ZAMBECCARI FRANCESCO – Descrizione della macchina aerostatica

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Bologna Presso i fratelli Masi e Compagno 1803

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ZAMBECCARI FRANCESCO - Descrizione della macchina aerostatica

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ZAMBECCARI FRANCESCO – Descrizione della macchina aerostatica.

ZAMBECCARI FRANCESCO – Descrizione della macchina aerostatica.

 

AUTORE: Francesco Zambeccari.

TITOLO: Descrizione della macchina aerostatica del cittadino Francesco Zambeccari.

SOTTOTITOLO: Destinata a tentare il regolamento della medesima per l’atmosfera.

COAUTORI: Nessuno.

EDITORE:. Presso i fratelli Masi e Compagno.

LUOGO DI STAMPA: Bologna.

ANNO DI STAMPA: 1803.

CARATTERISTICHE:. Mongolfiere. Pallone aerostatico. Aviazione. Aeronautica. Edizione originale. Prima edizione.

Nel testo l’autore descrive la tecnica di costruzione di una Mongolfiera. Cfr. Timina Caproni Guasti e Achille Bertarelli, Francesco Zambeccari Aeronauta.

FORMATO: in 16°. ( 19,5 x 13 cm ).

PAGINE: 32.

ILLUSTRAZIONI: 3 tavole incise in rame e ripiegate. Ognuna di 28,5 x 21,0 cm. Illustrano tutte le parti della macchina aerostatica:. Il globo,. La rete,. La mongolfiera,. La galleria,. La lampada,. La stadera anemometrica,. Il dynamometro,. I remi, e. Il quadrante a polso.

LEGATURA: Brossura muta coeva in carta cerulea.

DESCRIZIONE:.

Francesco Zambeccari nasce a Bologna nel 1752 e lì muore il 22 settembre 1812. Conte appartenete alla nobiltà bolognese.

É un pioniere dell’aviazione. Interesse nato a Parigi. Città dove, nel 1783, assiste alle prime ascensioni effettuate dai fratelli Montgolfier. 

Con un aerostato di lui ideato, tra il 1803 ed il 1812, compie numerose ascensioni.

Il suo aerostato è composto da due involucri.

Quello superiore è  sferico e riempito d’idrogeno.

Quello inferiore è a forma di tronco cono. Si presenta con la base maggiore rivolta verso l’alto. É riempito da aria calda. Riscaldata per mezzo di una lampada a spirito.

Il conte Francesco Zambeccari il 25 novembre 1783 innalza un piccolo aerostato a idrogeno., Avente un diametro di 3 metri. Questo avviene a Londra davanti ad un folto pubblico. 

La notte del 7 ottobre 1803, Francesco Zambeccari decolla a bordo di un’aero mongolfiera. Era in compagna degli allievi:. Pasquale Andreoli e Gaetano Grassetti.

A bordo di questo mezzo raggiungono una quota elevatissima. Così elevata da perdere conoscenza e rischiare la vita.

I tre si salvano solo perché raccolti da un peschereccio. Ripescaggio che avviene sulle coste dell’Istria.

Liberato dal peso dei suoi occupanti il pallone riprese quota, finendo il suo volo in Bosnia.

Francesco Zambeccari muore il 21 settembre 1812. Decede a causa delle ustioni provocate dall’incendio del suo pallone ad aria calda e idrogeno. Combustione provocata dal rovesciamento dell’alcol del fornello.

 

Zambeccari è uno dei più illustri pionieri dell’aerostatica. Ingegnoso inventore, realizzò alcuni strumenti per misurare la tensione delle corde e per valutare le correnti atmosferiche.

STATO DI CONSERVAZIONE: Leggeri difetti.

 

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