Il fascino del libro figurato d’autore.
Il fascino del libro figurato d’autore.
Un collezionista che dirige il suo interesse verso i libri figurati d’autore è un esigente e raffinato bibliofilo.
Un amatore che raccoglie solo degli esemplari rari di edizioni per lo più moderne. Quest’ultime tutte accomunate e caratterizzate da un elevato valore tipografico e artistico.
Questi preziosi volumi correlano al testo le illustrazioni da un’artista. Si presentano numerati, posti in commercio o fuori commercio, figurati con disegni e grafica originale. Gli editori sono sia italiani sia stranieri. Il fascino del libro figurato d’autore.
La storia del libro figurato d’autore non può prescindere dalla figura e dalla sensibilità di Ambroise Vollard, di professione mercante d’arte.
Ambroise Vollard è un uomo bonario e singolare. Un figlio di una Parigi vivace e raffinata. Nasce a Saint Denis, all’epoca una colonia francese posta nell’Oceano Indiano. É il 3 luglio 1866. Perde la vita nel comune francese di Versailles. Questo tragico evento avviene a seguito di un incidente stradale. É il 21 luglio 1939. Il fascino del libro figurato d’autore.
É un gallerista che preponeva ai suoi clienti opere di artisti quali:. Edgar Degas,. Pierre Auguste Renoir,. Henri Toulouse Lautrec,. Pierre Bonnard,. Henri Matisse,. Georges Braque,. Paul Cézanne,. Aristide Maillol,. Pablo Picasso,. Georges Rouault,. Paul Gauguin,. Vincent van Gogh,. Marc Chagall e di molti altri. Ora tutti pittori annoverati nelle pagine di qualunque volume di storia dell’arte.
Ambroise Vollard apre la sua galleria a Parigi, al 6 di Rue Laffitte. Qui inizia la sua attività commerciale in campo artistico. Caratterizzata dal farsi promotore dell’arte all’epoca giudicata d’avanguardia. Il fascino del libro figurato d’autore.
Fedele a questa logica, nel 1901, è uno dei primi galleristi a promuovere le opere di Pablo Picasso. In quell’anno appena arrivato a Parigi. Il fascino del libro figurato d’autore.
Spinto dalla sua passione per quella che considerava la buona pittura diventa un protettore e amico fraterno degli artisti che espone in galleria.
Tutto questo gli ha permesso di diventare uno dei mercanti d’arte più importanti di sempre.
Molte informazioni sulla sua vita si traggono dalla lettura del suo scritto autobiografico. Un testo intitolato: Souvenir d’un marchand de tableaux. Edito a Parigi, da Albin Michel, nel 1937.
Proprio su queste pagine, Ambroise Vollard confessa la sua passione per la buona pittura. Rivela anche di essere un autentico estimatore dei lavori ottenuti dall’impiego delle tecniche incisorie. Il fascino del libro figurato d’autore.
Quest’ultimo grande interesse lo spinse a pubblicare le Estampes d’auteurs.
Questa è una raccolta di incisioni originali, caratterizzate dall’essere realizzate e stampate dagli artisti che gravitano attorno alla sua galleria.
Con questa iniziativa nascono i peintre graveurs, i pittori incisori. Il fascino del libro figurato d’autore.
Questi sono un gruppo di pittori d’avanguardia, tutti soggetti all’influenza culturale esercitata da Ambroise Vollard. Un ascendente che li porta a lavorare impiegando le tecniche artistiche proprie della grafica originale.
Sono un assieme d’artisti che affiancano al famigliare pennello lo studio e il raffronto con la più severa esecuzione richiesta dalla tecnica incisoria.
I peintre graveurs sono autori di fogli grafici dove trasportano e realizzano in una nuova forma il loro linguaggio. In questo modo danno vita a delle incisioni che parlano il lessico proprio dell’avanguardia pittorica. Una comunicazione già presente nelle loro opere dipinte e ora riproposta nelle loro incisioni.
In questo modo nascono le incisioni originali realizzate da pittori quali:. Bonnard,. Cézanne,. Renoir,. Redon,. Sisley e da molti altri artisti aderenti all’impressionismo. Tutti dei fogli grafici di grande qualità e originalità creativa. Il fascino del libro figurato d’autore.
Tuttavia lo spirito imprenditoriale di Ambroise Vollard non si ferma qui.
In un passo della sua autobiografia si legge:. Durante le mie passeggiate sovente mi fermavo dai rivenditori di libri usati. Sfogliando i volumi trovai sul frontespizio l’indicazione all’editore Ambroise Firmin Didot. In casuale richiamo al mio nome mi indusse a pensare a Ambroise Vollard editore.
Lo sviluppo di questa casualità porta Ambroise Vollard all’idea di imprimere dei testi di poesia o di letteratura. Libri nei quali il testo è illustrato dai peintre graveurs.
Sempre il caso dirige Ambroise Vollard verso la sua prima edizione. Il fascino del libro figurato d’autore.
Tutto avviene a seguito di un incontro occasionale, avvenuto su un omnibus. Qui intravede Paul Verlaine e scopre la poesia. Immediato segue lo sfogliare il Parallèlement e provare la certezza che quello era il giusto scritto da pubblicare.
Verlaine pubblica Parallèlement nel 1889. Un volume edito in 500 copie, da Léon Vanier, a Paris. Il testo si compone da una serie di poesie erotiche e religiose. Nelle quali l’autore traccia un parallelo tra la sua vita dissoluta e l’innocenza della vita religiosa.
Per ultimo il novello editore sceglie Pierre Bonnard come pittore a cui affidare l’esecuzione delle figure ad integrazione del testo poetico. Il fascino del libro figurato d’autore.
Bonnard lavora con fervore al progetto. Per la realizzazione trae spunto da opere dipinte in precedenza. Quali i ritratti di nudo che raffigurano la sua compagna Marthe.
Questi quadri sono la base di molte litografie poste nel libro.
Altre illustrazioni derivano da immagini fotografiche scattare da Bonnard a Marthe. Scatti nei quale l’amante posa nuda nel suo appartamento.
Queste fotografie sono caratterizzate da uno stile casuale e da inquadrature informali. Tutte delle particolarità volutamente ricercate. Alla base di quella libertà che ispira tutte le illustrazioni presenti in questa edizione del Parallèlement. Il fascino del libro figurato d’autore.
In questo momento nasce il primo libro figurato d’autore. Capostipite di una lunga serie di tesori d’arte. Il fascino del libro figurato d’autore.
Nell’immagine:. Jentsch Ralph, I libri d’artista italiani del Novecento, Allemandi 1993.
DI SAN LAZZARO GUALTIERI – Parigi era viva.
MOORE HENRY – La poesie Les poetes.
CARLUCCIO LUIGI – Antologia di scrittori piemontesi.
DE NERVAL GERARD – Sylvie Dessins de Vittorio Accornero Unite 8 tavole originali Il fascino del libro figurato d’autore..
D’AZEGLIO MASSIMO – Ettore Fieramosca o la disfida di Barletta.
DAUDET ALFONSO – Tartarin sulle alpi 1887.
HUSSON JULES FRANÇOIS FÉLIX Champfleury – Souvenirs des funambules.
KAISSERLIAN GIORGIO – Una serata al caffè nord.
