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Letteratura italiana del Novecento

Letteratura italiana del Novecento

Letteratura italiana del Novecento.

Letteratura italiana del Novecento.

 

Scrivere della Letteratura italiana del Novecento non è semplice e necessariamente richiede una sintesi.

Questo perché la produzione letteraria italiana del. Novecento vede al suo interno il coesistere di numerose forme d’espressione e di un nutrito gruppo d’autori.

Delle componenti tanto molteplici da rendere difficile il delineare un quadro completo ed esauriente. Letteratura italiana del Novecento.

Comune a tutte queste tipologie di comunicazione è l’affermarsi di scrittori di grande rilevanza, autori di testi e temi rinnovatori. Letteratura italiana del Novecento.

 

In questo fertile terreno troviamo inizialmente: il Verismo, il Crepuscolarismo e il Futurismo. Movimenti che lasceranno il passo all’Ermetismo e al Neorealismo. Seguiti, a partire dagli anni Sessanta, dalle correnti d’avanguardia. Quest’ultime, con il loro operato, introducono nel panorama letterario italiano nuove visioni e nuovi idiomi.

Molte sono le personalità di spicco della letteratura italiana del Novecento.

 

Troviamo scrittori quali:.  Giovanni Verga,. Gabriele d’Annunzio,. Italo Svevo,. Luigi Pirandello,. Alberto Moravia,. Grazia Deledda, .Cesare Pavese,. Dino Buzzati,. Italo Calvino,. Carlo Emilio Gadda e moltissimi altri, tanto da rendere molto difficile compendiarle tutte in poche righe. Un elenco che, per ordine temporale, posso concludere con Umberto Eco e il suo celeberrimo romanzo intitolato Il nome della rosa.

È questo il periodo dove in letteratura il genere letterario del romanzo si afferma come la più importante e caratterizzante forma letteraria di tendenza. Nel 1929 appare il romanzo intitolato Gli indifferenti, scritto da Alberto Moravia. In queste pagine l’autore descrive sia l’avvento del Fascismo sia del crollare il mito positivo della borghesia. Letteratura italiana del Novecento.

 

Per tutto il Novecento, il romanzo sarà affiancato dalla parallela evoluzione della narrativa, composta da racconti e novelle. Un metodo d’espressione che parte con le. Novelle per un anno, scritte da Pirandello, per giungere sino agli scritti brevi di Dino Buzzati e Italo Calvino.

Dino Buzzati è scrittore, giornalista e pittore. I suoi romanzi parlano degli incantati e inquietanti paesaggi di montagna, di un territorio composto da cime e vette. Un luogo inteso da. Buzzati come una zona di passaggio dal mondo reale, a tre dimensioni, a quello seducente del magico e prodigioso. È questa l’atmosfera che anima i romanzi: Barnabo delle montagne e Il segreto del Bosco Vecchio.

Nel 1940, Buzzati scrive Il deserto dei Tartari, il suo capolavoro e una delle opere più significative di tutta la letteratura italiana del Novecento. Il romanzo esprime il disagio dell’autore per la modernità e un quotidiano congelato dalla inquieta e continua attesa.

Letteratura italiana del Novecento

Carlo Emilio Gadda è l’autore di Quer pasticciaccio brutto de via Merulana. Un romanzo inconsueto, a metà tra il giallo e il racconto surreale, dove lo scrittore indica e sostiene una risoluzione impossibile degli eventi.

Italo Calvino si cimenta nella letteratura combinatoria. Un genere letterario nel quale l’autore compone un romanzo fatto da tutti i possibili intrecci realizzabili con ogni singola unità narrativa presente. Letteratura italiana del Novecento.

Questo accorpamento avviene nelle storie narrate nel Il castello dei destini incrociati e nel Se una notte d’inverno un viaggiatore.

La struttura di entrambi queste opere presenta una immaginaria cornice. All’interno della quale si svolgono tutte le combinazioni possibili, cercando, in questo modo, di ricomporre il disordine presente nel reale.

Letteratura italiana del Novecento

Fra i poeti italiani del periodo cito: Eugenio Montale, Giuseppe Ungaretti e Salvatore Quasimodo. Tutti nomi rilevanti, accomunati dall’essere dei profondi innovatori del linguaggio poetico dell’epoca. Letteratura italiana del Novecento.

 

I tragici eventi storici che caratterizzano il Novecento hanno, a ragione, influito sulla produzione letteraria di vari scrittori. In questi testi gli autori descrivono i dolori causati dalle guerre e le contraddizioni del periodo successivo.

Cesare Pavese,. Beppe Fenoglio,. Primo Levi,. Elio Vittorini,. Mario Rigoni Stern e Ignazio Silone sono fra i romanzieri del Novecento che meglio interpretano, con i loro scritti, questo periodo di sofferenza. Letteratura italiana del Novecento.

La mafia è un’altra tematica che affonda le sue radici nei fatti del quotidiano. Sull’argomento una opera simbolo è il romanzo Il giorno della civetta scritto da Leonardo Sciascia.

 

L’affermazione e l’insensibilità del capitalismo industriale sono espresse nelle opere di Paolo Villaggio. Nelle quali il ragionier Ugo Fantozzi vive sulla propria pelle, a metà fra l’umorismo e la tragedia, il mondo a lui e a noi contemporaneo.

La letteratura italiana del Novecento è altresì caratterizzata da una forte presenza femminile.

Nel 1904, Sibilla Aleramo pubblica il romanzo Una donna. Nel 1926, la scrittrice sarda Grazia Deledda è la prima donna a ricevere il premio Nobel. Renata Viganò con il romanzo L’Agnese va a morire narra del ruolo della donna durante la resistenza. Per concludere questa breve rassegna le scrittrici Oriana Fallaci e Dacia Maraini. Letteratura italiana del Novecento.

Fra gli scrittori di avanguardia, Pier Paolo Pasolini autore delle Poesie a Casarsa, di Ragazzi di vita, di postumo Petrolio.

 

Tutti questi autori e i movimenti letterari attivi nel. XX secolo animano e permettono alla letteratura italiana del Novecento di affermarsi come un mezzo di formazione di una nuova identità culturale italiana. Una varietà di voci, conoscenze e sperimentazioni che nel loro insieme consentono e motivano i profondi mutamenti vissuti dalla società italiana nel Novecento.

 

Libri Rari e Antichi dispone di un’ampia scelta di libri di Letteratura italiana del Novecento.

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I Libri e il Libro

I Libri e il Libro

I Libri e il Libro.

I Libri e il Libro.

 

 

Facile dire libri, in fondo un libro non è altro che un assieme di fogli impressi che si susseguono rispettando l’ordine prestabilito dall’autore. Una disposizione garantita nel tempo per mezzo della salda riunione fra tutte le pagine e il loro serraggio entro una rilegatura.

Per alcuni libri non risulta difficile soffermarsi all’osservazione della colorata immagine posta sulla copertina, per poi dirigersi oltre. I Libri e il Libro.

Per altri non è così. Prima o poi capita di imbattersi nel libro. Quello che solo dal primo sguardo ti incuriosisce.

Un volume che ti spinge ad aprirlo e sfogliarlo. Leggerne, in modo disordinato, qualche riga, per poi passare all’indice, sino a giunge alla decisione che potrebbe interessare. I Libri e il Libro.

 

Qui Il passo è compiuto, è ora impossibile ritornare sul proprio cammino. Infatti subito dopo ci si trova con il denaro in mano e il volume posto sotto l’ascella.

Questo è un punto cruciale. I Libri e il Libro.

Di li a poco si saprà se il libro è destinato a un breve, ma inteso rapporto oppure a una lunga e continua relazione.

 

Si inizia sempre con un libro. Questo incontro, per i più, porta all’esigenza di imbattersi con un altro e poi un altro ancora. La conseguenza è giungere alla formazione di un accumulo composto da un gran numero di volumi.

I libri mi ricordano le ciliegie o le noccioline americane, una tira l’altra. I Libri e il Libro.

I libri sono la fonte di qualunque conoscenza. Ogni libro ha la capacità di donare dei momenti di spensieratezza, oppure di fornirti la chiave per penetrare un mondo fatto di fantasia. I Libri e il Libro.

 

Entrambe delle buone ragioni per sentire l’esigenza di sovraccaricare tutte le mensole di casa. Sino a giungere ad accumularne in ogni spazio disponibile, anche in quello meno inaccessibile.

La scusa migliore per giustificare questa deriva sta nella mancanza di tempo da dedicare alla lettura. Una privazione che ti costringe a aumentare e ammucchiare i libri ancora da leggere. I Libri e il Libro.

 

Forse risiede qui la spiegazione dell’ambiguità del vocabolo libreria. Un termine che contemporaneamente indica il negozio che commercia in libri, ma anche il mobile che conserva il libro.

Una difficile distinzione da percepire e ancor più da mettere in atto per ogni bibliofilo o accanito lettore.

 

Dalla lettura di un libro si ricevono numerosi regali, dei doni che permettono di trasformarci. Questi accrescono le conoscenze, stimolano l’immaginazione e favoriscono l’aprirsi a dei diversi e inaspettati punti di vista.

Tutte queste trasformazioni sono il frutto del nuovo orizzonte che potrebbe scaturire dalla lettura di saggi, poesie, romanzi o manuali. I Libri e il Libro.

I Libri e il Libro

I libri come oggi li conosciamo sono il risultato di una evoluzione che ha radici remote.

 

Gli esordi coincidono e si individuano nei primi segni tracciati, da mano umana, sopra la pietra, l’argilla, la cera e il papiro.

Le tavolette d’argilla incise con dei caratteri cuneiformi, prodotte dall’antica civiltà dei Sumeri, sono un punto cruciale della trasmissione della conoscenza in forma scritta. I Libri e il Libro.

A queste fanno seguito i rotoli composti da strisce tratte dalla pianta del papiro. Realizzati nell’antico Egitto, permettevano la scrittura di lunghi testi composti su supporti mobili.

Solo con l’adozione del  supporto pergamenaceo e il conseguente codice manoscritto si assiste alla comparsa di un significativo antenato del libro. Un avo simile nella forma a quella oggi più nota. I Libri e il Libro.

La pergamena è un prodotto proveniente dalla lavorazione delle pelli di pecore, capre e vitelli. Per sua natura estremamente duratura, utilizzabile come supporto per la scrittura e facilmente rilegabile.

Il passo successivo lo compie Johannes Gensfleisch zum Gutenberg con la messa a punto della stampa a caratteri mobili. Questa innovazione permette una produzione seriale del titolo da imprimere e una conseguente riduzione del prezzo di vendita. Ci troviamo nella seconda meta del Cinquecento.

Un ulteriore sviluppo del libro lo stiamo vivendo in questi tempi. Caratterizzati dalla comparsa delle nuove tecnologie per l’editoria e il conseguente libro in forma digitale.

 

L’apparire degli ebook ha un impatto travolgente, simile a quello che l’affermazione della stampa a caratteri mobili ha avuto sul costoso manoscritto. I Libri e il Libro.

Di contro questo nuovo arrivato informatico, ha portato nuovo vigore ai libri antichi e alla collezione del libro raro. I Libri e il Libro.

 

I Libri e il Libro
I

Quest’ultimi sono due tipologie, da ora e ancor più, diventate delle consolidate testimonianze della storia trascorsa, frutto di un epoca che si pensa passata. Portatori di una propria fisicità che permette un reale tuffo nel passato, una esperienza unica e coinvolgente. I Libri e il Libro.

Questo collezionismo assume da ora una funzione ancora più importante. Ha il compito di preservare il patrimonio letterario e storico dell’umanità giunto a nostri giorni impresso su un supporto cartaceo. Una categoria in rapida scomparsa. I Libri e il Libro.

Da ultimo un richiamo a quanti ancor oggi si ostinano a comporre a caratteri mobili. Sono in un numero sempre minore, per quasi tutti è impensabile la stampa di un testo in grande tiratura. Un solo nome a testimonianza di tutti, il milanese Luigi Maestri. Un tipografo che stampava ogni suo foglio come Gutenberg, indifferente all’affermarsi della rete globale di computer. Un pignolo degli equilibri, degli spazi, dei corpi e del colore dell’inchiostro. I Libri e il Libro.

 

 

 

Letteratura italiana del Novecento.

 

 

 

Prima edizione Una ricercata rarità.

 

 

 

Consulenza di libri rari e antichi.

 

 

 

Il fascino del libro figurato d’autore.

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Libri antichi – Ettore Zapparoli Blu Nord e Il silenzio ha le mani aperte

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Libri antichi – Ettore Zapparoli Blu Nord e Il silenzio ha le mani aperte

 

Ettore Zapparoli è l’autore di due romanzi intitolati Blu Nord e Il silenzio ha le mani aperte.

 

L’autore nasce a Mantova, il 21 novembre 1899.

É un uomo dai molteplici interessi. Durante la sua vita fu un: alpinista, scrittore, pianista e compositore.


Per volere della famiglia si laureò in Economia e Commercio alla Ca’ Foscari a Venezia.
Per assecondare le sue inclinazioni si diplomò in Composizione al Conservatorio di Parma.

Milanese d’adozione.

La sua è una vita tormentata. Ricca di progetti e piena di risultati. Ideati e ottenuti in campi solo a prima vista discordanti.

É anche un esistenza costellata da molteplici sventure. Probabilmente la più esemplificativa fu con Enrosadira.

Un balletto da lui ideato. Intitolato con il tributo al colore rosa assunto dalle pareti dolomitiche al tramonto.

Messo in cartellone presso il Teatro alla Scala di Milano nel 1943.

Mai andato in scena per il bombardamento dell’edificio.

Il suo interesse per la montagna inizia quando aveva poco meno di trent’anni.

La sua attività alpinistica è caratterizza, per la quasi totalità, di salite compiute rigorosamente in solitaria e di notte.

Prima sulle Dolomiti.
Dal 1929 rivolse il suo completo interesse verso la parete est del Monte Rosa.
In questo massiccio montuoso si compiono le sue imprese più memorabili. Due fra tutte.
Nel 1937 aprì la Cresta del Poeta. Una nuova pista sulla parete est. Diretta verso i 4.609 metri slm della Punta Nordend.
Nel settembre del 1948 la salita in diretta della Punta Nordend. Percorrendo quello che chiamò il Canalone della Solitudine.

Per Ettore Zapparoli il romanzo Blu Nord è la sua opera prima.

Scritta nel 1936. Pubblicata a Milano nel 1937 dalla Casa Editrice Martucci.

Una attività editoriale con sede a Milano in Via Ariosto 28. Fondata da Gontrano Martucci nel 1936 e posta in liquidazione nel 1938.

Per Ettore Zapparoli il volume Blu Nord è pensato dall’autore nella veste di un romanzo.
Nella realtà è un’opera autobiografica. Una dichiarazione dei suoi pensieri più nascosti. Una critica nei confronti della società.

Il titolo si richiama al colore degli occhi dell’amico Guido Rey.
Il loro primo incontro avviene nel 1930 al Breuil Cervinia nel comune di Valtournenche.
Fu l’inizio di una lunga amicizia. Conclusa solo con la morte del più anziano fra i due alpinisti.
Fra i due ci fu rapporto di grande affinità che rimarrà sempre vivo nel pensiero alpinistico di Zapparoli.

Pubblicò un secondo romanzo. Intitolato Il silenzio ha le mani aperte.

Edito a Torino, per la Montes, nel 1949. La copertina anteriore è illustrata a colori da Mario Vellani Marchi.

«All’alba è all’ultimo spallone della cresta, sull’imbuto grigiastro di un ghiacciaio fittamente trafilato. In alto, oltre le valli s’aprono ombre turchine di pascoli calmi, rigati di nevai. Il sole è un’ostia ferma tra lame di nubi; vi si disegna, nella fiamma, un palmizio. È da tanto digiuno, arso, leggero; la gola gradisce un ghiacciolo, altro non accetterebbe. Prima di prendere una della vie battute che lo riporteranno al piano. Si ferma, ed ascolta ad occhi socchiusi accordarsi i torrenti d’un versante a quelli d’un altro. Cosa cerchiamo?»

Un epilogo in montagna.

Il 18 agosto 1951 durante in una scalata in solitaria diretta alla ricerca di una nuova via per scalare la Punta Gnifetti. Fra ghiaccio e seracchi. In direzione della Punta Zumstein. La più insidiosa di tutta la catena del Monte Rosa.
Una partenza destina ad essere senza ritorno. Quello poco che rimane è restituito dai ghiaccio nel 2007.

L’amico Dino Buzzati gli dedico In memoria di Ettore Zapparoli. Un articolo di fondo sulla terza pagina del Corriere della Sera del 1° settembre 1951.

 

 

 

Finché non abbiamo letto tutti i libri antichi, non c’è ragione di preferire i moderniMontesquieu.

 

Una favolosa asta di libri introvabili.

Appunti di un bibliofilo

Morgana Mario Della crescente rarità dei libri antichi.

Manuali Hoepli curiosità e criteri di valutazione.

Secco Suardo Il restauratore dei dipinti. Le vicende editoriali di un manuale Hoepli.

Cesare Pavese e il romanzo Moby Dick di Herman Melville.

Libri antichi di letteratura Herman Melville Moby Dick.

Collezionare le edizioni del De Imitatione Christi o Imitazione di Cristo.

Giambattista Bazzoni e il Falco della rupe o la guerra di Musso.

J R R Tolkien La nascita e la bibliografia italiana del Signore degli anelli.

La rivista Xilografia fondata e diretta da Francesco Nonni.

La xilografia nel Novecento Adolfo De Carolis Cesare Ratta L’Eroica.

Le Haydine di Giuseppe Carpani e il plagio realizzato da Stendhal.

Mario Borsa La caccia nel milanese dalle origini ai giorni nostri.

Padre Girolamo Maria Moretti il fondatore della grafologia italiana.

Pauline Reage HISTOIRE D’O.

Pietro Micca e l’assedio della città di Torino del 1706

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Giambattista Bazzoni e il Falco della rupe o la guerra di Musso

BAZZONI GIAMBATTISTA - Falco della rupe o la guerra di Musso. Racconto storico di Giambattista Bazzoni autore del Castello di Trezzo

Giambattista Bazzoni e il Falco della rupe o la guerra di Musso

 

Giambattista Bazzoni è l’autore del romanzo storico intitolato il Falco della rupe o la guerra di Musso.

Un libro antico ambientato nell’alto Lario. Raro da trovare nell’edizione originale.

Un volume che è il desiderio di molti collezionisti di storia locale della regione Lombardia e di opere inerenti il lago di Como.

Giambattista Bazzoni nasce a Novara nel 1803. Muore a Milano 1850. Magistrato, scrittore e patriota.

Figlio di un notaio. Il 12 dicembre 1825 si laureò in legge. Presso l’Università di Pavia.

Diviene magistrato nel 1831. A seguito di questo incarico inizialmente si trasferisce a Gallarate. Cittadina ora in provincia di Varese. In seguito a Bergamo.

Si forma intellettualmente durante il periodo di praticantato. Avvenuto presso lo studio notarile dell’avvocato Dell’Acqua.

Luogo dove viene in contatto con i più importanti letterati dell’epoca.

Ambiente dove ha l’opportunità di consultare i numerosi testi appartenenti alla biblioteca del suo datore di lavoro.

Risale al 1826 l’abilitazione all’insegnamento.

Nello stesso anno compare il suo primo romanzo storico. Intitolato Il castello di Trezzo. Dapprima pubblicato a episodi sulla rivista il Nuovo Ricoglitore e nel 1827 in tomo per i tipi dell’editore milanese Stella.

Il successo arriva con il suo secondo romanzo. Intitolato Falco della rupe o la guerra di Musso.

Consenso che giovò anche al primo scritto. Inizialmente passato inosservato. Da questo momento ripubblicato in numerose edizioni.

Anche questo secondo romanzo compare inizialmente sulle pagine del Nuovo Ricoglitore.

Dove è pubblicato negli anni fra il 1828 e il 1829.

il Falco della rupe o la guerra di Musso è ambientato sul Lago di Como.

In un periodo che inizia nel 1531 e si conclude nel 1532.

Quando Gian Giacomo Medici. il futuro marchese di Melegnano. era un pirata. In lotta al fianco del duca di Milano Francesco Sforza.

Il testo è ricco di particolari di carattere storico geografico.

É preceduto da un’introduzione composta da 24 pagine. Nella quale si trova una significativa definizione del genere del romanzo storico.

All’epoca della pubblicazione il romanzo riscosse un notevole successo.

Tanto che l’autore curò una ristampa nello stesso anno dell’edizione originale, il 1829. Sempre con lo Stella.

Un’altra edizione compare due anni dopo presso i Classici Italiani.

L’episodio storico delle guerre di Musso si compone da una serie di battaglie. Combatture tra Gian Giacomo Medici detto il Medeghino e la repubblica delle Tre Leghe.

Quest’ultima con diversi livelli di sudditanza deteneva il controllo dei contadi di Bormio e Chiavenna.

Nel 1523 il Medeghino ottenne il comando del Castello di Musso. Situato al confine dell’area di influenza delle Tre Leghe. Alleanza che occupava Colico e le Tre Pievi di: Dongo, Gravedona e Sorico.

Il racconto ha come protagonista Falco.

Un leggendario pirata al servizio da Gian Giacomo Medici detto il Medeghino. Il signore di Musso.

Falco è il personaggio principale, è originario di Nesso. Una località situata sulla costa occidentale del triangolo Lariano, il territorio compreso fra i due rami del lago di Como.

Nella trama del romanzo Falco e dei suoi compagni danno vita ad un racconto avvincente.

Nel quale si intrecciano cruente battaglie, tradimenti e la storia d’amore fra Rina e Gabriele.

Il tutto ambientato sugli sfondi incantevoli del paesaggi del Lario.

Questo racconto storico ebbe per tutto il XIX secolo una grande fortuna.

 

Per questa ragione seguirono all’edizione principe numerose altre impressioni a:.

  • Firenze. Presso Giuseppe Veroli e compagno. Nel 1830.
  • Firenze. Presso Giuseppe Veroli e compagno. Successori di Gius. Molini. 1830 – 1831.
  • Firenze. Presso Giuseppe Veroli e compagno. 1831.
  • Milano. Stella. 1831.
  • Napoli. A spese del Nuovo gabinetto letterario. 1834.
  • Novara. Rusconi, 1834.
  • Milano. Libreria di F. Sanvito. 1857.
  • Milano. A. Bettoni. 1868.
  • Como.Tipografia Cavalleri e Bazzi editori. 1894.

Non mancano le edizioni del XX secolo.

Quando nel 1925 si stampa a Como, per i tipi de La Provincia di Como, una terza edizione riveduta.

Il libro riporta al frontespizio la scritta Dono agli abbonati del giornale La Provincia di Como.

La fortuna del romanzo fece si che il Falco della Rupe diviene il nome di uno dei primi vaporetti in servizio sul Lago di Como.

Si narra che al passaggio dell’imbarcazione nei pressi di Nesso dal castello partiva un colpo di cannone a salve. Al quale faceva eco il fischio del natante.

Il Bazzoni fu autore di cinque opere. In ordine cronologico:.

  • Il castello di Trezzo. Milano. Stella. 1827. Il Castello di Trezzo è il primo romanzo scritto da Giambattista Bazzoni.

  • Falco della Rupe o la Guerra di Musso. Milano. Stella. 1829.

  • La bella Celeste degli Spadari. Milano. 1832.

  • Racconti storici Milano. Omobono Manini. 1832.

  • Zagranella o una pitocca del Cinquecento Milano. Pirotta. 1845.

Nell’immagine. Il frontespizio dell’edizione originale del libro intitolato Falco della rupe o la guerra di MussoRacconto storico di Giambattista Bazzoni.

 Edito a Milano. Presso Ant. Fort. Stella e figli.  Al verso del frontespizio Colle stampe di Giovanni Pirotta. 1829.

In 8° ( 21,8 x 14 cm ) pp. 2nn,319,(1).

Antiporta figurato con una incisione originale stampata da una matrice in rame incisa da G. Terzaghi su disegno di Demarchi.

in Mezza Pelle Coeva. Al dorso in oro autore, parte del titolo e fregi. Tagli spruzzati in azzurro.

Vedi: Parenti. Rarità IV, pag. 156. Parenti. Rarità IV, pag. 156: “Edizione originale, rara”.

OPAC SBN. Codice identificativo IT\ICCU\TO0E\007731. Censisce otto copie.

 

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La Massoneria è una associazione segreta, a carattere iniziatico. Ha origini storicamente non ben accertate. Anche se è possibile ipotizzare la vicinanza alle corporazioni dei muratori. Queste, in Inghilterra e in. Germania, almeno sin dal quindicesimo secolo, si tramandavano in segreto le norme del mestiere. Il rallentamento della loro attività professionale favorì la trasformazione delle società di muratori in libere associazioni di carattere politico e sociale. Una riduzione causata dalla riforma e dal diffondersi dell.Illuminismo. cataloghi pubblicati.

La prima loggia operativa ispirata a questi principi nasce a Londra nel 1717.

Dall’Inghilterra la massoneria si diffuse rapidamente in tutta Europa, in America e in India. Appoggia i tentativi riformisti dei sovrani illuminati. Dando un notevole apporto alla rivoluzione francese e alla politica di Napoleone. Condannata, nel 1738, da papa Clemente XII per il suo carattere anticattolico.

Durante il risorgimento italiano la massoneria propugnò una politica riformatrice, in accordo con i sovrani. Priva di un programma unitario e  innovatore della struttura politica del paese.

Dopo la proclamazione del regno d’Italia, la massoneria accentuò il suo carattere radicale e anticlericale. Acquistando notevole influenza nella vita amministrativa e politica del paese.

Proibita dal fascismo con la legge sulle società segrete del 1925. La massoneria si ricostituì anche in Italia al termine della seconda guerra mondiale.

La massoneria assunse nel XVIII secolo l’organizzazione e il rituale simbolico che ha poi sempre conservato. cataloghi pubblicati.

 

Tutti i suoi aderenti, chiamati fratelli. Sono riuniti in logge dipendenti da un maestro del seggio. Più logge costituiscono una gran loggia, presieduta da un gran maestro. Il raggruppamento di tutte le logge di uno stato forma il grande oriente.

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Un catalogo che propone: il testo 9 esempi in 10 note, la bibliografia e la vendita di  19 libri d’artista.

Ideati da: 108 Guido BISAGNI,. Giovanni ANSELMO, Robert BARRY, Achille BONITO OLIVA, Daniel BUREN, Marcel DUCHAMP, Flavio GALLOZZI , GILBERT & GEORGE,. Giorgio GRIFFA, Anna GUAZZOTTI, Joseph KOSUTH, Gudrun von LEITNER, Solomon “Sol” LeWITT, Bruce NAUMAN,  Ugo NESPOLO, Michelangelo PISTOLETTO e fra le pagine Vettor PISANI.

 

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Una collezione di libri di storia locale sulla città e provincia di Biella, sulla Valsesia e le Langhe. Tutte le località descritte nei libri appartengono alla regione Piemonte e intessano le provincie di: Biella, Vercelli e Novara. In Valsesia sono collocati i cinque comuni novaresi di: Grignasco, Romagnano Sesia, Prato Sesia, Ghemme e Sizzano. Le Langhe sono situate a cavallo delle province di Cuneo e di Asti.

Altri libri di storia locale della regione Piemonte sono descritti nel Catalogo di Libri antichi e di pregio.

Richiedi i prezzi dei libri di tuo interesse.

 

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L’editore Arnoldo Mondadori, dal 1933 al 1971, pubblica la collana di narrativa contemporanea battezzata la. Medusa Grandi Narratori di ogni Paese. Identificata dal colore verde. Pensata per porre sul mercato soltanto le traduzioni di opere letterarie di scrittori stranieri. Comprende 535 titoli di 138 autori. Fra gli autori troviamo opere di: James Joyce,. George Orwell, Ernest Hemingway,.. Henry Miller, Francis Scott Fitzgerald, Jack Kerouac e Virginia Woolf. La collana complessivamente  pubblico i testi di diciotto premi Nobel. Dalla Medusa verde scaturirono altre 2 collane:. I Quaderni della Medusa. Identificati dal colore rosso, editi dal 1934 al 1967. Comprendono 75 titoli e.. La Medusa degli italiani. Individuata dal colore arancione, stampata dal 1947 al 1961, composta da 128 titoli. Nel catalogo l’elenco e la descrizione delle copie in vendita.

 

 

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Catalogo di cartoline d’epoca regionali italiane in ordine alfabetico per regione provincia e località.

Richiedi l’invio delle immagini dei paesi che collezioni.

L’elenco include solo cartoline originali in formato piccolo e in formato grande.

Con una selezione di cartoline estere, augurali, religiose, quadri, 1° guerra mondiale etc.

 

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TRE VOLUMI a € 39,90 da scegliere tra gli oltre 600 titoli di Letteratura, Poesia e Teatro di autori del ‘900.

Le spese di spedizione ve le regaliamo noi.

 

 

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