Pubblicato il

The Art of the antique Etching Print: History and Technique

Original antique etching print detail Stefano della Bella

The Art of the Antique Etching Print: History and Technique

The Art of the Antique Etching Print: History and Technique

 

 

One of the most prestigious techniques in the world of fine art is the antique etching print. For centuries, artists have used this method to create works with incredible detail and emotional depth. In this article, we will explore why this technique, known as acquaforte, remains a cornerstone for art collectors and history enthusiasts.

Original antique etching print detail Stefano della Bella
The Art of the Antique Etching Print: History and Technique

 

 

What is an Etching? etching art print technique

 

An etching is an indirect intaglio printing process. Unlike traditional engraving, the artist does not cut the plate by hand. Instead, they use acid to create the image.

The term “acquaforte” comes from the Latin aqua fortis, which means “strong water.” This refers to the nitric acid that “bites” the metal plate. Because the artist draws with a needle through a soft wax ground. The lines in an antique etching print appear fluid and natural, much like a freehand drawing.

 

 

The Creation Process: How Artists Craft an Antique Etching Print

 

To create a high-quality print, the artist follows a precise and chemical process. First, they cover a metal plate with acid-resistant wax. Then, they scratch the design into the wax, exposing the metal underneath.

When the artist places the plate in an acid bath, the chemical eats into the exposed lines. Afterward, they remove the wax and apply ink to the plate. Finally, a high-pressure printing press transfers the ink from the grooves onto paper. Consequently, each antique etching print possesses a unique texture and depth that digital copies cannot replicate.

Original antique etching print detail Stefano della Bella
The Art of the Antique Etching Print: History and Technique

 

A Brief History: From the Renaissance to Rembrandt etching art print technique

 

The etching technique flourished during the 16th century. Master artists quickly realized its potential for mass-producing complex images. For instance, Rembrandt van Rijn revolutionized the medium. He used multiple “states” or stages of etching to play with light and shadow.

Later, artists like Francisco Goya and Giovanni Battista Piranesi used the antique etching print to document history and architecture. Today, these works are not just decorations; they are historical artifacts. They offer us a window into the artistic soul of past centuries.

 

 

Why Collectors Value Antique Etchings

 

Why should you consider adding an antique etching print to your collection? There are three main reasons:

  1. Originality: Even within a series, each print has subtle variations due to the inking process.
  2. Investment: Rare prints by famous masters often increase in value over time.
  3. Aesthetic Depth: The “burr” and the richness of the ink create a tactile quality that defines fine art.

If you are looking for rare and authentic pieces, we invite you to explore our curated selection of prints. We specialize in preserving the beauty of the past for modern collectors.

Pubblicato il

stampe d’arte incisioni secolo

stampe d’arte e incisioni impresse nel XX secolo

stampe d’arte incisioni secolo.

Considerazioni sulle stampe d’arte e incisioni impresse nel XX secolo.

 

 

L’arte del XX secolo è caratterizzata dalla rapita nascita di numerosi movimenti artistici, tutti fra loro conviventi e nel pensiero molto distanti.

Il periodo si apre vedendo l’affermazione del movimento artistico dell’Art Nouveau. Portatore di un arte che trova nella linea armoniosa e piacevole una delle sue espressioni più conosciute e apprezzate. Sostenitore di uno stile dove l’aspetto ornamentale si connette e forse si sottomette alle necessità della produzione industriale.

stampe d’arte e incisioni impresse nel XX secolo
Considerazioni sulle stampe d’arte e incisioni impresse nel XX secolo

 

Nella grafica, Alphonse Mucha e pochi altri, si dedicano all’incisione. Questo perché l’epoca rispecchiava la volontà di creare un multiplo. Un prodotto nel quale l’intervento dell’artista si limitava al bozzetto, progetto in seguito affidato per l’esecuzione ad un artigiano.

Ci troviamo alla vigilia di una stagione dove l’arte è alla ricerca di una sua nuova funzione, stampe d’arte incisioni secolo.

 

Nella quale i movimenti artistici si slegano dai tradizionali processi figurativi. E dove si assiste alla nascita di mai usati modi espressivi, in contrasto, apparente o effettivo, con la tradizione e il gusto precedente. Queste tendenze si susseguono rapidamente, portando alla decontestualizzazione della figurazione e per giungere sino alla dissoluzione o alla scomparsa dell’immagine reale.

All’interno di questi mutamenti la stampa d’arte del XX secolo assume dei nuovi ruoli.

stampe d’arte e incisioni impresse nel XX secolo
Considerazioni sulle stampe d’arte e incisioni impresse nel XX secolo

 

Il più evidente lo si trova nella comparsa dell’affiche, dove la grafica trova una nuova mansione, quella di affidare a un manifesto la comunicazione. Una innovazione avvenuta grazie a Henri de Toulouse-Lautrec.

 

Cambiano anche i tempi e gli scopi in cui l’artista di dedica all’incisione grafica. Ora incide nei soli momenti di calma e riflessione, lasciando alla pittura i momenti di euforia.

Questo avviene perché l’esecuzione di una matrice risulta per tempo e complessità ben più lunga di quella necessaria per la stesura di un dipinto.

La realizzazione della lastra richiede sempre riflessione e questo stato d’animo, non è escluso che sia il preludio di una maturazione dell’artista. Oppure più semplicemente di un mutamento, stampe d’arte incisioni secolo.

 

Questo è vero per artisti quali PicassoAnticipatore nelle sue opere grafiche dei temi che poi si ritroveranno nei quadri di li a poco dipinti.

 

In altre situazioni il foglio grafico è invece ridotto a una mera merce, un qualcosa destinato al puro guadagno di galleristi, critici e case d’asta. In questa situazione la stampa originale non è più il mezzo di diffusione di nuove idee e uno strumento atto alla maturazione del gusto.

Qui ci troviamo lontanissimi dalla figura del mercante d’arte promotore del movimento artistico a lui contemporaneo. Da figure quali il mercante Durand Ruel e il gallerista Ambroise Vollard. Il primo, nel 1876, promotore della seconda mostra degli impressionisti. Il secondo, nel 1895, fautore della prima importante mostra di Paul Cézanne.

Ambroise Vollard era contemporaneamente venditore di dipinti ed editore di stampe originali, da lui pensate come il mezzo per la diffusione e affermazione dell’arte d’avanguardia.

 

Per questa ragione stampa libri e album illustrati con fogli grafici originali. Fra questi è da ricordare l’edizione di una delle opere piu significative di Pierre Bonnard, l’album intitolato: Quelques aspects de la vie de Paris. Ha anche editato la Suite des saltimbanques, composta da 14 fogli incisi, all’ acquaforte e puntasecca, da Pablo Picasso. E il celebre Miserere di Georges Rouault, stampe d’arte incisioni secolo.

 

 

 

Fogli di grafica.

 

 

 

Scarica gratuitamente il Catalogo di incisioni originali.

 

 

 

CARMASSI ARTURO – Acquaforte Saunier Marco Crestomazia La leggenda dei simboli 13.

 

 

 

BAJ ENRICO – Nixon Parade I Acquaforte originale.

 

 

 

DORAZIO PIERO – Acquatinta Incisione.

 

 

 

CIRANNA – Giorgio de Chirico.

 

 

 

CIRANNA ALFONSO – Giacomo Manzu.

 

 

 

SORLIER – Bernard Buffet Lithographe.

 

 

 

SUTHERLAND GRAHAM VIVIAN – Picton.

 

 

 

FERRIANI LUCIANO – Deposizione.

 

 

 

VIVIANI GIUSEPPE – La rapa.

 

 

 

SALAMINI DANTE – Siepe ed alberi.

 

 

 

AIMONE NINO – Composizione 2 Acquaforte.

 

 

 

DE MICHELI MARIO – Luciano Minguzzi al Castello Sforzesco.

 

 

 

MOORE HENRY – La poesie Les poetes.

 

 

 

COURTHION PIERRE Georges Rouault.

 

 

 

DELTEIL LOŸS – Manuel de l’amateur d’estampes.

 

 

 

Radius Emilio – Quel matto di Manet.

 

 

 

DE MAROLLES – Livre des peintres et graveurs.

 

 

 

VITALI LAMBERTO – L’incisione italiana.

 

Pubblicato il

mostra grafica Ex libris

mostra Grafica Ex libris

mostra Grafica Ex libris.

La XVI° mostra di Grafica ed Ex libris è un appuntamento biennale e internazionale, nato ed organizzato dal Gruppo Arte Casale.

 

Scarica il catalogo della XVI° edizione della mostra di Grafica ed Ex Libris.

 

L’evento trova negli artisti: Pio Carlo Barola, Gianpaolo Cavalli e Antonio Barbato i suoi fondatori e instancabili organizzatori.

In questa edizione sono esposte le opere di 100 artisti, autori di 544 fogli calcografici.

Una grande varietà di opere che permette di rappresentare qualunque tecnica artistica di grafica d’arte. Dalle acqueforti e acquetinte incise da Agim Sako, alle acqueforti a più colori di Elena Hlodes,. Sino alle silografie di Gianfranco Schialvino e Gianni Verna, gli indiscussi autori della rinascita di questa tecnica grafica.

Non mancano degli incisori rappresentanti il Giappone, un incarico affidato alle silografie di Masaki Sugita e alle accurate litografie di Ayaka Yamada.

Dalla Cina provengono le opere di Zhou Ying e Emily Hung.

 

mostra Grafica Ex libris
XVI° mostra di Grafica ed Ex libris

 

Vasta è la presenza di autori legati alle cattedra di grafica presso l’Accademia Albertina di. Torino, di diplomati presso questa istituzione e più in generale di incisori piemontesi di nascita.

Fra i primi: Sergio Saroni, Francesco Tabusso, Filippo Scroppo e Piero Martina. Fra gli altri: Umberto Mastroianni, Om Bosser, Amelia Platone, Mario Surbone, Antonio Carena e Lorenzo Alessandri.

mostra Grafica Ex libris
XVI° mostra di Grafica ed Ex libris

 

Altri incisori italiani presenti sono: Giovanni Dettori, Carlo Iacomucci, Stefano Patrone, Gennaro Pisco, Remo Wolf e molti altri.

Folta è la presenza di artisti internazionali, solo alcuni fra i tanti: Cleo Wilkinson dall’Australia, Jiri Brazda e Gunter Hujber dalla Repubblica Ceca,. Mariya Kolyshkina, Liudmila ProKhorova e Vera Stanishevskaja dalla Russia, Leo Maillet dalla Germania, Hristo Naidenov dalla Bulgaria. Ed infine Kvartalny Vladislav dalla Bielorussia.

Altri partecipanti arrivano dalla Polonia, dal Belgio, dal Messico, dalla Lettonia, dal Canada, dal Montenegro, dalla Argentina e dalla Bielorussia. 

Questa edizione è dedicata alla memoria di Antonio Barbato e in ricordo del Dott. Gian Carlo Torre.

 

La manifestazione oltre ai patrocini istituzionali vanta quello dell’Associazione Librai Antiquari d’Italia e dell’Associazione italiana di Ex libris.

 

Scarica il catalogo della XVI° edizione della mostra di Grafica ed Ex Libris.

 

Dal testo di Luigi Edoardo Torre intitolato: Da l’Eroica a inPressioni Gian Carlo Torre 1944-2025.

Appassionato di arte fin da ragazzino, Gian Carlo Torre grazie a Renato Righetti conosce Ettore Cozzani e il mondo della silografia.

Compiuti gli studi di medicina e divenuto medico.

É animato dalla sua passione per la grafica e questa si concretizza nella realizzazione della sua prima importante mostra intitolata: Emilio Vedova Grafica e didattica.

Allestita a Aosta, nel 1975, presso la Tour Fromage.

Nel corso degli anni la sua attività si concentra sull’Ex Libris.

Un foglio grafico che nel corso dei secoli si è trasformato. Passato da segno identificativo e di proprietà del libro a opera d’arte di piccolo formato.

Portando con sé tutta la sua capacità comunicativa. E la possibilità di raccontare le persone, i fatti della vita, i personaggi e gli eventi dell’Arte e della Storia.

Negli ultimi anni diede vita a una piccola rivista, denominata inPressioni Colloquia graphica et exlibristica. Nata e cresciuta anche grazie alla collaborazione della Scuola Grafica Genovese dei Pavaniani Ettore Fassicomo.

L’ultimo numero uscì a pochi mesi dalla sua morte. Programmato anni prima dalla sua Bella testa piena di idee e di progetti per il futuro.

Mi piace pensare che il ciclo della sua vita exlibristica si chiuda allo stesso modo in cui è iniziata. Con una rivista di carta, ben stampata, piena di immagini e sogni.

inPressioni ha abbracciato idealmente l’Eroica, la rivista che ha nutrito nel tempo la sua passione.

Pubblicato il

Il fascino del libro figurato d’autore

Il fascino del libro figurato d’autore

Il fascino del libro figurato d’autore.

Il fascino del libro figurato d’autore.

 

Un collezionista che dirige il suo interesse verso i libri figurati d’autore è un esigente e raffinato bibliofilo.

Un amatore che raccoglie solo degli esemplari rari di edizioni per lo più moderne. Quest’ultime tutte accomunate e caratterizzate da un elevato valore tipografico e artistico.

Questi preziosi volumi correlano al testo le illustrazioni da un’artista. Si presentano numerati, posti in commercio o fuori commercio, figurati con disegni e grafica originale. Gli editori sono sia italiani sia stranieri. Il fascino del libro figurato d’autore.

La storia del libro figurato d’autore non può prescindere dalla figura e dalla sensibilità di Ambroise Vollard, di professione mercante d’arte.

 

Ambroise Vollard è un uomo bonario e singolare. Un figlio di una Parigi vivace e raffinata. Nasce a Saint Denis, all’epoca una colonia francese posta nell’Oceano Indiano. É il 3 luglio 1866. Perde la vita nel comune francese di Versailles. Questo tragico evento avviene a seguito di un incidente stradale. É il 21 luglio 1939. Il fascino del libro figurato d’autore.

É un gallerista che preponeva ai suoi clienti opere di artisti quali:. Edgar Degas,. Pierre Auguste Renoir,. Henri Toulouse Lautrec,. Pierre Bonnard,. Henri Matisse,. Georges Braque,Paul Cézanne,. Aristide Maillol,. Pablo Picasso,. Georges Rouault,. Paul Gauguin,. Vincent van Gogh,. Marc Chagall e di molti altri. Ora tutti pittori annoverati nelle pagine di qualunque volume di storia dell’arte.

 

Ambroise Vollard apre la sua galleria a Parigi, al 6 di Rue Laffitte. Qui inizia la sua attività commerciale in campo artistico. Caratterizzata dal farsi promotore dell’arte all’epoca giudicata d’avanguardia. Il fascino del libro figurato d’autore.

Fedele a questa logica, nel 1901, è uno dei primi galleristi a promuovere le opere di Pablo Picasso. In quell’anno appena arrivato a Parigi. Il fascino del libro figurato d’autore.

Spinto dalla sua passione per quella che considerava la buona pittura diventa un protettore e amico fraterno degli artisti che espone in galleria.

Tutto questo gli ha permesso di diventare uno dei mercanti d’arte più importanti di sempre.

Molte informazioni sulla sua vita si traggono dalla lettura del suo scritto autobiografico. Un testo intitolato: Souvenir d’un marchand de tableaux. Edito a Parigi, da Albin Michel, nel 1937. 

Proprio su queste pagine, Ambroise Vollard confessa la sua passione per la buona pittura. Rivela anche di essere un autentico estimatore dei lavori ottenuti dall’impiego delle tecniche incisorie. Il fascino del libro figurato d’autore.

Quest’ultimo grande interesse lo spinse a pubblicare le Estampes d’auteurs.

 

Questa è una raccolta di incisioni originali, caratterizzate dall’essere realizzate e stampate dagli artisti che gravitano attorno alla sua galleria.

Con questa iniziativa nascono i peintre graveurs, i pittori incisori. Il fascino del libro figurato d’autore.

Questi sono un gruppo di pittori d’avanguardia, tutti soggetti all’influenza culturale esercitata da Ambroise Vollard. Un ascendente che li porta a lavorare impiegando le tecniche artistiche proprie della grafica originale.

Sono un assieme d’artisti che affiancano al famigliare pennello lo studio e il raffronto con la più severa esecuzione richiesta dalla tecnica incisoria.

I peintre graveurs sono autori di fogli grafici dove trasportano e realizzano in una nuova forma il loro linguaggio. In questo modo danno vita a delle incisioni che parlano il lessico proprio dell’avanguardia pittorica. Una comunicazione già presente nelle loro opere dipinte e ora riproposta nelle loro incisioni.

 

In questo modo nascono le incisioni originali realizzate da pittori quali:. Bonnard,. Cézanne,. Renoir,. Redon,. Sisley e da molti altri artisti aderenti all’impressionismo. Tutti dei fogli grafici di grande qualità e originalità creativa. Il fascino del libro figurato d’autore.

Tuttavia lo spirito imprenditoriale di  Ambroise Vollard non si ferma qui.

In un passo della sua autobiografia si legge:. Durante le mie passeggiate sovente mi fermavo dai rivenditori di libri usati. Sfogliando i volumi trovai sul frontespizio l’indicazione all’editore Ambroise Firmin Didot. In casuale richiamo al mio nome mi indusse a pensare a Ambroise Vollard editore.

Lo sviluppo di questa casualità porta Ambroise Vollard all’idea di imprimere dei testi di poesia o di letteratura. Libri nei quali il testo è illustrato dai peintre graveurs.

Sempre il caso dirige Ambroise Vollard verso la sua prima edizione. Il fascino del libro figurato d’autore.

Tutto avviene a seguito di un incontro occasionale, avvenuto su un omnibus. Qui intravede Paul Verlaine e scopre la poesia. Immediato segue lo sfogliare il Parallèlement e provare la certezza che quello era il giusto scritto da pubblicare.

Verlaine pubblica Parallèlement nel 1889. Un volume edito in 500 copie, da Léon Vanier, a Paris. Il testo si compone da una serie di poesie erotiche e religiose. Nelle quali l’autore traccia un parallelo tra la sua vita dissoluta e l’innocenza della vita religiosa.

Per ultimo il novello editore sceglie Pierre Bonnard come pittore a cui affidare l’esecuzione delle figure ad integrazione del testo poetico. Il fascino del libro figurato d’autore.

Bonnard lavora con fervore al progetto. Per la realizzazione trae spunto da opere dipinte in precedenza. Quali i ritratti di nudo che raffigurano la sua compagna Marthe.

Questi quadri sono la base di molte litografie poste nel libro.

Altre illustrazioni derivano da immagini fotografiche scattare da Bonnard a Marthe. Scatti nei quale l’amante posa nuda nel suo appartamento.

Queste fotografie sono caratterizzate da uno stile casuale e da inquadrature informali. Tutte delle particolarità volutamente ricercate. Alla base di quella libertà che ispira tutte le illustrazioni presenti in questa edizione del Parallèlement. Il fascino del libro figurato d’autore.

 

In questo momento nasce il primo libro figurato d’autore. Capostipite di una lunga serie di tesori d’arte. Il fascino del libro figurato d’autore.

 

Il fascino del libro figurato d’autore

 

Nell’immagine:. Jentsch Ralph, I libri d’artista italiani del Novecento, Allemandi 1993.

 

 

DI SAN LAZZARO GUALTIERI – Parigi era viva.

 

 

MOORE HENRY – La poesie Les poetes.

 

 

CARLUCCIO LUIGI – Antologia di scrittori piemontesi.

 

 

DE NERVAL GERARD – Sylvie Dessins de Vittorio Accornero Unite 8 tavole originali Il fascino del libro figurato d’autore..

 

 

D’AZEGLIO MASSIMO – Ettore Fieramosca o la disfida di Barletta.

 

 

DAUDET ALFONSO – Tartarin sulle alpi 1887.

 

 

HUSSON JULES FRANÇOIS FÉLIX Champfleury – Souvenirs des funambules.

 

 

KAISSERLIAN GIORGIO – Una serata al caffè nord.

 

 

CHIARA PIERO – Le cinque lettere della monaca portoghese.

Pubblicato il

rivista xilografia francesco nonni

rivista Xilografia Francesco Nonni

rivista Xilografia Francesco Nonni.

La rivista Xilografia ideata da Francesco Nonni.

 

La rivista Xilografia è fondata e diretta da Francesco Nonni. É questa una pubblicazione caratterizzata dall’assenza del testo e dall’essere composta da soli fogli recanti illustrazioni impresse in xilografia.

Sulle sue pagine apparvero le incisioni originali dei più conosciuti xilografi italiani e stranieri dell’epoca, in totale alla illustrazione della rivista collaborano 57 diversi illustratori.

Xilografia era stampata a Faenza, nello stabilimento tipografico dei Fratelli Lega. Il formato di stampa scelto era il 4° nella misura di 32,0 x 25,0 cm.

La tiratura complessiva era di 300 copie rivista Xilografia Francesco Nonni. 

 

Dal 1924 al 1925 uscì con periodicità mensile. Ognuno di questi numeri era composto da 10 xilografie originali, stampate a piena pagina e non firmate, realizzate da 10 diversi xilografi.

La rilegatura editoriale prescelta era la brossura impressa e a punto metallico.

Nel 1929 la cadenza diviene trimestrale, ogni fascicolo è ora composto da 30 xilografie originali, sempre impresse a piena pagina e non firmate.

Francesco Nonni con la sua personalità eclettica, attiva in molti campi dell’arte, è il promotore di tutta questa attività editoriale rivista Xilografia Francesco Nonni.

Nonni nasce a Faenza il 4 novembre 1885 e lì vi decede il 14 settembre 1976.

La sua formazione inizia come intagliatore presso l’ebanisteria Casalini di Faenza. Un esperienza che lo rende avvezzo alla sgorbia e al legno, le basi dell’arte silografica.

Fece la conoscenza della xilografia e della sua tecnica grazie alla frequentazione di Domenico Baccarini.

In seguito si formò con lo studio delle opere di Adolfo De Carolis e Aubrey Vincent Beardsley.

La rivista Xilografia ha realizzato un numero monografico, dedicandolo a Lorenzo Viani.

È il numero 17 del secondo anno, corrispondente al mese di maggio del 1925.

Contiene 10 stampe originali impresse in color nero.

Queste xilografie sono ristampe di legni appartenenti ai lavori del primo periodo del maestro di Viareggio, in origine incise dal 1910 al 1915.

I titoli delle opere presenti nel fascicolo sono:.

  1. Filosofo greco.
  2. Boscaiole.
  3. La Cortaccia.
  4. Vedova.
  5. Ritratto di un filosofo.
  6. Contadina.
  7. Vagabondo.
  8. Il cieco.
  9. L’elemosina.
  10. Nonna e nipote rivista Xilografia Francesco Nonni.

Non deve meravigliare questa scelta editoriale. Questo perché Viani con la sua opera grafica è il primo artista a svincolare la xilografia dalla subordinazione alla illustrazione. Una scelta cosciente che permise a Viani di creare delle opere d’arte scegliendo e avvalendosi della tecnica dell’incisione su legno.

La serie completa dei numeri della rivista riesce a fornire un panorama completo della xilografia italiana dell’epoca.

Questo perché sui fogli della rivista si trovano sia le ristampe dei legni storici sia l’opera dei nuovi xilografi operanti in Italia. Permettendo, con queste scelte, sia la divulgazione sia l’affermazione dell’arte silografica.

 

 

 

Un catalogo di stampe incise in silografia.

 

 

 

La xilografia nel Novecento Adolfo De Carolis Cesare Ratta L’Eroica.

 

 

 

Una favolosa asta di libri introvabili.

 

 

 

Appunti di un bibliofilo rivista Xilografia Francesco Nonni.

 

 

 

Morgana Mario Della crescente rarità dei libri antichi.

 

 

 

Manuali Hoepli curiosità e criteri di valutazione.

 

 

 

Secco Suardo Il restauratore dei dipinti Le vicende editoriali di un manuale Hoepli.

 

 

 

Cesare Pavese e il romanzo Moby Dick di Herman Melville.

 

 

 

Libri antichi di letteratura Herman Melville Moby Dick.

 

 

 

Collezionare le edizioni del De Imitatione Christi o Imitazione di Cristo.

 

 

 

Ettore Zapparoli Blu Nord e Il silenzio ha le mani aperte rivista Xilografia Francesco Nonni.

 

 

 

Giambattista Bazzoni e il Falco della rupe o la guerra di Musso.

 

 

 

J R R Tolkien La nascita e la bibliografia italiana del Signore degli anelli.

 

 

 

Le Haydine di Giuseppe Carpani e il plagio realizzato da Stendhal.

 

 

 

Mario Borsa La caccia nel milanese dalle origini ai giorni nostri.

 

 

 

Padre Girolamo Maria Moretti il fondatore della grafologia italiana.

 

 

 

Pauline Reage HISTOIRE D’O.

 

 

 

Pietro Micca e l’assedio della città di Torino del 1706.