BONAVENTURA ARNALDO – Storia del violino dei violinisti e della musica per violino

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Milano Ulrico Hoepli Editore 1933

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BONAVENTURA ARNALDO - Storia del violino dei violinisti e della musica per violino

Informazioni complete

BONAVENTURA ARNALDO – Storia del violino dei violinisti e della musica per violino.

BONAVENTURA ARNALDO – Storia del violino dei violinisti e della musica per violino.

 

AUTORE: Arnaldo Bonaventura.

TITOLO: Storia del violino dei violinisti e della musica per violino.

SOTTOTITOLO: –

COAUTORI: –

EDITORE: Ulrico Hoepli Editore.

LUOGO DI STAMPA: Milano.

ANNO DI STAMPA: 1933.

DESCRIZIONE: Seconda edizione.

FORMATO: in 24° grande.

LEGATURA: Rilegatura editoriale.

STATO DI CONSERVAZIONE: Privo del frontespizio.

 

ROSENTHAL – Giuseppe Verdi.

 

CARPANI GIUSEPPE – Le Haydine.

CASELLA ALFREDO – Il pianoforte.

LUALDI ADRIANO – Viaggio musicale nel Sud America.

DE CHANTELOUP J. P. HERVIEUX – Nuovo trattato utilissimo dè cannarini.

D’AMICO FEDELE, GATTI GUIDO M – Alfredo Casella.

GIGLI BENIAMINO – Confidenze.

VALETTA IPPOLITO – Chopin La vita Le opere.

UNTERSTEINER ALFREDO – Storia del violino dei violinisti e della musica per violino.

TACCHINARDI ALBERTO – Ritmica musicale.

MAGRINI GUSTAVO – Manuale di musica.

VALDRIGHI LUIGI FRANCESCO – Nomocheliurgografia antica e moderna.

SALVANESCHI NINO – Un violino 23 donne e il diavolo.

 

Arnaldo Bonaventura. Livorno, 28 luglio 1862 – Firenze, 7 ottobre 1952. Musicologo e saggista.

 

Nicolò Paganini e la sua famosa frase:. Paganini non ripete sono di pubblico dominio.

Questa fama non è così grande per un altro musicista, Claudio Monteverdi. Il primo grande violinista della storia di questo strumento.

Colui che traghetta la musica dall’epoca rinascimentale a quella barocca.

Claudio Gian Antonio Monteverdi nasce nella vera culla della fabbricazione del violino, a Cremona, il 9 maggio 1567. Decede a Venezia, il 29 novembre 1643.

Nel 1590 è  violista alla corte dei Gonzaga a Mantova. Dove nel 1601 è nominato maestro di cappella. Assunto dal duca  Vincenzo I è licenziato dal figlio Francesco. Questo avviene nell’ottivìca del contenimento delle spese di corte.

Nel 1613 è il maestro di cappella presso la Basilica di San Marco. L’incarico assunto con la Repubblica di Venezia lo ricopre sino alla morte.

Della copiosa produzione musicale di Monteverdi molto è perso. Sono giunte fino ai nostri giorni:. Nove libri di madrigali, numerose opere religiose e delle opere teatrali.