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La tecnica artistica del calco in gesso

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La tecnica artistica del calco in gesso è molto antica. Era già ben padroneggiata nell’antica Roma.

 

L’applicazione di questo metodo permette di duplicare una statua, un busto, una testa, un rilievo e un fregio.

La realizzando di una copia fedele avviene rivestendo l’originale con una sostanza protettiva. Ponendolo entro un contenitore di adeguate dimensioni e colando del gesso fino a ricoprirlo interamente. Dopo che il gesso si è solidificato, al suo interno si è ottenuta una forma negativa dell’originale.

Per ogni  successiva colatura all’interno della forma si ottiene una perfetta copia dell’originale.

Questi calchi sono dei positivi del modello originale. Delle duplicazioni realizzate in vari materiali. Come la ceramica, il gesso, lo stucco  o la cera.

 

La terminologia di questa semplice tecnica artistica del calco in gesso è molto più variegata. Si parla di Modello. Forma. Calco. Stampo.

 

Il Modello è un soggetto tridimensionale.

È l’opera d’arte originale sulla quale si realizza la Forma. È in contemporanea la matrice e indirettamente il primo calco ricavato dalla forma.

La Forma è il calco in negativo del modello. È lo stampo usato per la produzione delle successive copie del modello.

Il lavoro sul modello per realizzare la forma è detto formatura.

Il Calco è l’impronta in negativo lasciata dal Modello. Il termine ha un duplice uso. Indica sia la forma che il prodotto che ottiene. Quest’ultimo chiamato copia.

La copia è il calco in positivo ricavato da una forma.

I termini: Calco, Stampo e Forma fra loro si confondono e indentificano.

Sono identificabili senza ambiguità solo quando riferiti a un preciso momento nell’applicazione della tecnica.

Dal Rinascimento i calchi di gesso erano usati a scopo di studio. Acquisendo un fondamentale ruolo nella formazione degli studenti d’arte.

La loro copia permetteva all’artista l’apprendimento del disegno oppure del modellato.

La visione diretta di una replica dell’antico permetteva al allievo di apprezzare più compiutamente la bellezza del dettaglio. Di entrare in maniera più diretta con la mano dell’artista.

La copia permetteva di imparare, sperimentare e perfezionare la propria preparazione.

Nei giorni nostri i calchi non si realizzano più in gesso ma in silicone.

Questa gomma è un materiale più duttile e resistente. Caratteristiche che contrastano la fragilità e pesantezza del gesso. Rendendo lo stampo del modello molto più facilmente rimuovibile.

 

I calchi di gesso della Quadriga briosa modellati da Davide Calandra

Nell’immagine. Calco in gesso della Quadriga briosa modellato da Davide Calandra. Il verso raffigura la Minerva alla guida di una quadriga con in mano un ramo d’ulivo.