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rivista xilografia francesco nonni

rivista Xilografia Francesco Nonni

rivista Xilografia Francesco Nonni.

La rivista Xilografia ideata da Francesco Nonni.

 

La rivista Xilografia è fondata e diretta da Francesco Nonni. É questa una pubblicazione caratterizzata dall’assenza del testo e dall’essere composta da soli fogli recanti illustrazioni impresse in xilografia.

Sulle sue pagine apparvero le incisioni originali dei più conosciuti xilografi italiani e stranieri dell’epoca, in totale alla illustrazione della rivista collaborano 57 diversi illustratori.

Xilografia era stampata a Faenza, nello stabilimento tipografico dei Fratelli Lega. Il formato di stampa scelto era il 4° nella misura di 32,0 x 25,0 cm.

La tiratura complessiva era di 300 copie rivista Xilografia Francesco Nonni. 

 

Dal 1924 al 1925 uscì con periodicità mensile. Ognuno di questi numeri era composto da 10 xilografie originali, stampate a piena pagina e non firmate, realizzate da 10 diversi xilografi.

La rilegatura editoriale prescelta era la brossura impressa e a punto metallico.

Nel 1929 la cadenza diviene trimestrale, ogni fascicolo è ora composto da 30 xilografie originali, sempre impresse a piena pagina e non firmate.

Francesco Nonni con la sua personalità eclettica, attiva in molti campi dell’arte, è il promotore di tutta questa attività editoriale rivista Xilografia Francesco Nonni.

Nonni nasce a Faenza il 4 novembre 1885 e lì vi decede il 14 settembre 1976.

La sua formazione inizia come intagliatore presso l’ebanisteria Casalini di Faenza. Un esperienza che lo rende avvezzo alla sgorbia e al legno, le basi dell’arte silografica.

Fece la conoscenza della xilografia e della sua tecnica grazie alla frequentazione di Domenico Baccarini.

In seguito si formò con lo studio delle opere di Adolfo De Carolis e Aubrey Vincent Beardsley.

La rivista Xilografia ha realizzato un numero monografico, dedicandolo a Lorenzo Viani.

È il numero 17 del secondo anno, corrispondente al mese di maggio del 1925.

Contiene 10 stampe originali impresse in color nero.

Queste xilografie sono ristampe di legni appartenenti ai lavori del primo periodo del maestro di Viareggio, in origine incise dal 1910 al 1915.

I titoli delle opere presenti nel fascicolo sono:.

  1. Filosofo greco.
  2. Boscaiole.
  3. La Cortaccia.
  4. Vedova.
  5. Ritratto di un filosofo.
  6. Contadina.
  7. Vagabondo.
  8. Il cieco.
  9. L’elemosina.
  10. Nonna e nipote rivista Xilografia Francesco Nonni.

Non deve meravigliare questa scelta editoriale. Questo perché Viani con la sua opera grafica è il primo artista a svincolare la xilografia dalla subordinazione alla illustrazione. Una scelta cosciente che permise a Viani di creare delle opere d’arte scegliendo e avvalendosi della tecnica dell’incisione su legno.

La serie completa dei numeri della rivista riesce a fornire un panorama completo della xilografia italiana dell’epoca.

Questo perché sui fogli della rivista si trovano sia le ristampe dei legni storici sia l’opera dei nuovi xilografi operanti in Italia. Permettendo, con queste scelte, sia la divulgazione sia l’affermazione dell’arte silografica.

 

 

 

Un catalogo di stampe incise in silografia.

 

 

 

La xilografia nel Novecento Adolfo De Carolis Cesare Ratta L’Eroica.

 

 

 

Una favolosa asta di libri introvabili.

 

 

 

Appunti di un bibliofilo rivista Xilografia Francesco Nonni.

 

 

 

Morgana Mario Della crescente rarità dei libri antichi.

 

 

 

Manuali Hoepli curiosità e criteri di valutazione.

 

 

 

Secco Suardo Il restauratore dei dipinti Le vicende editoriali di un manuale Hoepli.

 

 

 

Cesare Pavese e il romanzo Moby Dick di Herman Melville.

 

 

 

Libri antichi di letteratura Herman Melville Moby Dick.

 

 

 

Collezionare le edizioni del De Imitatione Christi o Imitazione di Cristo.

 

 

 

Ettore Zapparoli Blu Nord e Il silenzio ha le mani aperte rivista Xilografia Francesco Nonni.

 

 

 

Giambattista Bazzoni e il Falco della rupe o la guerra di Musso.

 

 

 

J R R Tolkien La nascita e la bibliografia italiana del Signore degli anelli.

 

 

 

Le Haydine di Giuseppe Carpani e il plagio realizzato da Stendhal.

 

 

 

Mario Borsa La caccia nel milanese dalle origini ai giorni nostri.

 

 

 

Padre Girolamo Maria Moretti il fondatore della grafologia italiana.

 

 

 

Pauline Reage HISTOIRE D’O.

 

 

 

Pietro Micca e l’assedio della città di Torino del 1706.

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xilografia Carolis Ratta Eroica

xilografia Carolis Ratta Eroica

xilografia Carolis Ratta Eroica.

La xilografia nel Novecento Adolfo De Carolis Cesare Ratta e L’Eroica.

 

La xilografia in Italia ha nell’operato di Cesare Ratta e nella rivista l’Eroica due certi punti di riferimento.

Nel Novecento la tecnica artistica dell’incisione in xilografia trova nell’operato di Adolfo De Carolis, nel suo allievo. Giulio Cisari, in Cesare Ratta e in riviste come L’Eroica la sua più completa affermazione.

Adolfo De Carolis è l’autore dell’unico testo teorico scritto in lingua italiana sull’argomento. Il volume si intitola La xilografia, fu edito a Roma, dalla casa editrice La Fiamma, nel 1924.

Fra le pagine del libro si legge:. L’artista che disdegna di affidare la sua opera alle riproduzione meccaniche, può con la. Xilografia, appagare il desiderio di veder moltiplicate e diffuse le sue immagini.

Non mancano le iniziative editoriali xilografia Carolis Ratta Eroica.

Di queste, il bolognese Cesare Ratta ne è un degno rappresentate, in quanto promotore di numerose e fondamentali pubblicazioni sull’argomento.

Qualche titolo:.

  • Tra il 1923 e il 1928, diede alle stampe i nove volumi de Gli adornatori del libro in Italia.
  • Tra il 1927 e il 1932, i nove volumi del L’ex libris in Italia.
  • Nel 1922, La decorazione del libro moderno e la sua influenza nell’arte della stampa.
  • Nel 1927, L’arte del libro e della rivista.

A queste edizioni affianca La moderna xilografia italiana, composta da una serie di Quaderni e di Cartelle. 

Nel 1937 si inaugura, a Carpi, il Museo della xilografia, promotore dell’iniziativa fu l’incisore Luigi Servolini xilografia Carolis Ratta Eroica.

 

Questo vivace clima culturale vede la sua concretizzazione con la nascita di alcune riviste dedicate alla diffusione della cultura della xilografia. Pubblicazioni dove le pagine presentano e si arricchiscono di illustrazioni realizzate usufruendo della tecnica grafica della silografia.

Fra queste il periodico L’Eroica è uno dei più significativi, fondato e diretto da Ettore Cozzani.

L’architetto e incisore Franco Oliva fu il condirettore, sostituito nel 1913 da Adolfo De Carolis.

La periodicità non fu mai regolare, uscirono 310 numeri, per un totale di 159 fascicoli.

Sulle pagine dell’Eroica compariranno centoventicinque incisori.

La rivista si presenta in una veste editoriale molto curata. É realizzata in grande formato, con l’impiego di carta a mano, con copertine a colori e ornata da illustrazioni xilografiche originali e tavole fuori testo.

Il primo numero è datato il 30 luglio 1911, reca  il sottotitolo di Rassegna d’ogni poesia. É stampato a La Spezia per i tipi della Officina Arti Grafiche.

 

Le pubblicazioni furono altalenanti, con un susseguirsi di sospensioni e riprese.

Una prima chiusura avviene nel 1917. La ripresa si vede a Milano nel 1919. Un nuovo arresto nel 1921. Ricomincia nel 1924 e si concluse definitivamente nel 1944, a seguito dei bombardamenti sulla città che non risparmiarono la sede della rivista.

Non meno importante fu la rivista Xilografia.

 

 

 

Un catalogo di stampe incise in silografia.

 

 

 

Una favolosa asta di libri introvabili.

 

 

 

Appunti di un bibliofilo xilografia Carolis Ratta Eroica.

 

 

 

Morgana Mario Della crescente rarità dei libri antichi.

 

 

 

Manuali Hoepli curiosità e criteri di valutazione.

 

 

 

Secco Suardo Il restauratore dei dipinti Le vicende editoriali di un manuale Hoepli.

 

 

 

Cesare Pavese e il romanzo Moby Dick di Herman Melville.

 

 

 

Libri antichi di letteratura Herman Melville Moby Dick.

 

 

 

Collezionare le edizioni del De Imitatione Christi o Imitazione di Cristo.

 

 

 

Ettore Zapparoli Blu Nord e Il silenzio ha le mani aperte.

 

 

 

Giambattista Bazzoni e il Falco della rupe o la guerra di Musso.

 

 

 

J R R Tolkien La nascita e la bibliografia italiana del Signore degli anelli.

 

 

 

La rivista Xilografia fondata e diretta da Francesco Nonni.

 

 

 

Le Haydine di Giuseppe Carpani e il plagio realizzato da Stendhal.

 

 

 

Mario Borsa La caccia nel milanese dalle origini ai giorni nostri.

 

 

 

Padre Girolamo Maria Moretti il fondatore della grafologia italiana.

 

 

 

Pauline Reage HISTOIRE D’O.

 

 

 

Pietro Micca e l’assedio della città di Torino del 1706.

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Pinocchio Le edizioni più significative dopo gli anni settanta

Pinocchio nelle edizioni più significative dopo gli anni settanta

Pinocchio Le edizioni più significative dopo gli anni settanta.

Pinocchio nelle edizioni più significative edite dagli anni settanta.

 

Le edizioni illustrate da Sergio Rizzato, Roland Topor e Attilio Cassinelli.

Le avventure di Pinocchio illustrate da Sergio Rizzato sono pubblicate a Milano, dalle Edizioni Accademia nel 1976.

Appartengono alla collana:. I grandi classici per la gioventù.

L’interpretazione data dall’illustratore prevede una trasposizione del libro di spirito iperrealista. Dove il particolare è posto volutamente in evidenza.

Questa è frutto di uno carattere puntiglioso. Con un risultato complessivo simile al cartone animato. Fatto di reali personaggi alle prese con avventure inverosimili.

Per evitare confusioni. Esiste una edizione del Pinocchio con le illustrazioni a firma Sergio. In questo caso l’autore è Romano Rizzato che firmava le sue opere con lo pseudonimo Sergio.

Questa è una edizione di facile reperibilità. Pinocchio Le edizioni più significative dopo gli anni settanta.

Individuabile dalla presenza del testo integrale del romanzo per bambini, con la prefazione di Luigi Volpicelli.

Impressa a Milano, dai Fratelli Fabbri Editori, nel 1965.

Il libro è in 4°, misura 31 x 23 cm. Pagine 200,(4). Contiene 236 illustrazioni. Un ritratto di Collodi a mezzatinta. Una vignetta in nero. 36 vignette in nero in testa ai capitoli. 14 illustrazioni a piena pagina a colori. 4 illustrazioni a doppia pagina a colori. 180 illustrazioni a colori intercalate nel testo o interposte sulle pagine. Pinocchio Le edizioni più significative dopo gli anni settanta.

Rilegato in similpelle di colore blu. Al piatto anteriore è illustrata da una grande figura di Pinocchio, impressa in oro. Al dorso in oro il titolo, due raffigurazioni di Pinocchio e filetti.

 

 

Roland Topor è autore di una delle più significative interpretazioni del romanzo di Collodi. Pinocchio Le edizioni più significative dopo gli anni settanta.

Lui è un personaggio eclettico: romanziere, drammaturgo, pittore, incisore, fotografo, attore e scenografo.

É ammiratore del dadaismo e del surrealismo.

Il suo Pinocchio sembra appena disceso dal celeberrimo lettino dello psicologo. Dove durante la seduta era comodamente disteso. In balia del libero trasporto del suo flusso dei suoi pensieri. Pinocchio Le edizioni più significative dopo gli anni settanta.

L’interpretazione data da Roland Topor è in chiave volutamente simbolica.

Addossa al burattino una molteplicità di significati latenti, ambiguità non dichiarate e nascoste tentazioni.

Il suo Pinocchio è raro da trovare.

Ha una prima ed unica edizione. Edita nel 1972, per conto della Olivetti. Una edizione fuori commercio.

In 4° di 34 x 28 cm. Pagine 142, (5). Contiene 23 tavole di 13 a colori e 10 in bianco e nero.

 

 

Attilio Cassinelli pensa un Pinocchio di grandi dimensioni, in folio. Edito a Firenze, da Giunti nel 1981. Pinocchio Le edizioni più significative dopo gli anni settanta.

Come Mussino firma Attilio.

È autore di semplici illustrazioni a colori. Questo sono immagini dirette,. Lampanti,. Geometriche,. Dai tratti essenziali. Delle figure che non indugiano sulla caratterizzazione del personaggio.

Per chi volesse saperne di più.

Pinocchio Le edizioni più significative dopo gli anni settanta.

Il Pinocchio di Carlo Collodi.

 

Pinocchio. Le edizioni illustrate pubblicate sino agli anni trenta del ‘900.

 

Pinocchio. I libri figurati stampati negli anni quaranta del Novecento.

 

Pinocchio. nell’editoria nel dopoguerra.

 

Pinocchio. Gli illustratori degli anni sessanta. Pinocchio Le edizioni più significative dopo gli anni settanta.

 

Appunti di un bibliofilo.

 

COLLODI CARLO – Pinocchio Mazzanti.

 

Sigfrido Bartolini Le avventure di Pinocchio.

 

Luigi e M Augusta Cavalieri Le avventure di Pinocchio.

 

Luigi Giobbe Pinocchio.

 

Attilio Mussino Pinocchio.

 

Rodolfo Biaggioni, Pinocchio. Cent’anni d’avventure illustrate. Bibliografia delle edizioni illustrate italiane di C. Collodi. Le avventure di Pinocchio. 1881/83-1983,.Firenze,.Giunti Marzocco,.1984.

Valentino Baldacci, Andrea Rauch. Pinocchio e la sua immagine. Editore Giunti Marzocco 1981 pp. 154. Catalogo della mostra In calce l’elenco degli illustratori italiani di Pinocchio. Nel volume sono presentati:. Mazzanti,. Chiostri,. Mussino,.Tofano,. L. e M. A. Cavalieri,. Sarri,. Mannini,. Bernardini,. Faorzi,. Disney,. Manca,. Galizzi,. Porcheddu,. Nicouline,. Mosca,. Sinòpico,. Angoletta,.Mattioli,. Jacovitti,. Accornero,. Longoni,. Topor e. Cassinelli.

Nell’immagine Una tavola appartenete al Pinocchio illustrato da Roland Topor.

 

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Pinocchio Gli illustratori degli anni sessanta

Pinocchio Gli illustratori degli anni sessanta

Pinocchio Gli illustratori degli anni sessanta.

Pinocchio Gli illustratori degli anni sessanta.

In questo periodo le edizioni contemporanee del capolavoro di Carlo Collodi, pseudonimo di Carlo Lorenzini, sono numerosissime.

Questo fa si che sia un arduo lavoro individuare e sintetizzare le più significative.

Tutte queste edizioni si basano sulla lettura del testo originale. Nutrendosi e appropriandosi di quel universo uscito dalla penna dell’autore. Dando vita a un mondo che l’illustratore deve rielaborate in base alle proprie esperienze d’infanzia e di vita.

Con questa partenza, di certo, non possiamo escludere dall’elenco le stampe illustrate da:. Jacovitti, Alberto Longoni e Guido Bertelli.

Pinocchio Gli illustratori degli anni sessanta. 

Benito Franco Jacovitti si è più volte cimentato con il Pinocchio, un burattino da lui molto amato.

Il suo primo approccio lo vede l’autore di disegni a commento del romanzo per ragazzi. Queste illustrazioni comparvero nel 1943, con i tipi della casa editrice La Scuola, di Brescia. Pinocchio Gli illustratori degli anni sessanta.

A questo iniziale avvicinamento segue una versione a fumetti.

Prima stampata sulle pagine del periodo cattolico il Vittorioso.
In seguito pubblicata, dal 1946 al 1947, per i tipi della Casa editrice AVE, editore gravitante nell’ambito dell’Azione Cattolica Italiana.

Nel 1964, sempre la AVE, pubblica in forma di libro un suo nuovo lavoro.
Composto da vivaci e colorate tavole che animano il racconto delle avventure del famoso burattino. Pinocchio Gli illustratori degli anni sessanta. 

Qui Pinocchio è immerso nel mondo di Jacovitti. Uno spazio composto dall’abbondanza e dalla imprevedibilità della figure. Pinocchio Gli illustratori degli anni sessanta. 

 

A questa stampa seguono numerose ristampe ad opera di vari editori.
Edite dai Fratelli Spada sono la seconda del 1969 e terza 1973, riedita nel 1977.
La quarta, con allegato disco, dalla C.S.E.I. nel 1982.
La quinta è del 1983, per l’Editrice Fratelli Spada.

La sesta del 1992, la settima del 2001 e l’ottava del 2011 sono di Stampa Alternativa/Nuovi Equilibri con postfazione a cura di Gianni Brunoro. Pinocchio Gli illustratori degli anni sessanta. 

Nel 1963, Alberto Longoni illustra il suo Pinocchio in bianco e nero.

É questa una edizione di grande formato, le dimensioni:. 70 cm di altezza e 50 di base. Edita da Vallardi.

É questa una stampa che fuoriesce con forza dalla tradizione. Caratterizzata da una personale interpretazione. Realizzata da finissimi tratti, quasi calligrafica.
L’edizione è fuori commercio, dedicata ai bambini dei medici italiani. Realizzata dall’ufficio pubblicità Midy.

Il volume comprende 8 tavole pubblicitarie. Illustrazioni eliminate nell’edizione commerciale del 1964. Pinocchio Gli illustratori degli anni sessanta. 

Nel novembre 1965 l’editore Arnoldo Mondadori imprime Le Avventure di Pinocchio, illustrate da Guido Bertelli.

Libro in 8°, di circa 28 x 24 cm.

Commercializzato in una rilegatura rigida, figurata da un Pinocchio. Qui la figura del burattino è posta di traverso e si estende su tutta la superficie dei piatti e del dorso. Pinocchio è rappresentato sdraiato, su un fondo di colore bianco, con le braccia sotto la testa. Vestito di un abito in tessuto a fondo rosa con decori in lilla e verde. 

Sin da questo primo impatto si da vita a un Pinocchio più che umano. Pinocchio Gli illustratori degli anni sessanta. 

All’interno un susseguirsi di suggestive tavole dai bei colori. Giocati a forti contrasti.

Per chi volesse saperne di più.

 

Il Pinocchio di Carlo Collodi.

 

Pinocchio. Le edizioni illustrate pubblicate sino agli anni trenta del ‘900.

 

Pinocchio. I libri figurati stampati negli anni quaranta del Novecento.

 

Pinocchio. nell’editoria nel dopoguerra.

 

Pinocchio. Le edizioni più significative dopo gli anni settanta.

 

Appunti di un bibliofilo.

 

COLLODI CARLO – Pinocchio Mazzanti.

 

Sigfrido Bartolini Le avventure di Pinocchio.

 

Luigi e M Augusta Cavalieri Le avventure di Pinocchio.

 

Luigi Giobbe Pinocchio.

 

Attilio Mussino Pinocchio.

 

Nell’immagine:. Una tavola appartenete al Pinocchio illustrato da Jacovitti.

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Pinocchio nell’editoria del dopoguerra

Pinocchio nell’editoria del dopoguerra

Pinocchio nell’editoria del dopoguerra.

Pinocchio nell’editoria del dopoguerra.

 

Per le edizioni illustrate di Pinocchio il dopoguerra ci riserva una grande possibilità di scelta.

Alternando edizioni molto comuni a reperirsi ad altre decisamente rare.

Primo Sinopico, pseudonimo di Raoul de Chareun, è autore di una edizione datata 1946. Pinocchio nell’editoria del dopoguerra.

Edita a Milano, per le Edizioni Cenobio, in 3.000 esemplari, di cui 500 in edizione di lusso numerata. Contiene 70 illustrazioni complessive, di cui 6 a doppia pagina e 1 nella pagina. Il volume è caratterizzato da disegni dai colori pastello e dalla resa irreale del paesaggio. Peculiarità che portano in un mondo irreale e nella atmosfera della favola.

Libico Romano Maraja nasce a Bellinzona, nel Canton Ticino. Si spegne a Montorfano in provincia di Como. Pinocchio nell’editoria del dopoguerra.

La sua interpretazione di Pinocchio appare nel 1947, dall’editore il Carroccio. Inizia con questa edizione una lunghissima serie di ristampe. Nelle quali al Carroccio si affiancano anche i Fratelli Fabbri.

Le illustrazioni si presentano con colori accurati, dal sapore sdolcinato. Con caratterizzazioni dei personaggi poco variate. L’edizione preannuncia quel gusto che diverrà prevalente negli anni cinquanta del Novecento.

Un volume di certo degno da essere alloggiato senza sfigurare in qualunque collezione.

Aurelio Galleppini è un disegnatore che firmava con lo pseudonimo di Galep. Pinocchio nell’editoria del dopoguerra.

È un fumettista. Alla sua matita si riconduce Tex Willer, il protagonista di avventurosi fumetti di genere westernEroe tenuto a battesimo con la striscia intitolata Il totem misterioso edita il 30 settembre 1948.

Galep è l’autore delle illustrazioni di un Pinocchio dove il testo originale di Carlo Collodi vede un adattamento a cura di Marcello Serra. Questa è una pubblicazione composta da 32 pagine. Edita a Firenze, dalla Nerbini, probabilmente nel 1947.

Agli inizi degli anni Cinquanta appare l’interpretazione di Bruno Angoletta, edita nel 1951, a Milano, per le edizioni Garzanti.

 

Il Pinocchio di Carlo Jacono è illustrato con 8 tavole a colori impresse al fronte e al retro.

Edito a Milano, dall’Editrice Carroccio, probabilmente nel 1952.

È certo più significativo ricordare questo illustratore nei panni dell’Uomo del cerchio. Pseudonimo motivato dal suo stile inconfondibile. Caratterizzato dalla presenza di un cerchio nella composizione di molte sue copertine anteriori. Quest’ultime apparse nella collana dei gialli Mondadori ed in molte altre simili pubblicazioni. Tutte firmate col solo cognome Jacono. Pinocchio nell’editoria del dopoguerra.

Nel 1953 sarà commercializzata l’opera illustrata da Guido Moroni Celsi.

Edita, a Milano, per le edizioni Boschi, nella collana Strenna 1. Volume in 4° di 33,7 x 24,3 cm. Composto da 125,(1) pagine. Illustrato da 8 tavole a colori e 119 illustrazioni suddivise sulle pagine di testo e poste in una riserva in alto a destra.

Su ogni  pagina è anche presente una cornice contenente da successione di nove disegni in color azzurro, firmati Peter. Raffigurano in sequenza ripetuta:. La fatina turchina,. Geppetto,. Mastro Ciliegia,. La volpe,. Il gatto,. Mangiafuoco,. Lucignolo e. Il carabiniere. Tutti sovrastati da un burattino. Lo stesso editore in contemporanea commercializzava edizioni di dimensioni minori in 8°. Pinocchio nell’editoria del dopoguerra.

La matita del fiorentino Leonardo Mattioli delinea un raffinato Pinocchio. Ridotto alla sola silhouette geometrica.

Il burattino appare come una piatta stesura in color nero. In contrasto con tutti gli altri personaggi e gli spazi, sempre illustrati a colori. Il volume appare a Firenze, dall’editore Vallecchi, nel 1955. Come si legge al verso del frontespizio Edizione nazionale in occasione delle onoranze a Carlo Lorenzini (Collodi) promosse dal comune di Pescia. In contemporanea c’è anche la diffusione di una: Edizione nazionale economica in occasione delle onoranze a Carlo Lorenzini (Collodi) promosse dal comune di Pescia.

Per chi volesse saperne di più.

 

Il Pinocchio di Carlo Collodi.

 

Pinocchio. Le edizioni illustrate pubblicate sino agli anni trenta del ‘900.

 

Pinocchio. I libri figurati stampati negli anni quaranta del Novecento.

 

Pinocchio. Gli illustratori degli anni sessanta.

 

Pinocchio. Le edizioni più significative dopo gli anni settanta.

 

Appunti di un bibliofilo.

 

COLLODI CARLO – Pinocchio Mazzanti.

 

Sigfrido Bartolini Le avventure di Pinocchio.

 

Luigi e M Augusta Cavalieri Le avventure di Pinocchio.

 

Luigi Giobbe Pinocchio.

 

Attilio Mussino Pinocchio.

 

Nell’immagine:. Una tavola appartenete al Pinocchio illustrato da Leonardo Mattioli.