SIGHINOLFI LINO – Guida di Bologna

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Bologna Licino Cappelli Editore 1926.

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SIGHINOLFI LINO - Guida di Bologna

Informazioni complete

SIGHINOLFI LINO – Guida di Bologna.

SIGHINOLFI LINO – Guida di Bologna.

 

 

AUTORE: Lino Sighinolfi.

TITOLO: Guida di Bologna.

SOTTOTITOLO: Terza edizione ampliata.

COAUTORI: –.

EDITORE: Licino Cappelli Editore.

LUOGO DI STAMPA: Bologna.

ANNO DI STAMPA: 1926.

CARATTERISTICHE: Invio manoscritto dell’autore Guida Storia locale Emilia Romagna Bologna.

FORMATO: in 16° ( 17,3 x 12 cm ). 

PAGINE: XXVI, 324.

ILLUSTRAZIONI: Illustrazioni nel testo in bianco e nero Tavole in bianco e nero.

1 Tavola più volte ripiegata rappresentante la Pianta generale della Certosa di Bologna.

Manca la tavola ripiegata con la Pianta della città. SIGHINOLFI LINO – Guida di Bologna.

LEGATURA: Tutta tela editoriale con impressioni in oro Taglio superiore di color rosso.

DESCRIZIONE:.

Lino Sighinolfi, Cavezzo, Modena 1876 – Bologna? 1956. Laureato in lettere all’Università di Bologna nel 1900. 

 

Allievo dello storico Pio Carlo Falletti e di Giosuè Carducci.

Autore di numerosi lavori storici, relativi soprattutto a Bologna e alla storia dell’Università e della cultura. Conseguì nel 1912 la libera docenza in Storia moderna. SIGHINOLFI LINO – Guida di Bologna.

Pubblicò una Nuova guida di Bologna (1915), che ebbe varie edizioni fino al 1934.

 

STATO DI CONSERVAZIONE: Manca la tavola ripiegata con la Pianta della città.

 

 

 

 

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Cartolina d’epoca – Bologna Università.

 

 

 

 

Album ricordo della città di Bologna.

 

 

 

 

SUPINO – L’arte nelle chiese di Bologna secoli VIII – XVI.

 

 

 

 

Bologna è una città ricca di storia e di arte. SIGHINOLFI LINO – Guida di Bologna.

 

Piazza Maggiore è il fulcro della città, ha al centro la Fontana del Nettuno. Ideata nel 1563 da Tommaso Laureti. Realizzata con marmi scolpiti e figure fuse in bronzo dal fiammingo Jean de Boulogne, più moto con il nome di Giambologna.  Affacciati a Piazza Maggiore troviamo: la Basilica di San Petronio, Palazzo dei Notai, Palazzo d’Accursio, Palazzo del Podestà e Palazzo Banchi.

Affiancato al Palazzo del Podestà troviamo Palazzo Re Enzo. L’edificio è così chiamato perché fu il luogo ove rimase recluso Enzo di Svevia o di Hohenstaufen, figlio dell’imperatore Federico II. Catturato a seguito della vittoria dei bolognesi nella battaglia di Fossalta nel 1249.

Bologna è anche la città delle torri, a tutt’oggi ne esistono ventiquattro. Fra queste la Torre degli Asinelli e la Torre della Garisenda sono il simbolo della città.