Informazioni complete
Album ricordo della città di Bologna.
Album ricordo della città di Bologna.
AUTORE: Anonimo.
TITOLO: Album ricordo della città di Bologna.
SOTTOTITOLO: Con dodici vedute principali della medesima Legato con eleganza in cartoncino, dorso in tela e copertina a colori disegnata in oro.
COAUTORI: –
EDITORE: Cartoleria alla Colomba dell’antica ditta Editrice Lod. Gaspare De Franceschi Bologna.
LUOGO DI STAMPA: Bologna.
ANNO DI STAMPA: Senza data, stampato nel XIX secolo.
CARATTERISTICHE: Album ricordo Illustrato con grafica originale Storia locale Emilia Romagna Bologna.
FORMATO: in 32° album ( 7,8 x 11,8 cm ).
PAGINE: Non numerate.
ILLUSTRAZIONI: 12 incisioni stampate in litografia a due colori. Il fondo è di colore giallo e immagine in colore bruno.
LEGATURA: Mezza tela editoriale Piatti impressi in oro.
DESCRIZIONE:
Un foglio continuo piegato a fisarmonica, Leporello.
Illustrato dalla successione 12 incisioni stampate in litografia a due colori, con fondo giallo e immagine in bruno.
Alcune illustrazioni sono orizzontali e altre verticali. Ognuna di dimensioni 6,5 x 10,5 cm.
Elenco delle incisioni:
- San Petronio.
- Palazzo municipale.
- Porta Saragozza.
- Santo Stefano.
- Palazzo del Podestà.
- Campo Santo.
- Chiesa di San Luca.
- Fontana del Nettuno.
- Piazza Galvani.
- Le due Torri.
- Foro dei mercanti.
- Piazza San Domenico.
STATO DI CONSERVAZIONE: Perfetto. Album ricordo della città di Bologna.
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CERETTI FELICE – Giulia Boiardo.
Oggi Bologna è una città metropolitana e il capoluogo della regione Emilia Romagna. Album ricordo della città di Bologna.
É sede universitaria dall’XI secolo, per tradizione la fondazione dell’ateneo risale al 1088. Sempre a quest’epoca risalgono i portici, degli elementi architettonici caratteristici della città di Bologna. Delle strutture indirettamente nate per soddisfare le esigenze di alloggio degli studenti.
A Bologna, in periodo medioevale, sussisteva una forte domanda di camere da affittare. Questo spinse i proprietari di casa a costruire camere sporgenti dai piani sopraelevati degli edifici. I conseguenti problemi statici sono risolti con l’impiego di colonne a supporto delle sporgenze. Dando così inizio a degli iniziali portici in legno, dai quali si è giunti a quello che ancora oggi si può ammirare.