Informazioni complete
SALVANESCHI NINO – Un violino 23 donne e il diavolo.
SALVANESCHI NINO – Un violino 23 donne e il diavolo.
AUTORE: Nino Salvaneschi.
TITOLO: Un violino 23 donne e il diavolo.
SOTTOTITOLO: La vita ardente di Niccolò Paganini.
COAUTORI: –
EDITORE: Corbaccio.
LUOGO DI STAMPA: Milano.
ANNO DI STAMPA: 1938.
CARATTERISTICHE: –
FORMATO: in 16°.
PAGINE: 288.
ILLUSTRAZIONI: –
LEGATURA: Brossura editoriale figurata.
DESCRIZIONE: –
STATO DI CONSERVAZIONE: Buono
DATI SULL’AUTORE:
Nino Salvaneschi Pavia 1886 – Torino 1968.
CARPANI GIUSEPPE – Le Haydine.
CASELLA ALFREDO – Il pianoforte.
LUALDI ADRIANO – Viaggio musicale nel Sud America.
DE CHANTELOUP J. P. HERVIEUX – Nuovo trattato utilissimo dè cannarini.
D’AMICO FEDELE, GATTI GUIDO M – Alfredo Casella.
VALETTA IPPOLITO – Chopin La vita Le opere.
BONAVENTURA ARNALDO – Storia del violino dei violinisti e della musica per violino.
UNTERSTEINER ALFREDO – Storia del violino dei violinisti e della musica per violino.
TACCHINARDI ALBERTO – Ritmica musicale.
MAGRINI GUSTAVO – Manuale di musica.
VALDRIGHI LUIGI FRANCESCO – Nomocheliurgografia antica e moderna.
Niccolò Paganini nasce a Genova, il 27 ottobre 1782. Decede In Francia, a Nizza, il 27 maggio 1840. Musicista.
Paganini è un importante esponente della musica romantica. Un famoso compositore e un virtuoso nel suonare il violino, la viola e la chitarra.
Per la sua tecnica straordinaria è da sempre considerato uno dei maggiori violinisti di tutti i tempi. Il più grande dell’Ottocento.
La sua persona è circondata da numerose leggende. Molte trovano una radice nella sua grande abilità di violinista. La tradizione vuole che la sua grande padronanza nel suonare il viloino sia dovuta alla sua firma di un patto con il diavolo.
Alla sua morte, il vescovo di Nizza ne vietò la sepoltura in terra consacrata. Per questa ragione il corpo del musicista è imbalsamato e all’epoca deposto nella cantina della casa ove è spirato. Da qui vari spostamenti, fino al definitivo, il cimitero della Villetta di Parma.
Famosa è la sua frase:. Paganini non ripete. Entrata nel parlare quotidiano.
Pronunciata da Paganini stesso nel febbraio del 1818. Diretta al re Carlo Felice, come rifiuto da parte del musicista per eseguire la ripetuzione di un brano musicale. Appena suonato al Teatro Carignano di Torino.