Ceramica Ghirla Vaso floreale

Ceramica di Ghirla – Vaso in terraglia dolce dipinta a mano con decoro floreale.

Circa 1920 -1930.

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Ceramica Ghirla Vaso floreale

Informazioni complete

Ceramica Ghirla Vaso floreale.

Ceramica di Ghirla – Vaso con decoro floreale policromo.

 

Vaso con ampio corpo espanso e interamente decorato con grandi fiori policromi dai petali allungati e foglie lanciformi dipinte in color verde.

Largo collo distinto. Labbro arrotondato della bocca. Piede svasato.

Il vaso è arricchito da due anse dipinte con tratti paralleli in color bruno, Contrapposte e anguiformi.

 

Ogni manico è composto da una coppia di elementi ceramici tubolari e affusolati. Vincolati da un passante. Con estremità arrotolate a spirale e divergenti. Ceramica Ghirla Vaso floreale.

Realizzato in terraglia dolce. Dipinta nei colori: giallo, rosa, viola, verde e bruno.

All’interno della base, il marchio della fabbrica impresso e manoscritto in color marrone: Ghirla.

Circa 1920 – 1930.

 

Privo di difetti e restauri Ceramica Ghirla Vaso floreale.

 

DIMENSIONI:

Diametro della base 11,0 cm.

Diametro della bocca 9,0 cm.

Larghezza alle anse 19,5 cm.

Altezza 19,5 cm.

 

 

 

Storia della manifattura Ceramica di Ghirla.

 

 

Altre ceramica della manifattura Ceramica di Ghirla descritte nel catalogo.

 

 

 

 

Vaso con decoro a rami e foglie.

 

 

 

 

Piatto con casale e due torri.

 

 

 

 

Tulipaniera.

 

Ghirla è una frazione del comune sparso di  Valganna, in provincia di Varese.

 

Nelle vicinanze si trova il bacino del piccolo un laghetto di origine glaciale, chiamato lago di Ghirla.

La chiesa parrocchiale è dedicata a San Cristoforo martire. Eretta tra il 1757 e il 1782, incorpora una parte di preesistente chiesa di epoca tardo romanica. Ceramica Ghirla Vaso floreale.

 

Un attrazione è l’antico maglio Pavoni, mosso dalle acque del torrente Margorabbia. Costruito nel XVIII secolo e rimasto in attività fino al 1991.

La fucina di Ghirla è acquistata nel 1777 da Mastro Ludovico Parietti. Il venditore è il chierico Giovanni Antonio Orielli.

I figli del Parietti:. Francesco (1752). Ambrogio (1761) e Giuseppe Carlo (1763) proseguono l’attività del padre.

I nipoti del Parietti vendono il maglio a Vincenzo Pavoni di Dongo e Francesco Rusconi di Cunardo. Il passaggio di proprietà avviene nel 1791.

i Pavoni forgiano principalmente attrezzi agricoli ed utensili da maniscalco.

In centro al paese si trova la dismessa stazione della tramvia Varese Luino. Realizzata con un progetto dell’architetto Giuseppe Sommaruga.

É quello che rimane del periodo nel quale Ghirla era una rinomata stazione di villeggiatura estiva e invernale.

Dove d’estate il lago è luogo di gare di nuoto e di canottaggio e d’inverno pista di pattinaggio.

La frazione è stata sede della ceramica di Ghirla.