
Libri antichi Da Magonza a Subiaco.
Libri antichi La nascita della stampa in Italia Da Magonza a Subiaco.
In Italia la stampa dei primi libri antichi avviene a Subiaco, una località poco distante da Roma.
Nell’odierno Lazio la stampa a caratteri mobili arriva dalla Germania, più precisamente dalla città di Magonza o Mainz in lingua tedesca. Libri antichi Da Magonza a Subiaco.
Una città situata nella Germania occidentale, situata alla confluenza dei fiumi Meno e Reno.
Qui nasce e muore Johannes Gutenberg, l’inventore della stampa a caratteri mobili.
La città di Magonza vede la stampa del primo libro impresso in Europa con la tecnica dei caratteri mobili, la Bibbia a quarantadue linee.
Tutto questo patrimonio di conoscenze viene meno nel 1462, a seguito dell’assedio e della distruzione di Magonza da parte di Adolfo di Nassau. Libri antichi Da Magonza a Subiaco.
Dal ferro e dal fuoco non si salvò nemmeno la tipografia di Giovanni Gutenberg. Allo stampatore era ascritta la colpa della pubblicazione di alcuni volantini dal contenuto ben poco benevolo nei confronti dell’invasore.
Dopo tutte queste vicende la città di Magonza non riesce a ritrovare il passato fasto, perdendo così anche il conquistato primato dell’arte della stampa.
I tipografi tedeschi sono costretti a trasferirsi. Scelgono come luoghi di destinazione della loro emigrazione quelle località dove la nuovissima arte della tipografia aveva le maggiori possibilità di affermazione.
Il concretizzarsi di questa situazione permette la composizione dei primi libri antichi in Italia, ideati a Magonza e concretizzati a Subiaco.
La penisola italiana ben rispondeva alle esigenze di questi stampatori.
É il luogo dove il Rinascimento e il rinnovamento culturale di cui era promotore ponevano le basi ideali per l’affermarsi della nuova arte tipografica.
La nuova arte della stampa, in Italia, ha un ampio successo. Questo è alimentato dal sempre vivo interesse per i testi classici greci e latini. Agevolato dal rifiorire delle lettere e delle arti, dal rinnovato interesse per la scienza e in genere della cultura.
La storia dei libri antichi in Italia parte da Magonza e inizia a Subiaco.
Nel 1464 Conrad Sweynheym e Arnold Pannartz scesero a Subiaco, sono invitati e accolti nel monastero benedettino di Santa Scolastica.
In Italia, i due tipografi iniziano una compravendita di libri. I volumi da loro commercializzati erano impressi nell’officina di Johann Fust e Peter Schöffer.
In contemporanea cominciano i lavori per allestire la prima officina tipografica della penisola italiana.
Costruiscono le macchine per la stampa. Incidono i punzoni e fondono i caratteri.
Il loro lavoro era agevolato dalla quantità dei manoscritti posseduti dalla biblioteca del monastero, per loro erano tutti dei testi pronti da dare alle stampe. Libri antichi Da Magonza a Subiaco.
Una iniziativa agevolata dalla vicinanza con la città di Roma, pensata come un proficuo punto di smercio.
Dalla tipografia uscirono quattro incunaboli:.
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Il Donatus pro puerulis o Ars minor. In italiano, il Donato per fanciulli o Donato minore.
Un libro scolastico. Un opera composta dal grammatico latino Elio Donato.
Il testo comprende una delle due parti in cui è diviso il manuale di apprendimento della lingua latina intitolato l’Ars grammatica.
Composto dai due testi: l’Ars minor e l’Ars maior.
Il volume è impresso prima del 1465. Dell’edizione non ci è giunta nessuna copia. Libri antichi Da Magonza a Subiaco.
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Il De oratore di Cicerone.
La sua data di stampa è incerta. Si ipotizza o prima del 3 dicembre 1464 oppure prima del 30 settembre 1465.
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Una raccolta di opere dello scrittore latino Lattanzio.
Il libro riuniva il: De opificio hominis, il De ira Dei e il De divinis institutionibus adversus gentes. Iniziato il 3 dicembre del 1464 e datato al colophon 29 ottobre 1465.
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Il De civitate Dei o La città di Dio.
Opera scritta da Sant’Agostino d’Ippona. Un testo scritto in lingua latina, composto da ventidue libri. Finito di stampare il 12 giugno 1467. Libri antichi Da Magonza a Subiaco.
Nel 1467 Conrad Sweynheym e Arnold Pannartz si trasferirono da Subiaco a Roma. Dove impiantarono una tipografia nel rione Parione, presso Campo de’ Fiori.
Nello stesso anno dello spostamento compare il loro primo incunabolo impresso a Roma, è l’Epistolae ad familiares scritto da Cicerone. Seguirono ristampe delle opere stampate a Subiaco e la pubblicazione dei testi fondamentali della letteratura antica e medievale. Quest’ultimi scelti anche con un occhio verso la loro notorietà al fine di facilitarne la vendita.
La collaborazione lavorativa fra Conrad Sweynheym e Arnold Pannartz si concluse nella prima metà dell’anno 1473. Libri antichi Da Magonza a Subiaco.
Pannartz decede a Roma, prima del 17 aprile 1476 e Sweynheym nel 1477.
In Francia la stampa arrivò nel 1470. Quando Roma era già un luogo invitante per tipografi e punto di commercio del libro.
Nell’immagine in testa: Veduta del Convento di S. Benedetto presso Subiaco. Incisione originale. Disegnatore Charles Guillaume Bourgeois. Incisore Guyot. Impressa agli inizi del XIX secolo. Libri antichi Da Magonza a Subiaco.
Gutenberg e la stampa a caratteri mobili.
Il repertorio degli incunaboli. Libri antichi Da Magonza a Subiaco.
L’incunabolo La nascita della stampa e gli incunaboli.
Libri in miniatura editi dalla tipografia Salmin a Padova.
Libri in miniatura il Dantino edito dalla tipografia Salmin a Padova.
Il libro autografato e la sua collezione.

