Informazioni complete
Ceramica di Ghirla – Piatto.
Ceramica di Ghirla – Piatto.
Piatto a bordo mosso. Realizzato in terraglia dolce. Dipinta in color blu.
Il decoro nel cavetto raffigura un casale con due torri. Sulla tesa un motivo ad ispirazione floreale, ripetuto quattro volte.
Al retro il marchio della fabbrica impresso e manoscritto in color blu Ghirla e 28013.
Privo di difetti e restauri
DIMENSIONI:.Diametro 25,7 cm.
Storia della manifattura Ceramica di Ghirla.
Altre ceramica della manifattura Ceramica di Ghirla descritte nel catalogo.
Vaso con decoro a rami e foglie.
Vaso decorato con fiori policromi.
Ghirla è una frazione del comune sparso di Valganna. In provincia di Varese. Nelle vicinanze si trova il bacino del piccolo lago di Ghirla. Laghetto di origine glaciale.
La chiesa parrocchiale è dedicata a San Cristoforo martire. Eretta tra il 1757 e il 1782. Incorpora una parte di preesistente chiesa di epoca tardo romanica.
Un attrazione è l’antico maglio Pavoni. Mosso dalle acque del torrente Margorabbia. Costruito nel XVIII secol e rimasto in attività fino al 1991.
La fucina di Ghirla è acquistata nel 1777 da Mastro Ludovico Parietti. Il venditore è il chierico Giovanni Antonio Orielli.
I figli del Parietti:. Francesco (1752). Ambrogio (1761) e Giuseppe Carlo (1763) proseguono l’attività del padre.
I nipoti del Parietti vendono il maglio a Vincenzo Pavoni di Dongo e Francesco Rusconi di Cunardo. Il passaggio di proprietà avviene nel 1791.
i Pavoni forgiano principalmente attrezzi agricoli ed utensili da maniscalco.
In centro al paese si trova la dismessa stazione della tramvia Varese Luino. Realizzata con un progetto dell’architetto Giuseppe Sommaruga.
É quello che rimane del periodo nel qualle Ghirla era una rinomata stazione di villeggiatura estiva e invernale.
Dove d’estate il lago è luogo di gare di nuoto e di canottaggio e d’inverno pista di pattinaggio.
La frazione è stata sede della ceramica di Ghirla.