per trovare riparo dall’epidemia della peste milanese del 1630. Città dove dal 1633 è pittore di corte presso i Savoia. A questo periodo risalgono delle tragiche figure femminili a mezzo busto, dai gesti tormentati, inserite quasi a fatica nello spazio del dipinto.
Francesco Cairo è a Roma, tra il 1637 e il 1638.
In questi due anni, studia le opere del Guido Reni, del Domenichino, Guercino. Poi giunge sino a Giovanni Lanfranco e Pietro da Cortona, ovvero agli inizi della pittura barocca. Qui fa anche la conoscenza diretta delle opere di Caravaggio. Un pittore di cui ne aveva una conoscenza indiretta da parte di Tanzio da Varallo.
Lascia Roma per ritornare in Lombardia e successivamente, tra il 1646 e il 1649, in Piemonte, sempre a Torino.
PHILIPPOT PAUL – Pittura fiamminga e Rinascimento italiano
NICODEMI GIORGIO – Pier Francesco Mazzucchelli detto Il Morazzone
PAJES MERRIMAN MIRA – Giuseppe Maria Crespi
ASPESI A. – Il santuario del Varallino di Galliate
