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Letteratura italiana del Novecento

Letteratura italiana del Novecento

Letteratura italiana del Novecento.

Letteratura italiana del Novecento.

 

Scrivere della Letteratura italiana del Novecento non è semplice e necessariamente richiede una sintesi.

Questo perché la produzione letteraria italiana del. Novecento vede al suo interno il coesistere di numerose forme d’espressione e di un nutrito gruppo d’autori.

Delle componenti tanto molteplici da rendere difficile il delineare un quadro completo ed esauriente. Letteratura italiana del Novecento.

Comune a tutte queste tipologie di comunicazione è l’affermarsi di scrittori di grande rilevanza, autori di testi e temi rinnovatori. Letteratura italiana del Novecento.

 

In questo fertile terreno troviamo inizialmente: il Verismo, il Crepuscolarismo e il Futurismo. Movimenti che lasceranno il passo all’Ermetismo e al Neorealismo. Seguiti, a partire dagli anni Sessanta, dalle correnti d’avanguardia. Quest’ultime, con il loro operato, introducono nel panorama letterario italiano nuove visioni e nuovi idiomi.

Molte sono le personalità di spicco della letteratura italiana del Novecento.

 

Troviamo scrittori quali:.  Giovanni Verga,. Gabriele d’Annunzio,. Italo Svevo,. Luigi Pirandello,. Alberto Moravia,. Grazia Deledda, .Cesare Pavese,. Dino Buzzati,. Italo Calvino,. Carlo Emilio Gadda e moltissimi altri, tanto da rendere molto difficile compendiarle tutte in poche righe. Un elenco che, per ordine temporale, posso concludere con Umberto Eco e il suo celeberrimo romanzo intitolato Il nome della rosa.

È questo il periodo dove in letteratura il genere letterario del romanzo si afferma come la più importante e caratterizzante forma letteraria di tendenza. Nel 1929 appare il romanzo intitolato Gli indifferenti, scritto da Alberto Moravia. In queste pagine l’autore descrive sia l’avvento del Fascismo sia del crollare il mito positivo della borghesia. Letteratura italiana del Novecento.

 

Per tutto il Novecento, il romanzo sarà affiancato dalla parallela evoluzione della narrativa, composta da racconti e novelle. Un metodo d’espressione che parte con le. Novelle per un anno, scritte da Pirandello, per giungere sino agli scritti brevi di Dino Buzzati e Italo Calvino.

Dino Buzzati è scrittore, giornalista e pittore. I suoi romanzi parlano degli incantati e inquietanti paesaggi di montagna, di un territorio composto da cime e vette. Un luogo inteso da. Buzzati come una zona di passaggio dal mondo reale, a tre dimensioni, a quello seducente del magico e prodigioso. È questa l’atmosfera che anima i romanzi: Barnabo delle montagne e Il segreto del Bosco Vecchio.

Nel 1940, Buzzati scrive Il deserto dei Tartari, il suo capolavoro e una delle opere più significative di tutta la letteratura italiana del Novecento. Il romanzo esprime il disagio dell’autore per la modernità e un quotidiano congelato dalla inquieta e continua attesa.

Letteratura italiana del Novecento

Carlo Emilio Gadda è l’autore di Quer pasticciaccio brutto de via Merulana. Un romanzo inconsueto, a metà tra il giallo e il racconto surreale, dove lo scrittore indica e sostiene una risoluzione impossibile degli eventi.

Italo Calvino si cimenta nella letteratura combinatoria. Un genere letterario nel quale l’autore compone un romanzo fatto da tutti i possibili intrecci realizzabili con ogni singola unità narrativa presente. Letteratura italiana del Novecento.

Questo accorpamento avviene nelle storie narrate nel Il castello dei destini incrociati e nel Se una notte d’inverno un viaggiatore.

La struttura di entrambi queste opere presenta una immaginaria cornice. All’interno della quale si svolgono tutte le combinazioni possibili, cercando, in questo modo, di ricomporre il disordine presente nel reale.

Letteratura italiana del Novecento

Fra i poeti italiani del periodo cito: Eugenio Montale, Giuseppe Ungaretti e Salvatore Quasimodo. Tutti nomi rilevanti, accomunati dall’essere dei profondi innovatori del linguaggio poetico dell’epoca. Letteratura italiana del Novecento.

 

I tragici eventi storici che caratterizzano il Novecento hanno, a ragione, influito sulla produzione letteraria di vari scrittori. In questi testi gli autori descrivono i dolori causati dalle guerre e le contraddizioni del periodo successivo.

Cesare Pavese,. Beppe Fenoglio,. Primo Levi,. Elio Vittorini,. Mario Rigoni Stern e Ignazio Silone sono fra i romanzieri del Novecento che meglio interpretano, con i loro scritti, questo periodo di sofferenza. Letteratura italiana del Novecento.

La mafia è un’altra tematica che affonda le sue radici nei fatti del quotidiano. Sull’argomento una opera simbolo è il romanzo Il giorno della civetta scritto da Leonardo Sciascia.

 

L’affermazione e l’insensibilità del capitalismo industriale sono espresse nelle opere di Paolo Villaggio. Nelle quali il ragionier Ugo Fantozzi vive sulla propria pelle, a metà fra l’umorismo e la tragedia, il mondo a lui e a noi contemporaneo.

La letteratura italiana del Novecento è altresì caratterizzata da una forte presenza femminile.

Nel 1904, Sibilla Aleramo pubblica il romanzo Una donna. Nel 1926, la scrittrice sarda Grazia Deledda è la prima donna a ricevere il premio Nobel. Renata Viganò con il romanzo L’Agnese va a morire narra del ruolo della donna durante la resistenza. Per concludere questa breve rassegna le scrittrici Oriana Fallaci e Dacia Maraini. Letteratura italiana del Novecento.

Fra gli scrittori di avanguardia, Pier Paolo Pasolini autore delle Poesie a Casarsa, di Ragazzi di vita, di postumo Petrolio.

 

Tutti questi autori e i movimenti letterari attivi nel. XX secolo animano e permettono alla letteratura italiana del Novecento di affermarsi come un mezzo di formazione di una nuova identità culturale italiana. Una varietà di voci, conoscenze e sperimentazioni che nel loro insieme consentono e motivano i profondi mutamenti vissuti dalla società italiana nel Novecento.

 

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