
Argenti inglesi marchi argento.
Argenti inglesi antichi, i marchi e il titolo dell’argento.
La caratteristica che accomuna gli argenti inglesi prodotti in tutte le epoche è la presenza di una serie di marchi. Questi forniscono, per ogni punzonatura, indicazioni sull’anno, il luogo di provenienza e il nome dell’argentiere.
Questa peculiarità avviene sin dalla fine del XII° secolo. Un periodo nel quale la produzione degli artigiani argentieri inglesi era già soggetta alla regolamentazione dettata dalle ordinanze del parlamento.
In questa rigida catalogazione, per cause incidentali, c’è una sola mancanza. Questa è inerente ai marchi registrati prima della fine del XVII° secolo. La causa è dovuta a un incendio di grandi proporzioni che si sviluppò nella città di Londra nell’anno 1666.
Il fuoco si propagò nel centro abitato dal 2 al 6 settembre e distrusse gran parte della città. Fra gli edifici incendiati c’era anche la sede della Corporazione degli argentieri londinesi. In questa occasione, il fuoco incenerì tutti i documenti lì conservati. Argenti inglesi marchi argento.
La corporazione degli argentieri ha sede in Inghilterra nella città di Londra. In Scozia a Edimburgo. In Irlanda a Dublino. Altre sedi sono presenti nelle città di: Birmingham, Chester, Exeter, Glasgow, Newcastle, Sheffield e York.
I primi marchi distintivi delle singole corporazioni risalgono al XIV° secolo.
Tutte, dal XVI° secolo, hanno adottato un sistema di marchi fra loro simili, ma con caratteristiche proprie. Argenti inglesi marchi argento.
I marchi dell’argentiere hanno subito varianti durante il tempo. I più antichi, quelli risalenti a prima del XVII° secolo, erano dei simboli. Dal 1696 al 1720 era uso l’impiego delle prime due lettere del cognome. Dopo il 1720 e fino a oggi, l’argentiere è identificato con il solo uso di lettere.

L’anno è stabilito da una lettera dell’alfabeto. Quest’ultima è aggiornata a cadenza annuale e quando riproposta si presenta mutata sia nella forma sia nella cornice. Argenti inglesi marchi argento.
Il titolo della lega in argento usato è garantito dalla apposizione del marchio che rappresenta un leone.
Il felino assicura, per il metallo impiegato, il titolo della lega al 925%.
Il primo uso conosciuto di questo punzone risale al 1544, anche se, solo dall’anno 1719, le corporazioni ne fanno uso sistematico.
La presenza, fra i punzoni impressi, della testa di un monarca, garantisce che sull’oggetto è pagata la tassa di lavorazione. Argenti inglesi marchi argento.
L’apposizione di questo marchio colloca l’oggetto in un spazio temporale che inizia con il 1° dicembre 1784 e si conclude con il 30 aprile 1890. A questo lasso di tempo esistono delle deroghe. Poiché nella corporazione di Dublino la testa del monarca è usata dopo il 1807 e a Glasgow dopo il 1819.
L’entità della tassa era variabile negli anni e non dovuta per gli oggetti fabbricati in argento ma, di minime dimensioni e peso ridotto.
Nei marchi impressi a garanzia del titolo del metallo può anche comparire la. Britannia, ovvero la figura di una donna raffigurata seduta, con scudo e fiaccola. Argenti inglesi marchi argento.
È questo un marchio che assicura un titolo dell’argento presente nella lega pari al 958%. Il 42% del metallo rimanete, di solito, è rame.
Questo standard compare a partire dal 1696 ed è sancito con un atto del Parlamento nel 1697.
Nasce come deterrente alla fusione delle monete d’argento, all’epoca usate come metallo di partenza per le lavorazioni degli argentieri. Argenti inglesi marchi argento.
Elevare, da 925 a. 958, il titolo obbligatorio del metallo da impiegare nei lavori di argenteria, implicava, quando si partiva dalle monete, la necessaria l’aggiunta di ulteriore argento fino. Un metallo che all’epoca scarseggiava, ragione anche alla base dell’impiego della monetazione in corso legale e cognata in argento. Argenti inglesi marchi argento.
Una caratteristica dell’argento Britannia è la morbidezza che presenta il metallo, una connotazione che lo rendeva commercialmente inadeguato.
Questa particolarità ha fatto si che dal 1º giugno 1720 gli argentieri potessero riprendere a lavorare anche l’argento sterling.
Gli argenti realizzati a Londra sono identificati dalla presenza della testa di leopardo. Argenti inglesi marchi argento.

Quelli di Birmingham dall’ancora.
Quelli di. Chester da uno scudo con la raffigurazione delle armi della città.
Quelli di. Dublino da un arpa sormontata da una corona. A questa, dal 1731, con l’aggiunta della figura dell’Irlanda, raffigurata come una donna armata di spada e scudo. Argenti inglesi marchi argento.
Per quelli di Edimburgo, sui più antichi, compare il solo castello di Edimburgo. Punzone affiancato, dal 1759 , dall’immagine di un cardo.
Quelli di Exeter in origine erano marchiati con la lettera X, posta in un cerchio punteggiato e sormontato da una corona. Dal 1701 compare il marchio di un castello con tre torri.
Quelli di. Glasgow presentano, in origine, un marchio composto da un albero. Sulla cui cima si trova un uccello appollaiato, una campana posta su un ramo e un pesce alla base.
Quelli di Newcastle ou Tyme in origine presentavano un marchio con uno scudo con raffigurati tre castelli sovrapposti. Argenti inglesi marchi argento.
Quelli di. Norwich da un castello con alla base un leone oppure da una rosa vista dall’alto e coronata. In seguito il fiore è rappresentato visto di fronte e posto entro uno scudo.
Quelli di Sheffield da una corona.
Ed in fine, quelli di York. In origine marcati con una mezza testa di leopardo unita a mezzo fiordaliso. Dalla fine del XVII° secolo la mezza testa di leopardo è sostituita da mezza rosa. Dal 1701 il marchio è composto da una croce e cinque leoni.
Porta fiammiferi di periodo liberty in argento.
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