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Andloviz Guido – Vaso Lavenia.
Andloviz Guido – Vaso Lavenia.
Il vaso appartiene alla serie di prototipi ideati da Guido Andloviz e realizzati dalla Società Ceramica Italiana di Laveno fra il 1925 e il 1929.
La ceramica è da annoverare fra quelle realizzazioni che non sono entrate nella produzione artistica industriale della Società Ceramica Italiana di Laveno.
Prodotte e commercializzate in un numero esiguo di esemplari.
Alla base reca il marchio Lavenia in color blu.
L’architetto Guido Andlovitz è un’importante figura nell’ambito del rinnovamento delle arti decorative del Novecento. Questo ruolo lo ricopre come direttore artistico della Società Ceramica Italiana di Laveno Mombello, cittadina posta sulle rive del Lago Maggiore, in provincia di Varese. Andloviz Guido – Vaso Lavenia.
Andlovitz inizia questa collaborazione dal 1923. Anno che vede la partecipazione e l’insuccesso della SCI all’Esposizione di Arti Decorative tenuta a Monza. Manifestazione dove al materiale esposto è riconosciuta una solida capacità tecnica non corrisposta dalla qualità del repertorio formale e decorativo.
Da questa partenza prende inizio l’attività creativa di Guido Andlovitz, instancabile ideatore di nuove forme e decori. Il suo operato da vita a una rinnovata produzione ceramica, nettamente distinguibile da quella precedente in suo ingresso. Sono queste, nelle forme e nei decori, delle creazioni frutto del clima culturale del periodo. Nasce una nuova linea produttiva priva di tributi al passato. Dove l’aspetto esteriore di questi nuovi oggetti vive un rapporto di continuità fra forma e decoro, parlando della contemporaneità. Andloviz Guido – Vaso Lavenia.
Questa nuova linea ceramica, ideata da Guido Andlovitz, trova una sua prima affermazione durante l’Esposizione di Monza tenuta nel 1925.
Per questa occasione, prende vita la serie di ceramiche denominata Monza. Composta da eterogenei oggetti, tutti appositamente creati per essere esposti nella manifestazione allestita nella città brianzola. Una famiglia destinata ad ampliarsi fino a tutto il 1929.
Dove tutti o pezzi recano il marchio Lavenia. Andloviz Guido – Vaso Lavenia.
Gli anni dal 1926 al 1929 sono anni che vedono Andlovitz impegnato in un assiduo lavoro di ricerca. Basato sull’affinamento dei risultati raggiunti con i pezzi esposti a Monza nel 1925.
Un seme da lui gettato ed ora in fase di maturazione.
Uno sviluppo basato sulla rielaborazione dei prototipi che non esclude il loro definitivo abbandono.
Oppure sulla realizzazione dei pezzi di grandi dimensioni, destinati a una ricca clientela. Non mancano degli esemplari unici, fra questi dei grandi piatti da parete. Tre di quest’ultimi sono attualmente esposti al Museo Internazionale Design Ceramico, a Palazzo Perabò, di Cerro di Laveno Mombello. Andloviz Guido – Vaso Lavenia.
Nel 1927 la Società Ceramica Italiana partecipa alla terza biennale di Monza. A questa edizione risale il riconoscimento del primato della SCI di Laveno sulla Richard Ginori di Doccia, diretta da Gio Ponti.
In questa manifestazione Guido Andlovitz espone delle creazioni dove i riferimenti a forme tradizionali sono ridotti a minimi cenni. Un esempio è il perdurare del picciolo a forma di pigna.
Sono esposte delle ceramiche ridotte all’essenziale. Quasi del tutto prive di manici. Dove scompare qualunque infossamento che possa compromettere l’igiene.
Andlovitz espone degli oggetti da lui trasformati in figure geometriche semplici. Dove il corpo dei vasi ha la sezione tendente a una foggia cilindrica e le basi a una sagoma emisferica. Andloviz Guido – Vaso Lavenia.
A questo rigore è sottoposta anche la decorazione, localizzata sempre solo sul fondo dei piatti e sui corpi cilindrici dei vasi.
Nel 1928 la Società Ceramica Italiana partecipa al Concorso nazionale per l’ammobigliamento e l’arredamento economico della casa popolare.
Il prendere parte alla manifestazione monzese del 1927 e al concorso del 1928 favorisce l’innovazione della produzione della SCI. Dà origine a un momento ricco di sperimentazioni, destinato a prolungarsi sino alla fine del 1930.
Un lasso di tempo nel quale bisognava mettere a punto i prototipi di una serie di prodotti destinati alla riproduzione su scala industriale. Peculiarità di questo periodo è la realizzazione di oggetti destinati a una breve vita. Delle ceramiche prodotte solo in pochi esemplari e poi, per le più varie ragioni, accantonate. Da questa selezione prendono vita tutte le forme che ora ci sono famigliari. Andloviz Guido – Vaso Lavenia.
Un esempio di un vaso non entrato nella produzione seriale e quello qui riprodotto.
Caratterizzato dall’essere formato dalla fusione di più forme geometriche semplici.
Si presenta con un corpo cilindrico, molto svasato alla bocca.
La base è formata da due elementi sovrapposti.
Quello che funge d’appoggio ha la base circolare, con rapidità si restringe e poi si alza. Il profilo forma una linea curva, dapprima convessa e in seguito concava. Si raccorda con un secondo elemento, di piccole dimensioni, che si salda con la parte inferiore del corpo.
La parte interna della base è vuota. Andloviz Guido – Vaso Lavenia.
A momento di questo modello si conoscono solo due esemplari, uno tutto bianco e l’altro arancione all’esterno e bianco all’interno. Non si ha nozione di quale denominazione aveva all’interno della produzione.
Le dimensioni sono:.
Altezza 28,8 cm. Diametro esterno della bocca 17,7 cm. Spessore dell’orlo della bocca 1,2 cm
Diametro esterno della base 13,5 cm. Altezza della base 7,5 cm. Andloviz Guido – Vaso Lavenia.
Per approfondire:. Guido Andlovitz direttore artistico della ceramica Lavenia.
Lavori di Guido Andlovitz prodotti dalla ceramica Lavenia visibili:.
CAMPI ANTONIA – SCI Lavenia Vaso portaombrelli C9.



