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ARMINJON – Il Giappone e il viaggio della corvetta Magenta nel 1866.
ARMINJON – Il Giappone e il viaggio della corvetta Magenta nel 1866.
AUTORE: V. F. Arminjon, Membro della società geografica italiana
TITOLO: Il Giappone e il viaggio della corvetta Magenta nel 1866
SOTTOTITOLO: Coll’aggiunta dei trattati del Giappone e della China e le relative tariffe
COAUTORI: –
EDITORE: Cò tipi del R. I. dei sordo muti
LUOGO DI STAMPA: Genova
ANNO DI STAMPA: 1869
CARATTERISTICHE: Giappone, Cina, Viaggio, Mare, Edizione originale, Prima ed unica edizione.
FORMATO: in 8° ( 24 x 16 cm )
PAGINE: 400
ILLUSTRAZIONI: All’antiporta Carta del Giappone, Incisa dai Fratelli Campo Antico, Rilegata ripiegata, Misura 39,0 x 23,0 cm
LEGATURA: Mezza pelle coeva Al dorso autore e titolo in oro, 4 finti nervi e fregi in oro
DESCRIZIONE: ARMINJON Giappone corvetta Magenta
Il libro si divide in due parti: Parte 1 Notizie storiche sul Giappone Parte 2 Missione italiana a Yeddo
Nel 1865, il presidente del Consiglio La Marmora e il Ministro dell’Agricoltura, Industria e Commercio Luigi Torelli deliberano l’invio in Oriente della pirocorvetta Magenta. Dando così il via a una missione diplomatica con lo scopo di stringere relazioni di amicizia e di commercio con il Giappone e la Cina
Comandante della missione è Vittorio F. Arminjon, Designato plenipotenziario dal re Vittorio Emanuele II di Savoia
L’8 novembre 1865, da Napoli, l’equipaggio si imbarca sulla fregata Regina. La destinazione è L’Uruguay, a sud della capitale Montevideo, nei pressi del Río de la Plata, la località ove è ormeggiata la Magenta
Il 2 febbraio 1866 è il giorno della partenza della Magenta per i mari del Giappone. Nel luglio dello stesso anno la nave attracca nel porto di Yokohama
Il 25 agosto 1866 è stipulato il primo accordo di amicizia e commercio tra l’Italia e il Giappone, ARMINJON Giappone corvetta Magenta
La tappa successiva è la Cina, dove la pirocorvetta Magenta raggiunge la foce dello Yang Tse Kiang
Il 26 ottobre il comandante Arminjon conclude i primi trattati italocinesi
Ai primi di novembre la pirocorvetta riprende il mare sulla via del Sud. In questo modo il rientro in Italia coincide con la prima circumnavigazione del globo di un’unità italiana. Questo al fine di mostrare la bandiera nei mari lontani
Alla missione diplomatica è brillantemente condotta dal comandante Arminjon si affianca la missione scientifica, ARMINJON Giappone corvetta Magenta
Anche quest’ultima è conclusa con un bilancio positivo, questo anche tenendo conto del risibile finanziamento di appena 2000 lire
Lo stanziamento permette l’effettuare di numerose osservazioni sulla fauna pelagica.
A questo si aggiunge la raccolta di importanti testimonianze etnologiche, paleontologiche e mineralogiche.
Avviene anche la raccolta di 5986 pelli di animali appartenenti ad oltre 2000 specie. Quest’ultime costituiscono la collezione centrale dei vertebrati italiani presso il Museo Zoologico La Specola di Firenze
Vittorio F. Arminijon nasce a Chambéry, in Savoia, il 9 ottobre del 1830 e decede a Genova il 5 febbraio 1897, ARMINJON Giappone corvetta Magenta
A dodici anni entra nella Regia Scuola di Marina di Genova e a sedici è guardiamarina di 2ª classe
Nel 1855 partecipa alla campagna di Crimea. Per la circostanza è imbarcato su una nave da guerra della marina sarda con il grado di luogotenente di vascello di 2ª classe
Quattro anni dopo, nel 1859, è promosso luogotenente di vascello di 1ª classe
Nel 1860, a seguito alla cessione della Savoia, optò per continuare la ferma nella marina imperiale francese. Dove vi rimase sino all’aprile del 1861, quando ritorna effettivo nella neonata marina del Regno d’Italia
Nel 1865 è nominato comandante della pirocorvetta Magenta. Con la vece di plenipotenziario dal re Vittorio Emanuele II compie una missione diplomatica e scientifica intorno al mondo, ARMINJON Giappone corvetta Magenta
Arminjon è collocato a riposo il 16 giugno 1877. Da questo momento entra nel consiglio comunale di Genova come esponente dei gruppi cattolici
STATO DI CONSERVAZIONE: Perfetto
Volumi corredati
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