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L’acquaforte: l’incisione indiretta e la storia della stampa artistica

acquaforte incisione stampa artistica

L’acquaforte: l’incisione indiretta e la storia della stampa artistica

L’acquaforte: l’incisione indiretta e la storia della stampa artistica

 

A cura di Luca Piatti

Nel mondo affascinante dell’arte incisoria, poche tecniche hanno lasciato un’impronta tanto duratura quanto l’acquaforte. Metodo utilizzato da secoli da maestri incisori e artisti, questa tecnica calcografica indiretta consente di creare stampe di rara bellezza e finezza. Dei fogli capaci di esprimere una ricchezza grafica e una profondità visiva uniche nel panorama dell’antiquariato.

Cos’è l’acquaforte e perché è così interessante?

L’acquaforte è una tecnica di incisione su lastra metallica, di solito in rame o zinco. A differenza delle tecniche dirette, il segno grafico non è ottenuto scavando il metallo con strumenti da taglio, ma attraverso l’azione corrosiva di un acido.

Questo processo “indiretto” garantisce all’artista una libertà espressiva straordinaria, simile alla fluidità del disegno su carta. Permettendo di ottenere risultati ricchi di sfumature, chiaroscuri e una profondità difficilmente raggiungibile con altri mezzi.

Il procedimento: tra alchimia e precisione, acquaforte incisione stampa artistica

La creazione di una stampa artistica ad acquaforte segue fasi rigorose che uniscono sapienza artigianale e reazioni chimiche controllate:

  • Preparazione della matrice: Si parte da una lastra di metallo, riscaldata e ricoperta da una vernice protettiva a base di resina e cera.
  • Nerofumo e incisione: La superficie è annerita con nerofumo per rendere più visibile il tratto. L’artista incide il disegno con una punta d’acciaio, rimuovendo la vernice e scoprendo il metallo solo dove desiderato.
  • Corrosione (Morsura): La lastra è immersa in un bagno di acido nitrico diluito. L’acido “morde” il metallo scoperto, creando solchi la cui profondità dipende dal tempo di immersione.
  • Stampa finale: Una volta pulita, la lastra è inchiostrata e pressata su carta tramite un torchio calcografico, trasferendo l’immagine con estrema precisione.
acquaforte incisione stampa artistica
Incisione all’acquaforte realizzata da Jacques Callot appartenente alla serie Les Gueux, in lingua italiana I mendicanti

 

Il valore dell’acquaforte nel collezionismo

Da Rembrandt a Goya, fino ai grandi maestri del Rinascimento come il Parmigianino. I più importanti artisti della storia hanno scelto l’acquaforte per la sua potenza visiva. Oggi, queste opere sono pilastri del mercato dell’antiquariato per tre motivi principali:

  1. Esclusività: Le tirature sono quasi sempre limitate.
  2. Certificazione: Molti dei fogli moderni sono firmati e numerati, garantendo l’acquisto.
  3. Storicità: Il valore artistico e venale dei fogli più importanti tende a consolidarsi e crescere nel tempo.

Focus: Jacques Callot e la serie “Les Gueux”, acquaforte incisione stampa artistica

Un esempio di questa tecnica è la serie Les Gueux (I Mendicanti) dell’incisore francese Jacques Callot (1592-1635).

 

acquaforte incisione stampa artistica
Incisione all’acquaforte realizzata da Jacques Callot appartenente alla serie Les Gueux, in lingua italiana I mendicanti

 

Composta da 25 incisioni, la serie esplora con realismo la miseria della condizione umana del XVII secolo. È interessante notare il forte legame con l’Italia: sebbene le stampe originali sono realizzate a Nancy, i disegni preparatori sono concepiti proprio in territorio italiano. La maestria di Callot fu tale da influenzare profondamente lo stesso Rembrandt, che fu un attento collezionista delle sue grafiche.

Scopri la nostra selezione di grafica antica

L’acquaforte continua a coniugare storia e valore artistico. Se desideri ammirare o acquisire opere originali di maestri come Stefano Della Bella, il Parmigianino o esplorare rari fogli di grafica d’autore. Ti invitiamo a consultare le sezioni dedicate nel nostro catalogo.

Luca Piatti: esperto in Libri rari, Incisioni, Antiquariato a Milano, Varese, Casale Monferrato.

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stampe d’arte incisioni secolo

stampe d’arte e incisioni impresse nel XX secolo

stampe d’arte incisioni secolo.

Considerazioni sulle stampe d’arte e incisioni impresse nel XX secolo.

 

 

L’arte del XX secolo è caratterizzata dalla rapita nascita di numerosi movimenti artistici, tutti fra loro conviventi e nel pensiero molto distanti.

Il periodo si apre vedendo l’affermazione del movimento artistico dell’Art Nouveau. Portatore di un arte che trova nella linea armoniosa e piacevole una delle sue espressioni più conosciute e apprezzate. Sostenitore di uno stile dove l’aspetto ornamentale si connette e forse si sottomette alle necessità della produzione industriale.

stampe d’arte e incisioni impresse nel XX secolo
Considerazioni sulle stampe d’arte e incisioni impresse nel XX secolo

 

Nella grafica, Alphonse Mucha e pochi altri, si dedicano all’incisione. Questo perché l’epoca rispecchiava la volontà di creare un multiplo. Un prodotto nel quale l’intervento dell’artista si limitava al bozzetto, progetto in seguito affidato per l’esecuzione ad un artigiano.

Ci troviamo alla vigilia di una stagione dove l’arte è alla ricerca di una sua nuova funzione, stampe d’arte incisioni secolo.

 

Nella quale i movimenti artistici si slegano dai tradizionali processi figurativi. E dove si assiste alla nascita di mai usati modi espressivi, in contrasto, apparente o effettivo, con la tradizione e il gusto precedente. Queste tendenze si susseguono rapidamente, portando alla decontestualizzazione della figurazione e per giungere sino alla dissoluzione o alla scomparsa dell’immagine reale.

All’interno di questi mutamenti la stampa d’arte del XX secolo assume dei nuovi ruoli.

stampe d’arte e incisioni impresse nel XX secolo
Considerazioni sulle stampe d’arte e incisioni impresse nel XX secolo

 

Il più evidente lo si trova nella comparsa dell’affiche, dove la grafica trova una nuova mansione, quella di affidare a un manifesto la comunicazione. Una innovazione avvenuta grazie a Henri de Toulouse-Lautrec.

 

Cambiano anche i tempi e gli scopi in cui l’artista di dedica all’incisione grafica. Ora incide nei soli momenti di calma e riflessione, lasciando alla pittura i momenti di euforia.

Questo avviene perché l’esecuzione di una matrice risulta per tempo e complessità ben più lunga di quella necessaria per la stesura di un dipinto.

La realizzazione della lastra richiede sempre riflessione e questo stato d’animo, non è escluso che sia il preludio di una maturazione dell’artista. Oppure più semplicemente di un mutamento, stampe d’arte incisioni secolo.

 

Questo è vero per artisti quali PicassoAnticipatore nelle sue opere grafiche dei temi che poi si ritroveranno nei quadri di li a poco dipinti.

 

In altre situazioni il foglio grafico è invece ridotto a una mera merce, un qualcosa destinato al puro guadagno di galleristi, critici e case d’asta. In questa situazione la stampa originale non è più il mezzo di diffusione di nuove idee e uno strumento atto alla maturazione del gusto.

Qui ci troviamo lontanissimi dalla figura del mercante d’arte promotore del movimento artistico a lui contemporaneo. Da figure quali il mercante Durand Ruel e il gallerista Ambroise Vollard. Il primo, nel 1876, promotore della seconda mostra degli impressionisti. Il secondo, nel 1895, fautore della prima importante mostra di Paul Cézanne.

Ambroise Vollard era contemporaneamente venditore di dipinti ed editore di stampe originali, da lui pensate come il mezzo per la diffusione e affermazione dell’arte d’avanguardia.

 

Per questa ragione stampa libri e album illustrati con fogli grafici originali. Fra questi è da ricordare l’edizione di una delle opere piu significative di Pierre Bonnard, l’album intitolato: Quelques aspects de la vie de Paris. Ha anche editato la Suite des saltimbanques, composta da 14 fogli incisi, all’ acquaforte e puntasecca, da Pablo Picasso. E il celebre Miserere di Georges Rouault, stampe d’arte incisioni secolo.

 

 

 

Fogli di grafica.

 

 

 

Scarica gratuitamente il Catalogo di incisioni originali.

 

 

 

CARMASSI ARTURO – Acquaforte Saunier Marco Crestomazia La leggenda dei simboli 13.

 

 

 

BAJ ENRICO – Nixon Parade I Acquaforte originale.

 

 

 

DORAZIO PIERO – Acquatinta Incisione.

 

 

 

CIRANNA – Giorgio de Chirico.

 

 

 

CIRANNA ALFONSO – Giacomo Manzu.

 

 

 

SORLIER – Bernard Buffet Lithographe.

 

 

 

SUTHERLAND GRAHAM VIVIAN – Picton.

 

 

 

FERRIANI LUCIANO – Deposizione.

 

 

 

VIVIANI GIUSEPPE – La rapa.

 

 

 

SALAMINI DANTE – Siepe ed alberi.

 

 

 

AIMONE NINO – Composizione 2 Acquaforte.

 

 

 

DE MICHELI MARIO – Luciano Minguzzi al Castello Sforzesco.

 

 

 

MOORE HENRY – La poesie Les poetes.

 

 

 

COURTHION PIERRE Georges Rouault.

 

 

 

DELTEIL LOŸS – Manuel de l’amateur d’estampes.

 

 

 

Radius Emilio – Quel matto di Manet.

 

 

 

DE MAROLLES – Livre des peintres et graveurs.

 

 

 

VITALI LAMBERTO – L’incisione italiana.

 

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mostra grafica Ex libris

mostra Grafica Ex libris

mostra Grafica Ex libris.

La XVI° mostra di Grafica ed Ex libris è un appuntamento biennale e internazionale, nato ed organizzato dal Gruppo Arte Casale.

 

Scarica il catalogo della XVI° edizione della mostra di Grafica ed Ex Libris.

 

L’evento trova negli artisti: Pio Carlo Barola, Gianpaolo Cavalli e Antonio Barbato i suoi fondatori e instancabili organizzatori.

In questa edizione sono esposte le opere di 100 artisti, autori di 544 fogli calcografici.

Una grande varietà di opere che permette di rappresentare qualunque tecnica artistica di grafica d’arte. Dalle acqueforti e acquetinte incise da Agim Sako, alle acqueforti a più colori di Elena Hlodes,. Sino alle silografie di Gianfranco Schialvino e Gianni Verna, gli indiscussi autori della rinascita di questa tecnica grafica.

Non mancano degli incisori rappresentanti il Giappone, un incarico affidato alle silografie di Masaki Sugita e alle accurate litografie di Ayaka Yamada.

Dalla Cina provengono le opere di Zhou Ying e Emily Hung.

 

mostra Grafica Ex libris
XVI° mostra di Grafica ed Ex libris

 

Vasta è la presenza di autori legati alle cattedra di grafica presso l’Accademia Albertina di. Torino, di diplomati presso questa istituzione e più in generale di incisori piemontesi di nascita.

Fra i primi: Sergio Saroni, Francesco Tabusso, Filippo Scroppo e Piero Martina. Fra gli altri: Umberto Mastroianni, Om Bosser, Amelia Platone, Mario Surbone, Antonio Carena e Lorenzo Alessandri.

mostra Grafica Ex libris
XVI° mostra di Grafica ed Ex libris

 

Altri incisori italiani presenti sono: Giovanni Dettori, Carlo Iacomucci, Stefano Patrone, Gennaro Pisco, Remo Wolf e molti altri.

Folta è la presenza di artisti internazionali, solo alcuni fra i tanti: Cleo Wilkinson dall’Australia, Jiri Brazda e Gunter Hujber dalla Repubblica Ceca,. Mariya Kolyshkina, Liudmila ProKhorova e Vera Stanishevskaja dalla Russia, Leo Maillet dalla Germania, Hristo Naidenov dalla Bulgaria. Ed infine Kvartalny Vladislav dalla Bielorussia.

Altri partecipanti arrivano dalla Polonia, dal Belgio, dal Messico, dalla Lettonia, dal Canada, dal Montenegro, dalla Argentina e dalla Bielorussia. 

Questa edizione è dedicata alla memoria di Antonio Barbato e in ricordo del Dott. Gian Carlo Torre.

 

La manifestazione oltre ai patrocini istituzionali vanta quello dell’Associazione Librai Antiquari d’Italia e dell’Associazione italiana di Ex libris.

 

Scarica il catalogo della XVI° edizione della mostra di Grafica ed Ex Libris.

 

Dal testo di Luigi Edoardo Torre intitolato: Da l’Eroica a inPressioni Gian Carlo Torre 1944-2025.

Appassionato di arte fin da ragazzino, Gian Carlo Torre grazie a Renato Righetti conosce Ettore Cozzani e il mondo della silografia.

Compiuti gli studi di medicina e divenuto medico.

É animato dalla sua passione per la grafica e questa si concretizza nella realizzazione della sua prima importante mostra intitolata: Emilio Vedova Grafica e didattica.

Allestita a Aosta, nel 1975, presso la Tour Fromage.

Nel corso degli anni la sua attività si concentra sull’Ex Libris.

Un foglio grafico che nel corso dei secoli si è trasformato. Passato da segno identificativo e di proprietà del libro a opera d’arte di piccolo formato.

Portando con sé tutta la sua capacità comunicativa. E la possibilità di raccontare le persone, i fatti della vita, i personaggi e gli eventi dell’Arte e della Storia.

Negli ultimi anni diede vita a una piccola rivista, denominata inPressioni Colloquia graphica et exlibristica. Nata e cresciuta anche grazie alla collaborazione della Scuola Grafica Genovese dei Pavaniani Ettore Fassicomo.

L’ultimo numero uscì a pochi mesi dalla sua morte. Programmato anni prima dalla sua Bella testa piena di idee e di progetti per il futuro.

Mi piace pensare che il ciclo della sua vita exlibristica si chiuda allo stesso modo in cui è iniziata. Con una rivista di carta, ben stampata, piena di immagini e sogni.

inPressioni ha abbracciato idealmente l’Eroica, la rivista che ha nutrito nel tempo la sua passione.